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The Legend of Zelda: A Link to the Past – Recensione

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E poi ci sono quei titoli destinati per sempre all’immortalità. Nello stesso giorno la versione New della piccola portatile di casa Nintendo ha potuto godere di due capolavori assoluti, due giochi che hanno scritto la […]

E poi ci sono quei titoli destinati per sempre all’immortalità. Nello stesso giorno la versione New della piccola portatile di casa Nintendo ha potuto godere di due capolavori assoluti, due giochi che hanno scritto la […]

New Nintendo 3DS
Marzo 23, 2016

E poi ci sono quei titoli destinati per sempre all’immortalità. Nello stesso giorno la versione New della piccola portatile di casa Nintendo ha potuto godere di due capolavori assoluti, due giochi che hanno scritto la storia e che tutt’ora continuano ad influenzare game designer di tutto il mondo: Super Metroid e The Legend of Zelda – A Link to the Past. In questa sede parliamo proprio di Link e della sua terza avventura, uscita nel 1991 su SNES e ora disponibile sulla Virtual Console del New Nintendo 3DS.

Un semplice villaggio può celare la più grande delle avventure!

A Link to the Past, come detto, è semplicemente storia. Rimanda a 25 anni fa, quando dopo un secondo capitolo che aveva diviso critica e fan, Nintendo sforna quello che sarebbe diventato la pietra di paragone degli action-adventure, un titolo destinato a regnare per la sua giocabilità perfetta, per un level-design certosino e costruito al millimetro e per aver trasposto su un 16-bit tutta la magia di The Legend of Zelda, espandendo e migliorando il capostipite per NES all’estremo.

Semplicemente, storia dei videogiochi

Una voce sveglia Link dal suo sonno profondo, è la principessa Zelda e la sua richiesta di aiuto verrà prima accolto dallo zio e in seguito dal ragazzo, destinato ad essere l’ago della bilancia nella lotta tra il bene e il male e chiamato a salvare Zelda dalle grinfie del malvagio stregone Agahnim attraversando due mondi, Hyrule e il suo lato oscuro, un mondo distopico in cui non esiste la luce e il male ha vinto, trasformando il regno della luce in una terra desolata.

A Link to the Past su New Nintendo 3DS appare in una veste scintillante. Il titolo è la conversione dell’originale gioco per SNES, privo quindi dei contenuti dell’edizione GBA. Come gli altri titoli SNES, è disponibile sia nella sua risoluzione originale che leggermente adattata agli schermi della console. Tra le due opzioni, la prima è decisamente preferibile. Grazie ai piccoli schermi della console, non ci sono problemi di visualizzazione dei pixel a schermo e la resa visiva è perfetta, stesso dicasi per i controlli, perfettamente adattati al New Nintendo 3DS.

La grandezza di un'avventura leggendaria
La grandezza di un’avventura leggendaria

Rari rallentamenti occasionali con molti nemici a schermo impediscono al titolo di essere un conversione perfetta, ma ci va comunque estremamente vicino. Avere il titolo su New 3DS è doppiamente importante, visto che sulla stessa console è presente anche il successore, quel A Link Between Worlds che ha saputo rinfrescare un brand stantio e ricreare la stessa magia che abbiamo vissuto nel 1991.

Un mondo di luce e uno oscuro, entrambi da salvare..
Un mondo di luce e uno oscuro, entrambi da salvare..

Poco da dire sul lato tecnico, parliamo di un gioco maestoso sotto ogni punto di vista. Musiche che sarebbero rimaste negli annali, una longevità notevole per scoprire tutti i segreti di Hyrule ma soprattutto un titolo capace di far sognare e trasformare un’eccellente storia fantasy in una Leggenda. A Link to the Past è un acquisto semplicemente imperdibile per tutti i possessori di New Nintendo 3DS. E per chi non lo conoscesse o non lo avesse giocato, ammetto di invidiarvi, tanto. Non avete idea di cosa vi attende!

9 thoughts on “The Legend of Zelda: A Link to the Past – Recensione

  1. Sul gioco non c’è neanche da parlare, capolavoro assoluto, ma sul lato tecnico: “Rarissimi rallentamenti su schermo”!!!
    come è possibile che ci siano rallentamenti su un gioco emulato del SNES che ha avuto anche una conversione su GBA (anche se modificata) su un “New” 3DS? Avrei anche potuto capire sul DS, ma non su 3DS e soprattutto sul New

    OT: chissà se renderanno mai disponibili su 3DS Minish Cap e Four Sword. Minish Cap non ha senso giocarlo su WiiU e Four Sword dopo l’anniversary edition non si è più visto

    1. è la stessa cosa che mi sono chiesto anche io, anche perché poi non ricordo di averne mai visti nella versione SNES che ho giocato fino allo sfinimento. Per fortuna mi è successo solo tre volte in tutta l’avventura

    2. Four sword é l’unico gioco che mi manca da giocare della serie, escludendo Majora per cui sto aspettando il momento più adatto per godermelo al massimo

  2. Vero e proprio capolavoro! Grazie a questo gioco é nata la mia passione per Zelda, 5 anni fa. Uno degli Zelda in cui i boss non morivano semplicemente colpendoli meglio occhi! Ognuno aveva una dinamica propria e personalissima! Cosa che accade anche in Wind waker per dire..un po’ meno nei titoli successivi…

  3. Avendo Super Metroid su Wii U e questo Zelda per GBA (in doppia copia tra l’altro, per poter giocare al Four Swords, da buon maniaco), ho evitato l’acquisto, anche se un po’ mi sarebbe piaciuto averlo anche su 3DS, vabbè :E

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