Un racconto costruito da legami temporali
Quando si parla di Digimon, viene spontaneo pensare alla sua iconica serie animata poiché è proprio lì che il mondo intero li ha conosciuti, nel lontano 1999. Subito dopo, iniziarono ad arrivare i primi Digimon World su PlayStation 1, segnando così una saga videoludica apprezzata da centinaia di giocatori. Il celebre brand, ideato da Akiyoshi Hongo, è andato avanti e ha recentemente presentato il suo nuovo capitolo Digimon Story: Time Stranger, sviluppato da Media Vision e pubblicato da Bandai Namco.
Arrivato su Nintendo Switch 2 pochi giorni fa grazie ad un ottimo porting, Time Stranger sarà in grado di trasportarci in un emozionante racconto, alternato a battaglie a turni in grado di mettere alla prova anche a minime difficoltà. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa hanno da offrire i nostri mostriciattoli digitali.
Sebbene il gioco inizi già a raccontarsi, la scelta del nostro primo Digimon ci farà entrare nell’essenza di Time Stranger, con i primi Digimon avversari da affrontare e i personaggi principali di cui, pian piano, scopriremo gli scopi e il loro esatto significato all’interno dell’intrigante trama. Con l’avanzare nell’avventura, saremo in grado di svelare tutti i misteri tramite una vasta scelta di Digimon da collezionare.
Ad arricchire il tutto, la versione Nintendo Switch 2 migliora l’esperienza con due modalità davvero ben realizzate e performanti: una per le prestazioni fino a 60 FPS e una per la qualità grafica, in grado di fornire una buona risoluzione in 4K in modalità docked (HD in modalità portatile), con HDR se supportato dalla vostra TV. L’ottimo comparto tecnico rende Digimon Story: Time Stranger davvero all’avanguardia sulla console ibrida Nintendo del momento.
Durante la lunga narrativa offerta da Digimon Story: Time Stranger, ci sono altri due punti fondamentali pronti a tenere impegnati i giocatori. Uno di loro è un sistema di lotte a turni pressoché basilare, ma importante per fortificare i nostri Digimon fino alla loro Digievoluzione, ma anche per raccogliere i dati di coloro che affronteremo, utili per permettere al nostro Digivice di replicare copie del mostro che desideriamo aggiungere alla nostra collezione.
Non mancheranno poi intense battaglie contro giganteschi boss, pronti a lottare fino all’ultimo guidati dai propri ideali. La difficoltà in battaglia è basata sui diversi avvenimenti sul campo spesso in grado di metterne in dubbio l’esito, dovremo quindi tenere a mente debolezze e resistenze dei nostri Digimon e di quelli con cui il giocatore andrà ad imbattersi.
Il secondo punto a cui vorrei dedicare attenzione, sono le varie attività extra incluse nell’avventura principale. Dai vari Dungeon Esterni nascosti nelle tante mappe di gioco alle altre missioni facoltative, Digimon Story: Time Stranger riesce a tenere impegnati i giocatori poiché, completando le suddette sfide aggiuntive, si potranno ricevere soldi, Digimon rari e punti anomalia, quest’ultimi sono molto utili per sbloccare potenziamenti, Digievoluzioni e l’avanzamento del nostro Grado agente.
Ogni Digimon può possedere determinate personalità, suddivise in categorie chiamate “Legami”, che andranno ad influire su alcune sue statistiche. Tramite l’apposito menu “Abilità agente”, è possibile sbloccare ulteriori bonus in base alla categoria su cui orienteremo i nostri compagni di viaggio. È bene dunque concentrarsi anche sulle attività secondarie per ottenere dei Digimon devastanti, altrimenti è possibile affidarsi anche alla cara, vecchia Digifattoria sempre presente.

Digimon Story: Time Stranger riesce a valorizzare bene ciò che vuole raccontare, ma è pur vera la presenza di dialoghi fine a se stessi e dallo scopo puramente riempitivo. Ciononostante, l’ampiezza della narrativa in game riesce ad arrivare ai giocatori tramite un legame tra i protagonisti indissolubile oltre ogni linea temporale, in cui viaggeremo per impedire un ineluttabile conflitto tra umani e Digimon.
A conti fatti, il più recente capitolo targato Digimon Story è sicuramente il progetto Digimon più ambizioso finora presentando un gioco stabile, complesso e divertente. Nonostante qualche momento stazionario e un sistema di lotte classico, vale a dir poco la pena dare una possibilità questo valido RPG con gli iconici mostri digitali, soprattutto con la potenza di Nintendo Switch 2.





























































