Samba de Amigo: Party Central – Shakeriamo la recensione

Sama de Amigo: Party Central cover
Lo storico Rhythm Game targato SEGA finalmente ritorna! Samba De Amigo: Party Central è in formissima. Ecco la nostra recensione

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Genere: Musicale
Multiplayer: 2 locale, 8 online
Lingua/e: Italiano

Un, dos, tres… MOOOOSECA!

Chi ha avuto la fortuna di godersi gli anni d’oro del Dreamcast è perfettamente consapevole di quanta personalità sfoggiasse la sfortunata console bianca di SEGA. In un’era in cui Guitar Hero non era nemmeno un bozzetto in un taccuino di uno sviluppatore e in cui Konami aveva appena iniziato a invadere le sale giochi giapponesi di ingombranti cabinati con i suoi giochi Bemani, divertenti e originali ma privi di mascotte ben riconoscibili, SEGA rispondeva con una scimmietta dalla testa quadrata e dal sorriso contagioso.

Samba de Amigo è un rhythm game che tutto sommato ha avuto meno fortuna di quanto avrebbe meritato, lo dimostra il fatto che questo sia appena il terzo episodio, dopo lo sventurato seguito per Nintendo Wii del 2007, e che il gameplay sia rimasto sostanzialmente immutato rispetto al capitolo originario, nonostante siano passate due decadi.

I Joy-Con diventano così un paio di maracas da scuotere a ritmo di musica, pervasi da un’atmosfera brasileira che diventa sempre più sgargiante e chiassosa man mano che si inanellano combo e il contatore del punteggio aumenta. Basta portare i controller nella posizione in cui appariranno le palline, scuoterli non appena stanno per entrare nei cerchi e mettersi nella posa mostrata da Pose-kun.

Piccole variazioni sul tema introdotte in questo nuovo episodio, frecce che partono da un anello e si dirigono verso un altro, anche qui da seguire con i controller, e una sfera che sfocia in un juke-box di minigiochi ed eventi bizzarri, come dare il batti 5 a passanti casuali o continuare a tenere il ritmo mentre la musica viene sostituita da effetti sonori discordanti.

La proposta di Samba de Amigo si mantiene molto semplice nonostante queste aggiunte, ed è stato fatto un gran lavoro per giustificare le 40 euro richieste all’acquisto, sia per il single player che per il multi. Per quest’ultima possiamo annoverare una modalità online con amici a 4 giocatori e una con avversari random a 8, da disputare in 3 fasi, durante le quali i 20 giocatori partecipanti peggiori verranno eliminati. Nessun lag o problemi al netcode da segnalare.

Ci sono anche modalità in multiplayer locale in cui duellare. Tra queste la ricorrente Prova d’Amore, in cui sincronizzarsi con il partner alla ricerca dell’affinità massima, e il Duello, nella quale il perdente dovrà sottoporsi a umiliazioni casuali, come cantare a squarciagola e altre amenità che sollazzeranno il vincitore e amici beffardi al seguito. Alcuni minigiochi invece non sono degni di nota, e non li noteremo.

Anche se il sottotitolo Party Central dovrebbe mettere ben in risalto la natura più caciarona di questa iterazione, il giocatore singolo potrà ritenersi soddisfatto della modalità StreamiGo! A differenza della modalità principale, in cui semplicemente si seleziona una canzone e si cerca di superare il proprio punteggio, StreamiGo! pone una serie di sfide e obiettivi da raggiungere.

Sebbene tutto sommato non si faccia nulla di diverso dalla norma, il contesto ironico degli influencer da battere a suon di follower da conquistare è sicuramente intrigante e divertente, e le varie sfide riescono a dare quel mordente in più che serve a una modalità single player. Inoltre c’è tutta una serie di achievement da raggiungere fuori dalle modalità.

Tra l’altro, qualsiasi modalità scegliate, guadagnerete punti da spendere per la personalizzazione di Amigo, la scimmietta protagonista della serie. Ci sono tantissimi oggetti sbloccabili, anche se fondamentalmente soltanto orpelli estetici che nulla aggiungono al gameplay. Alcuni oggetti hanno come requisito il raggiungimento di un determinato livello, e questo spinge il giocatore a ripetere più volte le canzoni più generose in punteggio.

Come anticipato, il gameplay non è cambiato durante gli anni, e questo è solo un bene visto che la formula è ancora fresca e insolita. Il lavoro di aggiornamento ha portato alla composizione di una tracklist più orientata al pop, forse fin troppo. I pezzi latini degli episodi precedenti, alcuni dei quali ancora presenti, erano senza dubbio più fedeli all’ambientazione e piacevoli da “suonare”.

I 40 pezzi disponibili di base non sono nemmeno troppo recenti, ma sono previsti pack di espansione tematizzati che faranno felici i fan delle ost SEGA e del genere K-Pop.

