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Digimon Story Cyber Sleuth: Complete Edition – Recensione di hacker tascabili

Scritto da

Pubblicato il
26 Ottobre 2019
Genere
JRPG
Lingua
Inglese, Giapponese
Multiplayer
Si

I Digimon fanno la loro comparsa su Nintendo Switch con due titoli molto interessanti

Sin dagli anni ‘90, i fan hanno potuto scegliere tra diversi tipi di mostriciattoli a cui affezionarsi. Chi preferiva i Pokémon, i mostri tascabili di Game Freak e Nintendo, e chi invece ha giurato fedeltà ai Digimon, i mostri digitali.

Nati nel 1999 per mano di Akiyoshi Hongo, i Digimon hanno conosciuto la loro fortuna grazie alle prime 8 serie animate create dallo stesso ideatore degli stessi Digimon. Il tratto distintivo della serie di Hongo è il riferimento continuo alle fasi iniziali della vita, quando i bambini iniziano il loro percorso per diventare adulti ed entrano in contatto con tutte le meschinità della società adulta moderna.

Digimon Story alla ribalta

Nintendo e le sue portatili sono da sempre terreno fertile per una grande quantità di giochi di ruolo, che siano essi di stampo classico come i Dragon Quest oppure di altri generi, come ARPG ecc…

Ma che futuro può avere un titolo Digimon, incentrato specialmente sulla cattura e l’allevamento dei propri compagni digitali, su una piattaforma in cui Pokémon regna sovrano? A dire la verità, la veste portatile riesce a rendere totalmente giustizia all’esperienza offerta dal titolo Media Vision, che su Nintendo Switch riesce a conquistare un posto tra i migliori titoli del genere disponibili.

Le porte di EDEN

Anzitutto, è bene precisare una cosa. Digimon Story Cyber Sleuth: Complete Edition contiene entrambi i capitoli della saga, precedentemente disponibili solo su piattaforme Sony, in un solo pacchetto. Ciò rende estremamente conveniente l’acquisto del titolo su Nintendo Switch, proprio per questa ragione.

La storia dei due titoli è semplice, ma interessante. In un mondo in cui la realtà non è più soltanto una, EDEN è diventata la casa digitale di tantissime persone che vogliono trovare pace e tempo libero, o che in EDEN stesso cercano amici e simili. Ma, come spesso succede nelle storie di questo genere, la realtà digitale è tutto fuorché perfetta e libera dalle problematiche che anche nella nostra realtà affliggono internet.

Eppure la mamma dice sempre di fare attenzione agli sconosciuti su Internet

L’incontro con alcuni amici conosciuti in rete ci porterà a venir assaliti da un virus digitale estremamente pericoloso ed apparentemente impossibile da sconfiggere. Tale virus ci priverà della nostra consistenza fisica, rendendoci a tutti gli effetti degli agglomerati di dati in grado di muoversi anche all’interno della società reale, nonché compiere salti informatici attraverso qualsiasi dispositivo elettronico connesso alla rete.

La gestione dei Digimon

Uno dei tratti distintivi della produzione è sicuramente la gestione dei Digimon. Differentemente da Pokémon, la cui gestione dei relativi mostriciattoli è abbastanza semplice ed a senso univoco, in Digimon Story Cyber Sleuth: Complete Edition non dovremo limitarci solamente a catturare i Digimon. Anzi, non dovremo proprio catturarli.

Livellare i nostri Digimon ci aiuterà molto a farli evolvere

Trattandosi di dati informatici, per ottenere un Digimon dovremo incontrarlo un numero sufficiente di volte per poter scannerizzare i suoi dati per poi ottenerlo all’interno del DigiLab, la struttura dedita interamente alla gestione dei Digimon.

Ottenuti i Digimon e formata la nostra squadra, avremo l’opportunità di aumentarne il livello in combattimento e, una volta raggiunto il livello richiesto, far evolvere la creatura. Differentemente da Pokémon, però, qui potremo anche sfruttare le potenzialità della de-evoluzione per poter raggiungere livelli di potenza ancora superiore rispetto al normale, nonchè imparare mosse prima inaccessibili. Il meccanismo di de-evoluzione e successiva evoluzione ci porterà via un po’ di tempo, ma una volta ottenuti i primi risultati riusciremo a capire le reali capacità di questo strumento.

Perderemo diverse ore nel DigiLab

In questi due titoli avremo la possibilità di mettere le mani su ben 300 Digimon, dai quali andremo a creare la nostra squadra composta da 3 creature per volta, ognuna dotata di resistenze e debolezze differenti tra loro. Cyber Sleuth rende quindi omaggio ad alcune meccaniche presenti sin da Digimon World 3 e successivi seguiti per Nintendo DS.

Un’EDEN poco vivibile

Media Vision ha tentato di ricreare alcuni quartieri di Tokyo nella maniera più fedele possibile, con tanto di NPC ben posizionati lungo le strade E nei palazzi, a sottolinearne la vita frenetica. La stessa cosa non si può dire, purtroppo, per quanto riguardi i percorsi digitali di EDEN.

L’universo informatico al centro delle nostre avventure, infatti, non è altro se non una serie du lunghi tunnel in cui incontreremo tanti NPC e Digimon (tramite incontri casuali). Ogni tanto faremo qualche deviazione per raggiungere un cassa contenente un oggetto, sparse qua e là per le mappe, ma di certo il level design di EDEN non fa gridare al miracolo.

Come non accettare un suo invito?

La conversione per Nintendo Switch, comunque, mostra il fianco ad alcuni difetti tecnici riscontrabili anche su altre piattaforme. Differentemente dall’unica versione portatile esistente ad oggi, ovvero quella PSVita, sulla console Nintendo non c’è un limite al framerate imposto dagli sviluppatori. Ciò si traduce in variazioni dello stesso piuttosto strane durante il corso dell’avventura. Le fasi video sono renderizzate a 30 fps, mentre il gameplay gira a 60 fps, con alcuni cali riscontrabili randomicamente in certe zone di EDEN. Cali ingiustificabili, data la povertà degli ambienti, ma speriamo che una patch possa sistemare questo problema. Per quanto riguarda la risoluzione, in versione docked il gioco gira in 1080p, mentre in versione portatile i 720p sono garantiti.

Gradita la soundtrack, composta per lo più (giustamente) da pezzi di musica elettronica, ma sicuramente abbiamo avuto modo di sentire colonne sonore più emozionanti ed incidenti.

Un’ottima aggiunta al catalogo RPG

In definitiva, Digimon Story Cyber Sleuth: Complete Edition è un’aggiunta decisamente gradita al florido catalogo di titoli RPG presenti sulla piattaforma ibrida targata Nintendo.

A voi la scelta!

Altrettanto gradita la presenza non solo del primo capitolo, ma anche di Hackers Memory, il seguito ufficiale del gioco che ci presenterà, a conti fatti, una visione alternativa dell’avventura vissuta nel primo gioco. Le interessanti meccaniche di gioco, superiori anche a quelle viste sino ad oggi in titoli simili, rendono questi due titoli appetibili ad un vasto assortimento di pubblico.

7,5
Due giochi al prezzo di uno, tantissime ore di gioco, oltre 300 Digimon, meccaniche di gameplay profonde ed interessanti
Framerate ballerino, level design molto basilare

MODUS OPERANDI

Terminata l’avventura principale in oltre 80 ore per entrambi i titoli

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