Metroid Prime: Federation Force – Recensione

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Genere: FPS/Adventure
Multiplayer: 4 giocatori offline (con copia del gioco) e online
Lingua/e: Italiano

Ci sono giochi che fin dall’annuncio vengono presi di mira per qualche motivo e una volta usciti, difficilmente riescono a scrollarsi di dosso il pregiudizio. Le ragioni possono essere tante, ma decidere le sorti di un prodotto senza dargli una possibilità è sbagliato, sempre e comunque, anche se si tratta di Metroid Prime: Federation Force, titolo che effettivamente sembra fatto apposta per attrarre le antipatie di una fanbase frustrata e maltrattata. Pertanto, prometto che in sede di recensione eviterò di dire “avrei preferito Metroid Prime”. Anche perché dovrei dirlo per ogni gioco.

Federation Force è un prodotto che unisce il gameplay e le atmosfere della trilogia di Retro Studios a quelle arcade ed action degli sparatutto in multiplayer, creando qualcosa di completamente nuovo per la serie. Niente Samus, niente backtracking, niente power-up da ottenere: stavolta vestiamo i panni di un soldato della federazione che pilotando un avanzatissimo mech dovrà sventare i piani dei pirati spaziali, il tutto da soli o in compagnia di altri tre commilitoni pronti a sparare a tutto ciò che si muove.

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“Vivo o morto, tu verrai con me!”

I controlli del gioco sono pressapoco identici a quelli di Metroid Prime: i movimenti sono relegati all’analogico mentre il mirino si muove tenendo premuto R e usando i giroscopi, anche se il fulcro di questo collaudatissimo gameplay risiede nel tasto L, che aggancia il nemico permettendo di muoversi, saltare e sparare con agilità. I possessori di New Nintendo 3DS hanno la possibilità di impostare il secondo analogico per muovere il mirino come in qualunque altro fps, soluzione appetibile ma non superiore a quella classica.

In entrambi i casi, una volta agganciato il bersaglio si può comunque spostare il cursore con i sensori per sparare con precisione, permettendo di colpire i nemici nei punti deboli e arrecare maggiori danni. Questa piccola ma nuova aggiunta è strettamente legata al gameplay molto più frenetico del solito, che richiede sangue freddo e prontezza: non a caso la precisione fa parte del punteggio assegnato alla fine di ogni missione.

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“Geemer? Ha parenti su Tallon IV per caso?”

Qualche lettore, alla parola missione, si sarà già sentito male. In fin dei conti, Federation Force è un gioco arcade che chiede al giocatore di migliorarsi sempre di più per potenziare ulteriormente il proprio mech e sbloccare verniciature differenti. Ogni missione è una piccola avventura, con tanto di enigmi basilari da risolvere e Mod segrete da trovare, che permettono di migliorare le statistiche del mech. Queste Mod sono quasi tutte distruttibili e questo spinge il giocatore a raccoglierne il più possibile.

Il level design del gioco è quindi simile a quello di Metroid Prime, ma semplificato in termini di ambizione. Le fasi sparatutto sono sicuramente in maggioranza, mentre l’esplorazione e i puzzle fanno da contorno. Il risultato è buono: alcune missioni hanno idee molto interessanti, reinterpretazioni di situazioni tipiche da fps in salsa Metroid. Altre, purtroppo, sono un po’ noiose e non sempre divertenti come vorrebbero. In ogni caso la varietà di idee scaturite dai Next Level Games è apprezzabile.

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Ma come fa Samus a fare tutto da sola?

In base alla missione dovrete catturare mostri giganti, disinnescare bombe, salvare reliquie, sempre sconfiggendo nemici e esplorando la zona. Il livello di difficoltà dipenderà parzialmente dai vostri compagni: non fatevi ingannare dalle aspettative, questo gioco sa essere cattivo al punto giusto e premia le persone intelligenti in grado di collaborare. Se vi trovaste in pericolo, un proiettile curativo di un compagno potrebbe cambiare le sorti della partita. E in caso foste soli, la modalità single player prevede l’utilizzo di Mod speciali di grande aiuto, insieme alla possibilità di avere carta bianca sulla scelta delle armi speciali.

All’inizio di ogni missione infatti, i giocatori devono decidere quali tipi di arma speciale portare con sé; missili, raggi congelanti, proiettili curativi, trappole, ecc. La scelta di questi oggetti dipende dal pianeta che si vuole esplorare e dal modo con cui si vuole approcciare il gioco, quasi come una suddivisione in classi. Gestire le risorse limitate aggiunge un po’ di difficoltà, ma raramente ci sarà bisogno di fare grandi strategie al di fuori della divisione tra chi cura e chi spara. Da questo lato si poteva fare di meglio, soprattutto vista la natura cooperativa del gioco.

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“Oh ma la disinfestazione era occupata?”

E quì casca l’asino: Metroid Prime Federation Force fa del gioco cooperativo il suo cavallo di battaglia, ma a conti fatti questo approccio non convince del tutto. Mentre The Legend of Zelda Tri-Force Heroes insegnava che l’unione fa la forza, qua è tutto più confuso. Gli enigmi spesso si risolvono da sé, senza collaborazione. La cooperazione risalta quando ci si aiuta, curandosi a vicenda o sparando con un’arma speciale, ma queste situazioni non sembrano essere il punto centrale del gioco e ben presto stancano. Il risultato è un ibrido che risulterà divisivo tra l’utenza: ad alcuni piacerà per la libertà che offre, altri lo troveranno noioso per lo scarso incentivo a collaborare.

