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Final Fantasy X/X-2 HD Remastered, la recensione di un viaggio magico e fantastico su Spira

Scritto da

Pubblicato il
26 Aprile 2019
Genere
JRPG
Lingua
Multiplayer
No
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Final Fantasy X/X-2 HD Remastered sbarca anche su Nintendo Switch, e lo fa con una conversione praticamente perfetta. I ragazzi di Virtuos sono stati capaci di realizzare un porting per l’ibrida di tutto rispetto. Nulla rispetto alla versione originale è stato tagliato, ma anzi tutte le migliorie della versione remastered per PlayStation 4 sono presenti.

Ascoltate la mia storia…

Era il lontano 2001, e l’epoca PlayStation 2 era appena cominciata. L’allora Squaresoft arrivava dai tre grandi successi su PlayStation 1, ovvero Final Fantasy VII, Final Fantasy VIII e Final Fantasy IX. Tutti e tre i titoli erano stati accolti benissimo sia dalla critica che dai fan, i quali chiedevano all’azienda un nuovo capitolo che sapesse sfruttare le potenzialità della neonata console di Sony.

Ed è così che il 19 luglio del 2001 in Giappone fa la sua comparsa Final Fantasy X, il nuovo capitolo della serie che porterà diversi stravolgimenti all’intero impianto di gioco. In Europa arriverà quasi un anno più tardi, il 24 maggio del 2002. Inutile sottolineare che il gioco godette da subito del favore dei fan, che lo premiarono con più di 8 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Ricorderete questo inizio per molto molto tempo

PlayStation 2 vide un buon numero di titoli basati sul franchise, ma sicuramente Final Fantasy X è considerato ad oggi ancora il migliore di quell’epoca.

…questa potrebbe essere la nostra ultima occasione.

La storia di Tidus prende il via in Zanarkand, dove il nostro protagonista ha passato la sua vita a giocare a Blitzball (l’alternativa fantasy della pallanuoto, se così vogliamo pensarlo). L’attacco improvviso di Sin getta presto scompiglio sull’intera città, nonché nella vita di Tidus che si ritroverà trasportato in un mondo ben lontano dal suo.

Spira è, infatti, un mondo che ha quasi cessato ogni volontà di resistere alle scelte del fato. Sin, il nemico principale dell’avventura, rappresenta la materializzazione di tutti i peccati degli abitanti di Spira che mille anni prima iniziarono un’amara e sanguinosa guerra tra loro. L’unica speranza per i suoi abitanti sono gli invocatori, le cui gesta portano uno spiraglio di libertà una volta ogni 10 anni.

Il rituale del trapasso dopo il passaggio di Sin

Tidus si troverà ben presto a vivere una lunga avventura al fianco di Yuna, l’invocatrice della città di Besaid pronta ad adempiere al proprio destino e ad evocare l’Eone Supremo per fermare Sin. A lei si unirà un piccolo drappello di guardiani, amici d’infanzia di Yuna, ma non solo. Il pellegrinaggio porterà il gruppo a viaggiare per tutta Spira, alla ricerca di diversi Tempi di Yevon, il cui culto è predominante tra le varie popolazioni che abitano il mondo.

Il cast di personaggi di Final Fantasy X è ancora oggi uno dei migliori tra tutti quelli delle varie fantasie finali. Ognuno di loro ha ideali propri, maniere di vedere il mondo differenti tra loro e, soprattutto, di intraprendere il lungo cammino per uno scopo a volte differente. Wakka ha perso il fratello Chappu in una battaglia contro Sin, e da allora non può non odiare sia lui che il popolo degli Albhed, accusati di aver preso possesso delle macchine tanto ripudiate dal suo credo. Lulu è sempre stata una ragazza severa, amica d’infanzia di Yuna e Wakka, ed è intenzionata ad aiutare la protagonista ad adempiere al proprio destino. Anche Kimahri, guerriero della tribù dei Ronso, vive per aiutare Yuna nel suo viaggio.

