Sonic Lost World – Recensione

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Anche i Colori, introdotti in Sonic Colours, fanno un gradito ritorno con l’intenzione di vivacizzare il gameplay.
Stavolta però sembrano essere stati inseriti in maniera forzata, poiché a volte il loro utilizzo risulta essere superfluo per portare a termine il livello. Tuttavia i Colori possono molto utili per raggiungere scorciatoie, strade secondarie e in particolare durante le fasi in cui andrete alla ricerca dei cinque Ring Rossi sparsi in ogni livello.
I Colori vengono controllati tramite il touch screen del Wii U Gamepad, ma anche in questo caso il risultato non è soddisfacente.

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Dal lato del gameplay, invece, ci troviamo di fronte ad un’avventura davvero ricca di varietà: avremo a che fare con livelli cilindrici presi di peso dai due Super Mario Galaxy, livelli classici bidimensionali e ancora con livelli in cui la velocità la fa da padrone. Insomma, niente che possa annoiare.

Anche l’hub di selezione dei livelli è molto simpatico: in quest’area è possibile controllare Sonic su vari esagoni, ciascuno dei quali può presentare un livello da selezionare e da affrontare. Inoltre, è possibile postare il proprio stato su Miiverse, donare power up ad altri giocatori, selezionare le sfide a tempo e prendere parte a dei minigiochi in cui vengono sfruttati il touch screen del Gamepad e lo schermo del televisore.
Graficamente, invece, il titolo si presenta coloratissimo e vivacissimo, tant’è vero che a volte sembra di giocare al primissimo Sonic per SEGA Megadrive. Certo, c’è l’impressione che si sarebbe potuto fare di più. Ricordiamo infatti, che in Sonic Generations i livelli sembravano immensi proprio per una maggiore quantità di dettagli sullo schermo, cosa purtroppo non presente in Sonic Lost World. La qualità dei filmati è davvero eccellente, cosa che invece non si può dire del doppiaggio in italiano, che risulta essere un po’ banale e qualitativamente basso.

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Il sonoro presenta momenti altalenanti: alcuni temi passano inosservati e sono pure abbastanza noiosi e ripetitivi,  altri sono in grado di rimanere in testa per l’intera giornata, se non per giorni e settimane. Insomma, chi è abituato ai vecchi riff di chitarra suonati in altri giochi di Sonic, rimarrà molto deluso.

Sul fronte 3DS invece, abbiamo a che fare con un titolo che, nonostante i limiti tecnici della console, trasmette lo stesso feeling della versione Wii U. Le differenze, sostanzialmente, riguardano i tipi di Colori disponibili che, al contrario della controparte casalinga, si sbloccano man mano progredendo nei livelli. In più, in questa versione, troviamo il Mondo Speciale al quale è possibile accedere se si termina il livello con più di 50 Rings. In questo mondo è possibile raccogliere i Chaos Emerald raccogliendo tutte le sfere disseminate qua e là nello spazio.
Il bello è che per farlo si dovrà controllare Sonic mediante il giroscopio del 3DS, anche se in realtà, tale sistema di controllo risulta scomodo, specialmente col 3d attivato. I mondi sono gli stessi e a volte, durante le fasi di esplorazione, si ha la sensazione che Sonic abbia una maggiore velocità rispetto alla versione casalinga.

Insomma, Sonic Lost World è un gioco in cui la qualità e la varietà non mancano assolutamente ma che rischia di dividere i fan del porcospino in due fazioni: in una possiamo trovare coloro che amano le fasi platform e che, quindi, ameranno questo gioco come loro stessi. In un’altra invece, troviamo la cerchia di fan che di Sonic hanno sempre amato la velocità e che in un certo senso rimarranno delusi da questo ennesimo “esperimento” portato avanti da SEGA, proprio perché il gioco non possiede un ritmo frenetico e tamarro ma solo i necessari requisiti che consentono al giocatore di approcciare al gioco con una certa rilassatezza. 

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