Ecco le canzoni base:
“Make Way (Legendary)” by Aloe Blacc
"Break Free (feat. Zedd)" by Ariana Grande
“Pompeii“ by Bastille
“You Give Love A Bad Name“ by Bon Jovi
"I Really Like You" by Carly Rae Jepsen
"Payback (feat. Icona Pop)" by Cheat Codes
“Karma Chameleon“ by Culture Club
"Let You Go (feat. Kareen Lomax)" by Diplo & TSHA
“Good Feeling“ by Flo Rida
“Runaway (U&I)“ by Galantis
“I Will Survive (Eric Kupper Mix Extended)“ by Gloria Gaynor
"I Love It (ft. Charli XCX)" by Icona Pop
“Centerfold’ by J Geils Band
“Bang Bang“ by Jessie J, Ariana Grande, Nicki Minaj
"Sucker" by Jonas Brothers
“Move Your Feet“ by Junior Senior
”TiK ToK“ by Kesha
“Just Dance” by Lady Gaga
“Moves Like Jagger (feat. Christina Aguilera)“ by Maroon 5
“You & Me” by Marshmello
"Panama" by Matteo
“Pa’lla“ by Max Pizzolante
"Plastic Hearts” by Miley Cyrus
“I Won't Let You Down“ by OK Go
“Good Time” by Owl City
"Celebrate" by Pitbull
“Let’s Take a Shot” by Pitbull*
“Shake Senora (feat. T-Pain & Sean Paul)”*
“The Cup of Life (La Copa de la Vida)“ by Ricky Martin
"XS" by Rina Sawayama
"Bom Bom" by Sam and the Womp
“Get Busy“ by Soolja
“Azukita“ by Steve Aoki, Daddy Yankee, Play-N-Skillz & Elvis Crespo
“Escape From The City” from Sonic Adventure 2™
“Fist Bump” from Sonic Forces™
“La Bamba (Cover)”
“Macarena (Cover)”
“Fugue in G Minor (Classic)”
“Chosen Mask” from SEGA®
“Let’s Find It and Shake It” from SEGA®
“Scent of Your Sweet Love” from SEGA®
“VAMOS A CARNAVAL” from SEGA®
“Wedding March” from SEGA®

Samba de Amigo: Party Central è un prodotto molto curato. Nonostante lo schermo sia pieno di personaggi ed effetti speciali lisergici, nessun elemento grafico importante viene confuso con quello che accade sullo sfondo, e la musica e gli effetti sonori delle maracas sono sempre in primo piano.

I controller del Dreamcast restano ancora la soluzione più precisa per Samba de Amigo ma la rilevazione dei movimenti con i Joy-Con è ben fatta. Inizialmente abbiamo provato qualche difficoltà quando le note si trovavano sui due cerchi più bassi, ma con un po’ di pratica la situazione migliora, anche grazie a una tolleranza dei margini di errore ben dosata.

In ogni caso, basta variare tra le quattro difficoltà disponibili per ogni canzone per notare come la sfida sia sempre presente, anche a livello più basso, e tostissima al livello più alto, e fa senza dubbio piacere notare che lo spirito arcade di SEGA sia sopravvissuto ai giorni nostri, specie in un titolo che ha sacrificato un po’ di parte tecnica per mettere al centro il divertimento.

Ci teniamo a sottolineare come Samba de Amigo: Party Central sia un’offerta valida non solo per chi già conosce la serie, ma anche per tutti quei giocatori Switch alla ricerca di un titolo da tirare fuori di tanto in tanto nelle occasioni di convivialità estrema, dato che è divertente anche solo da vedere giocare, come capita spesso con titoli a base di controlli motion.

Un ritorno tanto inaspettato quanto gradito, quindi, con un solo grande rimpianto: l’assenza di accessori ufficiali come le maracas da agganciare ai Joy-Con, un sombrero e un paio di baffi finti.

Giocato nelle giornate più torride grazie a un maledetto codice gentilmente e sadisticamente offerto dal publisher, che ringraziamo
Pro: La formula base di Samba de Amigo è rimasta intatta e funziona ancora alla grande, e Amigo è ancora il compagno perfetto per le feste. Rispetto alla versione Nintendo Wii abbiamo fatto passi da gigante sul fronte dei controlli e della longevità in generale, grazie alle modalità inedite. Il prezzo è assolutamente onesto con l’offerta
Contro: I controller originali del Dreamcast sono ancora quelli più idonei e precisi. La tracklist è variegata, ma troppo orientata verso il pop, nemmeno troppo recente. Il gioco è semplice e c’è una ripetitività di fondo che può allarmare chi cerca la complessità di un Crypt of the Necrodancer anziché il titolo perfetto per le feste
8.0

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