Guardare sempre avanti

E poi Tidus, il protagonista (o forse il narratore esterno) dell’intera vicenda. La sua provenienza da un mondo totalmente differente rispetto a Spira porterà un vero e proprio stravolgimento nelle usanze e nella mentalità dei guardiani. La sua incapacità di prendere troppo sul serio certi argomenti e la sua volontà ferrea nel non arrendersi mai spingeranno il gruppo verso strade e pensieri mai intrapresi prima.

Una classica fantasia finale in combattimento

Il gameplay di Final Fantasy X, differentemente dai suoi predecessori, abbraccia appieno lo stile dei primi capitoli ma introduce anche alcune novità. Il combattimento non presenta più il classico ATB, bensì torna il CTB (ovvero Conditional Time Battle). Differentemente dai precedenti capitoli, dove le battaglie si svolgono parzialmente in tempo reale, il CTB è un sistema di combattimento a turni in cui il gioco è messo in pausa durante ogni turno del giocatore, permettendogli di scegliere un’azione senza limiti di tempo. La barra del tempo in alto a destra dello schermo sancisce l’ordine dei turni in cui i personaggi potranno prendere parte alle battaglie.

Ce n’è per tutti

Ogni personaggio è dotato di abilità uniche, nonché di equipaggiamenti dedicati alle loro classi. Yuna è una maga bianca, e sin dal principio è in grado di curare gli altri personaggi e di fornir loro supporto. Tidus è invece uno spadaccino classico ed utilizza spada e scudo per combattere, prediligendo abilità che aiutano i compagni ad affrontare al meglio le battaglie. Wakka può colpire da lontano gli avversari grazie ai suoi attacchi con il pallone da Blitzball, e può infliggere facilmente status alterati. Lulu, da buona maga nera, scaglia terrificanti incantesimi addosso ai nemici, sfruttando le loro debolezze elementali.

Non mancano poi Auron, in grado di infliggere gravi danni ai nemici più resistenti, Kimahri in grado di sottrarre HP ed MP agli avversari e Rikku può rubar loro Guil, oggetti e massacrare le fila nemiche con cocktail di oggetti esplosivi.

Come se tutto ciò non bastasse, ogni personaggio ha la possibilità di utilizzare un’abilità turbo unica, in grado di infliggere gravi danni ai nemici e di cambiare a proprio favore le sorti di una battaglia. Yuna può, inoltre, evocare uno dei svariati Eoni in suo possesso. Essi sono creature estremamente potenti e dotate di abilità uniche in grado di infliggere danni enormi agli avversari.

La Sferografia, lunga da completare al 100%

Ciò che differenzia Final Fantasy X dagli altri capitoli è la Sferografia. In questo titolo non esistono propriamente i livelli con cui potenziare i personaggi, ma sfrutteremo un enorme tabellone su cui potremo attivare abilità e potenziare le statistiche. Le sfere necessarie a questo scopo potremo raccoglierle in giro per Spira, oppure rubarle ai nemici. Il limite di questo sistema è dato da un generale appiattimento delle classi dei personaggi. Una volta raggiunto un certo livello di espansione sulla Sferografia, ogni personaggio potrà accedere ai potenziamenti previsti per gli altri. Ci ritroveremo quindi con Tidus in grado di lanciare magie nere e Rikku ad infliggere status alterati, e così via.

Final Fantasy X-2, potere alle donne!

Nel pacchetto, acquistabile in digitale oppure nei negozi specializzati, include sia il primo capitolo che il suo seguito diretto. Final Fantasy X-2 è stato i assoluto il primo seguito per un titolo della saga, ed è arrivato su PlayStation 2 nel 2003. Sequel diretto degli avvenimenti vissuti nel titolo precedente, questa nuova iterazione delle avventure di Yuna ci porteranno nuovamente a viaggiare per tutta Spira alla ricerca di una speranza. La speranza di poter riportare Tidus su Spira, scaturita dalla visione di Yuna di una videosfera, dove un misterioso personaggio molto somigliante a Tidus racconta un modo per tentare di riportarlo in quel mondo.

