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Sonic Lost World – Recensione

Scritto da

Pubblicato il
25 Ottobre 2013
Genere
Platform
Lingua
Italiano
Multiplayer
Offline (2)
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Ormai SEGA ci ha abituati bene. Ci ha insegnato che ogni qualvolta viene annunciato un nuovo gioco di Sonic bisogna stare coi piedi per terra. Lo abbiamo visto con le prime due avventure 3D del riccio blu (Sonic Adventure e Sonic Adventure 2) e lo abbiamo notato ancora di più coi disastrosi Shadow The Hedgehog, Sonic ’06 e Sonic e il Cavaliere Nero.

Per chi se li ricorda, i primi due titoli hanno dato il benvenuto nel mondo 3D al nostro amato porcospino blu, un benvenuto costato molto tempo a Yuji Naka (a suo tempo producer della serie) non solo per via delle difficoltà della trasposizione nella terza dimensione ma anche per il personaggio in sé, per la sua caratteristica principale: la velocità. punto focale della serie.

Passeggiate stancanti…

Cosa hanno in comune alcuni dei suddetti titoli?
Forse il fatto che SEGA ha voluto lanciare forti “sperimentalismi” in una serie che tutto sommato ha cambiato la storia dei videogiochi. Il problema, tuttavia, risiede nel fatto che questi primi tentativi non sono del tutto andati a buon fine (chi si ricorda i veicoli e le armi in Shadow The Hedgehog, i poteri psichici utilizzati da Silver The Hedgehog in Sonic ‘06 o ancora l’indubbia qualità del gameplay basato sull’utilizzo della spada in Sonic e Il Cavaliere Nero?).
Insomma, come affidare di preparare una cena a un riccio che sostanzialmente sa solo correre.

Sonic Smash Wii U

…e corse piacevoli.

Dobbiamo comunque ricordare che SEGA, nonostante i passi falsi, è riuscita a regalarci piccoli capolavori che hanno meglio adattato Sonic in un universo nel quale non ha mai trovato una giusta dimora.
Sappiamo che il porcospino blu ha dato il meglio di sé nelle avventure bidimensionali, bilanciando la velocità con una giusta dose di frustrazione (a volte tanta, MALEDETTO.) e un level design non spesso ispirato.
Un’ottima prima intuizione la possiamo notare in un episodio spin-off della serie uscito esclusivamente su Wii: Sonic e Gli Anelli Segreti, considerato forse il miglior approccio di Sonic con la terza dimensione sin dai tempi di Sonic Adventure 1 & 2: Sonic si muoveva automaticamente, mentre il giocatore aveva solo il compito di girare e saltare, un grande passo in avanti che univa in un solo passaggio velocità e gameplay.

8