Kill la Kill IF NintendOn

Recensioni

Kill la Kill IF, una recensione tra vesti divine

Scritto da

Pubblicato il
07 Agosto 2019
Genere
Picchiaduro
Lingua
Italiano, inglese, giapponese, francese, tedesco, spagnolo
Multiplayer
si

Sintesi del giocatore, recensione divina Senketsu!

Il mondo dell’animazione ha conosciuto, nel lontano 2013, l’entrata in scena definitiva dello studio Trigger grazie ad un’opera conosciuta come Kill la Kill. Dotato di animazioni di qualità elevatissima e di una storia tanto originale quanto bizzarra ed energica, Kill la Kill è diventata immediatamente una serie di culto non solo giapponese, ma mondiale.

“Io sono tuo padre”
Ah no, citazione sbagliata.

Possiamo immaginare quindi la felicità di tutti i fan della serie quando, circa un anno fa, lo studio Trigger ha annunciato una collaborazione con i ragazzi di Arc System Soft ed A+ Games per la realizzazione di un picchiaduro dedicato alle avventure di Ryuko. Ma quale sarà stato il risultato di tale esperimento?

IF, di nome e di fatto

La storia vede Ryuko Matoi, energica ragazza dotata di una forza di volontà sovrumana e di una spada denominata “mezza lama forbice“, impegnata in quella che sembra un’eterna lotta contro Kyriuin Satsuki, il capo supremo dell’Istituto Honnoji. La ricerca della verità dietro la scomparsa di suo padre la porterà ad affrontare una moltitudine di nemici, uno dietro l’altro, fino a giungere al suo obbiettivo finale.

Ce la farà Ryuko a raggiungere il suo obbiettivo?

Ma cosa accadrebbe se, con un espediente narrativo abbastanza interessante, le vicende venissero alterate? Proprio per questo si chiama Kill la Kill IF, poichè sfrutta tale espediente narrativo per fornire ai giocatori un andamento differente degli eventi rispetto alla serie. Non voglio svelarvi ciò che accade, ne come questo espediente entri in gioco, ma sicuramente si tratta di una trovata simpatica per coloro che vogliono metter mano a questo titolo, accompagnati dalla passione per l’anime originale. Insomma, vi godrete queste piccole varianti supervisionate dallo studio Trigger, quindi anche abbastanza coerenti con il mondo dell’anime.

Battaglie senza esclusione di colpi

Come abbiamo sottolineato prima, Kill la Kill IF è essenzialmente un picchiaduro. Il gameplay alla base permette quindi di incatenare una serie di combinazioni una dietro all’altra, facendo scontrare diversi personaggi in arene molto simili a quelle viste nei Ninja Storm di Naruto.

Un Tutorial piuttosto completo vi spiegherà tutti i tasti e le combinazioni nel dettaglio

I comandi sono, in realtà, molto semplici. Con un tasto potremo effettuare un attacco rapido, con un altro un attacco pesante ed infine, con il terzo tasto, un attacco volto a rompere la difesa avversaria. Ovviamente non mancano tasti appositi per difendersi dagli attacchi avversari o scattare per avvicinarsi in fretta al nemico. I pochi tasti utilizzati permettono comunque un buon numero di combinazioni, ricche di effetti scenici che riescono a bucare lo schermo grazie allo splendido stile anime adottato, interamente ereditato da Kill la Kill.

Non devo raccontarvi la mia reazione, vero?

Il roster dei personaggi, tuttavia, è sia un punto a favore che un punto a sfavore della produzione. Per il momento sono appena otto i personaggi giocabili, i quali includono Ryuko, Satsuki, i quattro Deva, Ragyou Kiryuuin e Nui Harime, ai quali si aggiungerà presto Mako come dlc gratuito ed i due componenti della Nudist Beach in quanto a dlc a pagamento.

Ahia

La scarsità di scelta tra i componenti del roster, però, permette anche di avere personaggi più caratterizzati e belli da vedere in azione, ognuno dotato di proprie mosse uniche a livello visivo e combattivo. Sicuramente avrei preferito avere qualche personaggio in più da affrontare, ad esempio qualche presidente dei vari club a due stelle tra i molteplici che vediamo nell’anime.

Vesti divine ma portatili

Una delle caratteristiche principali di Kill la Kill IF è quella di poter essere giocato anche su Nintendo Switch, e quindi in modalità portatile. La prima, vera, differenza con la versione PlayStation 4 risiede nel framerate. Mentre quest’ultima versione gira a 60 fps, su Nintendo Switch non si va oltre i canonici 30 fps.

Un po’ pochi per un picchiaduro, ma ciò non toglie il divertimento che questo gioco riesce a donare durante ogni scontro. La risoluzione pari a 1080p in modalità docked e 720p in modalità portatile, poi, aiuta a godersi ancora di più ogni scena. L’aspetto “critico” del lato tecnico riguarda alcune modalità di gioco, in particolar modo la modalità storia. Durante lo svolgimento dell’avventura, infatti, il framerate tenderà a calare vistosamente in fase di scontro. Utilizzare le abilità speciali, infatti, comporterà una perdita di frame piuttosto fastidiosa, la quale non inficerà sul combattimento (poichè si perdono frame durante le scene d’attivazione di un’abilità speciale), ma sicuramente non potranno non dar fastidio ai giocatori.

La cosa più strana, però. è che gli stessi rallentamenti non si verificano attivando le stesse abilità speciali nelle stesse mappe, ma all’infuori della modalità storia. Cosa piuttosto insolita dunque, che spero una patch correttiva possa sistemare al più presto.

Anche la difficoltà è un elemento piuttosto incerto. Capita sovente di trovare personaggi a 3 stelle più deboli in combattimento di personaggi ad una stella, i quali riescono ad infliggere magari più danni ed a schivare molti più colpi. Sicuramente il roster verrà sistemato con i futuri aggiornamenti, ma con altrettanta sicurezza servirà acquisire un po’ di manualità con i picchi di difficoltà differenti per potersi divertire a modo.

Don’t lose your way

Insomma, Kil lla Kill IF riesce nell’intento di portare il famoso anime all’interno del mondo dei videogiochi, pur mancando di alcune cose come un framerate granitico e un roster piuttosto spoglio. A rendere ancora più interessanti gli scontri ci pensa la colonna sonora, in pieno stile Kill la Kill, la quale riesce sempre a mettere pura adrenalina nel giocatore in ogni fase di gioco.

Possiamo dire che Kill la Kill IF sia un esperimento riuscito, imperfetto e manchevole ma sicuramente riuscito. Non mi sento di consigliare questo gioco a prezzo pieno, soprattutto a chi non ha mai visto Kill la Kill in vita sua (e farebbe anche bene a correre a casa, avviare Netflix e guardarsi l’intera serie in men che non si dica). Ma per un fan, un amante del lavoro dello studio Trigger e delle avventure di Ryuko e Satsuki, sicuramente questo titolo varrà le tante ore spese a divertirsi tra le svariate modalità.

Fonte: ,
7
Storia interessante, colonna sonora ottima, lo stile dell'anime rimane intatto
framerate non sempre solido, 30 fps, difficoltà da sistemare

MODUS OPERANDI

Giocato diverse ore su Nintendo Switch sia in modalità portatile che docked grazie ad un codice ricevuto da PQube

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