Girl power all’ennesima potenza

Differentemente dal predecessore, in Final Fantasy X-2 combatteremo i nostri nemici con un Job System rivisitato. Ognuna delle tre ragazze che compongono la squadra principale può vantare una serie differenti di “looksfere“, utili ad apprendere diversi mestieri ed abilità ad essi connesse. Assieme ad esse torna il classico ATB (Active Time Battle), precedentemente accantonato dal suo predecessore.

Final Fantasy X-2 soffre sicuramente di una sceneggiatura meno riuscita e meno profonda rispetto al precedente capitolo, cosa che ha portato diversi fan a criticare il gioco. Eppure, malgrado alcune scelte sicuramente poco azzeccate da parte di Squaresoft, Final Fantasy X-2 nasconde un gameplay tra i migliori della saga, ancora oggi apprezzato da moltissimi.

La magia di Uematsu, Hamauzu e Nakano

La colonna sonora di Final Fantasy X è la prima della saga a non esser stata composta esclusivamente da Nobuo Uematsu. Al suo fianco troviamo infatti anche Masashi Hamauzu e Junya Nakano a comporre una delle soundtrack più belle. Difficile dimenticarsi delle pesanti note di To Zanarkand, dell’incalzante Battle Theme oppure della cattiva Otherworld.

Ma non posso non citare anche Calm Before the Storm, il Tema di Tidus ed il Tema di Yuna. E perché non rimanere incantati dall’incredibile Suteki Da Ne, la quale rimarrà per sempre impressa nei cuori di chi vivrà quest’avventura. E per finire, l’eterno Ending Theme, il quale vi strapperà più di una lacrima durante i titoli di coda.

Insomma, la magia di Final Fantasy è rimasta assolutamente intatta in queste versioni remastered. All’inizio del gioco è possibile scegliere liberamente tra l’accompagnamento sonoro classico, oppure quelli rimasterizzato appositamente per questa collezione. Qualunque scelta prenderete, di sicuro non ne rimarrete delusi.

Fantasia portatile

Inutile sottolineare che l’esperienza di quest’avventura trova il suo punto forte nel poter essere giocata ovunque. Gli sviluppatori di Virtuos hanno saputo ottimizzare perfettamente l’esperienza, portando entrambi i titoli a girare a 30 fps rocksolid sia in modalità portatile che docked. La risoluzione varia dai 720p della modalità portatile fino ai 1080p della modalità docked. Il dettaglio grafico è praticamente identico a quello delle controparti per console fisse e PC, cosa assolutamente positiva e che permette di scegliere la versione Switch del titolo senza troppi ripensamenti.

Vederlo fa sempre un certo effetto

L’unico intoppo, almeno per quanto riguarda il nostro paese, è che Final Fantasy X-2 non è presente sulla medesima cartuccia del primo titolo. Sarà infatti necessario liberare spazio per poter scaricare il gioco in digitale direttamente sulla console, cosa che non accade con la versione orientale che contiene entrambi i giochi sulla medesima cartuccia.

Insomma, Square Enix ha voluto portare anche su Nintendo Switch una delle sue avventure più belle. L’intero pacchetto permette di passare ore ed ore nel mondo di Spira, a patto di esser disposti a spendere la cifra di 49.99€. Il costo un po’ eccessivo, fortunatamente, non mette in cattiva luce un ottimo lavoro di porting effettuato da Virtuos che permette di giocare ovunque a questa splendida avventura.

8.5
Storia indimenticabile. Colonna sonora bellissima. 30 fps solidi in entrambe le modalità
Il prezzo di vendita è eccessivo

MODUS OPERANDI

Terminata l'avventura principale di entrambi i titoli, ho deciso di lasciarmi prendere dalla mania del completiamo e mi sono messo alla ricerca di tutte le armi dei 7 astri. Prossima direzione, Der Richter.

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