A questo punto viene da chiedersi se questo gioco sia divertente. E la risposta è: dipende. In single player è un fps senza infamia e senza lode, da giocare principalmente (se non solo) se si è fan sfegatati dell’universo di Metroid. In multiplayer l’esperienza migliora, e vale la pena giocarci per la bontà di certe missioni. I contenuti tuttavia non invogliano molto a giocare: raccogliere le Mod è carino, ma potenziarsi senza alcuna competizione ha senso fino a un certo punto. Rimangono le mediocri verniciature da ottenere, che si commentano da sole, soprattutto se confrontate a quelle sbloccabili con gli amiibo di Samus e Samus Tuta Zero.

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“Il Blast Ball è lo sport del futuro.” Che fortuna.

Per sfogare lo spirito competitivo dovrete rivolgervi a Metroid Prime: Blast Ball, mini-gioco incluso in ogni copia e gratuito su eShop. In questo caso i controlli sono identici a quelli di Federation Force e lo scopo è quello di fare goal alla squadra avversaria con una palla gigante da calciare a suon di proiettili. Peccato che le mod ottenibili nell’avventura principale, siano inutili in questo caso. La semplicità di Blastball è un’arma a doppio taglio: da un lato è accessibile e abbastanza divertente da giocare online, dall’altro basteranno poche partite per cadere nella ripetitività. C’è un po’ di tattica in questo mini-gioco, qualcuno potrebbe divertirsi per ore, ma non aspettatevi un prodotto rifinito come Splatoon o Rocket League.

Oltre a giocare a palla, a volte i soldati salvano anche l’universo. La storia di Federation Force è servizievole al punto giusto, senza pretese, vagamente nello spirito della serie Prime. Ci sono pianeti inospitali, civiltà estinte, fabbriche enormi e cattivoni da sconfiggere per salvare la federazione intera. E poi c’è Samus Aran, che durante il gioco verrà introdotta praticamente come una leggenda e che collaborerà durante l’investigazione, sventando piani segreti senza che noi possiamo partecipare. In effetti a qualcuno darà parecchio fastidio leggere delle sue vicende, insomma vi sentirete un po’ come Crilin che gira con Goku. Simpatica l’idea di inserire piccole iscrizioni su ogni pianeta, che ricordano le tanto amate scansioni e che tentano, senza riuscirci, di dare spessore all’avventura.

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Gli screen non rendono giustizia a Federation Force

Tecnicamente il gioco è particolare: lo stile grafico super deformed con teste giganti è da bocciare e in linea di massima si sente la mancanza di un carattere forte. Tutto è abbastanza dimenticabile, tolta la buonissima resa di alcuni livelli, che ci fa vedere come sarebbe Prime su 3DS (e sarebbe figo, come se ce ne fosse mai stato dubbio NdElflum). Graficamente il discorso cambia, ci sono effetti di luce buoni e c’è il mitico raggio ricarica che deforma l’immagine; le texture hanno alti e bassi e la mole poligonale è accettabile. L’effetto 3D aggiunge molto all’immersione e tutto sommato il risultato finale è soddisfacente.

Anche la colonna sonora dal tono cinematografico è promossa. La differenza tra l’orrendo tema principale che sembra suonato da un gatto che cammina su un pianoforte, e le bellissime musiche che accompagnano l’avventura è imbarazzante e mi chiedo quale sia il motivo di tale scelta. Possiamo tranquillamente dire che il lavoro svolto è di molto superiore a quello di Other M, del quale nessuno ricorda nulla. Peccato che alcuni effetti sonori siano compressi abbastanza da risultare gracchianti, niente che faccia sanguinare le orecchie, ma pur sempre un problema.

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“Sicuri che la mia testona entrerà in quel mech?”

In definitiva Metroid Prime: Federation Force è un esperimento riuscito solo in parte. Il gameplay è solido, alcune missioni sono degne del nome che portano e il mutiplayer, in linea di massima, è godibile e divertente. Tuttavia, a volte viene da chiedersi quale sia il senso del gioco cooperativo e forse dell’avventura stessa, visto l’esiguo numero di sbloccabili e la storia mediocre. Tutto dipenderà dalla squadra che formerete: col giusto gruppo di amici potreste anche divertirvi per ore. Da soli il discorso cambia e in quel caso lo consiglio solo a chi si sente davvero curioso e amante dell’universo  Prime.

Giocato su New Nintendo 3DS per 8 ore in totale, stressando il netcode con 3 lunghe sessioni online grazie a colleghi e ovviamente a Nintendo per il codice
Pro: Un fps nello spirito di Metroid Prime, da giocare possibilmente in compagnia. Tante piccole avventure che riescono a divertire e a immergere il giocatore, con un comparto tecnico discreto.
Contro: Non tutte le missioni sono riuscite e non sempre si è invogliati a rigiocare per raccogliere gli sbloccabili. La cooperazione ha senso solo in parte e in single player la noia è in agguato
7.0

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