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SNK Heroines Tag Team Frenzy – Recensione

Game

Emancipazione digitale? Le Eroine delle più famose serie di SNK sono pronte e darsi botte da orbi in questo picchiaduro dall’animo semplice ma dalle tante sorprese. Era il lontano 22 luglio 1978 quando in Giappone […]

Emancipazione digitale? Le Eroine delle più famose serie di SNK sono pronte e darsi botte da orbi in questo picchiaduro dall’animo semplice ma dalle tante sorprese. Era il lontano 22 luglio 1978 quando in Giappone […]

Nintendo Switch, PlayStation 4
Settembre 13, 2018
Genere
Picchiaduro
Multiplayer
Si

Emancipazione digitale?

Le Eroine delle più famose serie di SNK sono pronte e darsi botte da orbi in questo picchiaduro dall’animo semplice ma dalle tante sorprese.

Era il lontano 22 luglio 1978 quando in Giappone nacque la Shin Nihon Kikaku, più brevemente conosciuta con il nome di SNK. Nel corso degli anni quest’azienda è riuscita a conquistarsi un posto nei cuori di ogni videogiocatore sfornando grandi giochi sia per console da casa, come il NEO GEO, sia per i cabinati che chiunque poteva trovare nelle sale giochi dell’epoca, oggi ormai fuori moda.

Nella libreria di SNK possiamo contare una grandissima vastità di titoli di tutto rispetto come Fatal Fury, Samurai Shodown, la serie The King of Fighters, Sengoku, The Last Blade e, giusto per lasciargli il meritato momento di gloria, Metal Slug. Ciascuno di questi titoli ha contribuito, monetina dopo monetina e scheda di gioco dopo scheda di gioco, a costruire quella che è per tantissimi venticinquenni e più la colonna portante della propria passione videoludica.

Dopo una veloce decadenza subita dal brand, che ha visto SNK scomparire dai radar per qualche tempo, l’azienda ha ritrovato nuova forza grazie al presidente e fondatore Eikichi Kawasaki ed ha ripreso a sviluppare titoli appartenenti ai suoi più famosi brand. È infatti sorpresa di pochi mesi fa l’annuncio ufficiale di SNK Heroines Tag Team Frenzy, un picchiaduro votato al femminile che raccoglie al suo interno la maggior parte delle protagoniste dei titoli da cui provengono.

E’ ora di passare alla recensione, che dite?

SNK Heroines Tag Team Frenzy è un titolo strano, questo è un punto fuori discussione. Parliamo di un gioco che fa del fan service la sua chiave di volta, atta ad attrarre tutti coloro che strabuzzano ben più di due occhi guardando le gioie in movimento durante i combattimenti. Eppure, nascosto nel suo animo da titolo che in molto potrebbero definire amichevolmente come “Giappominchiata“, troviamo uno spessore che rende questo titolo estremamente interessante.

14 fantastiche ragazze.. ma potrebbero diventare di più!

Il roster dei personaggi è composto interamente da donne, 14 splendide ragazze pronte a darsele di santa ragione pur di raggiungere le vette più alte della classifica. L’unico uomo, giustamente, sarà il boss finale posto al termina della breve storia. Modalità storia che, sostanzialmente, ha il solo scopo di farci conoscere le varie protagoniste ed insegnarci come combattere, come sfruttare le varie combo disponibili e via discorrendo. Il tutto intervallato da una serie di filmati assolutamente divertenti, posti tra uno scontro e l’altro.

Ogni personaggio dispone di un set di mosse proprie, anche se le combinazioni per attivarle spesso sono simili se non identiche. Malgrado questo dettaglio, ogni ragazza eseguirà l’attacco in maniera differente, portando quindi un buon livello di varietà all’interno degli scontri. Scontri, tra l’altro, che possono durare i classici 99 secondi oppure finché uno dei giocatori non vince, con tempo illimitato.

Botte da orbi

Una delle caratteristiche più interessanti del titolo, infatti, è contraddistinta dalla possibilità di terminare il match solamente in una maniera: usando una super mossa, chiamata “Mossa da Sogno“, che altro non è se una mossa caratteristica del personaggio che porrà termine immediato allo scontro qualora si sia rispettata una picccola regola. Questa regola, infatti, chiede di ridurre l’avversario in fin di vita prima di poterlo sconfiggere, ma privarlo di tutta la vita non lo porterà a perdere il match se non usando la Mossa da Sogno. Ciò rende molto variegato il gameplay, poiché si può scegliere più di una maniera per arrivare a vincere: sia colpendo l’avversario nel momento giusto con la Mossa da Sogno, sia portarlo in fin di vita lasciandolo frastornato e colpirlo con la mossa finale nel momento in cui non potrà far nient’altro se non assistere alla sua sconfitta.

La barra della vita, poi, è equamente suddivisa tra Barra Spirituale e Barra della Salute. Al diminuire della salute aumenta la barra spirituale, permettendo così di concatenare più combo in caso di poca salute. Ciò permette di creare un minimo di equilibrio in più nel caso in cui uno dei due giocatori avesse preso facilmente il sopravvento sull’altro. Infine, durante il match il campo verrà invaso da diversi tipi di oggetti, atti a rallentare l’avversario. In realtà, questa caratteristica risulterà spesso e volentieri solo un fastidio, portando il giocatore a ringraziare costantemente l’avversario con amorevoli parole per avergli impedito di concatenare più di una combo per volta.

VICTORY!!

Le arene di gioco, purtroppo, non sono moltissime. Parliamo infatti di 7 stage differenti, più la possibilità di sceglierne uno casualmente. Tutti molto belli da vedere, ma sicuramente limitati in quanto a numero. Chissà se SNK ne aggiungerà altri in futuro!

Le modalità di gioco

Se c’è un ambito in cui, purtroppo, il titolo pecca è proprio quello delle modalità disponibili. Oltre alla modalità storia, tanto breve quanto spesso esilarante, potremo accedere ad un pannello dedicato al “Combattimento“, in cui potremo scegliere di combattere contro la CPU o altri giocatori offline, la “Sopravvivenza” una serie di scontri uno dopo l’altro gestiti dalla CPU che ci permetterà di giocare in singolo oppure con un compagno come secondo giocatore. Non manca la parte dedicata all’ “Addestramento“, per imparare a gestire le basi del gameplay senza il rischio di farsi massacrare, nonché un “Tutorial” dedicato alla spiegazione delle meccaniche di base (fortemente consigliato a chi non è particolarmente avvezzo ai picchiaduro). È possibile infine creare una stanza per combattere con altri giocatori che siano in possesso di una propria Nintendo Switch con relativo gioco.

Le combinazioni a disposizione di Terry

Ci sono anche due modalità dedicate all’Online, con “Partita Veloce” che permette di fare una rapida partita online, e “Partita Stanza” che non si limita ad una partita singola ma ad una serie di partite con tutti gli avversari della propria stanza.

In questa sezione sarebbe stato bello vedere anche una modalità Torneo, o un qualcosa di simile alla scalata della torre di Mortal Kombat che avrebbe portato ad una longevità potenzialmente infinita il titolo. Anche poter giocare 2 VS 2 offline sarebbe stata una modalità molto interessante. Speriamo che SNK legga queste pagine e decida di reagire di conseguenza, perchè questo titolo si merita un ottimo supporto.

Anche gli occhi vogliono la loro parte!

Potevano mancare delle sezioni dedicate alla personalizzazione del personaggio? Ovviamente no, ed SNK ha deciso di fare le cose davvero in grande stavolta.

Il menù “Personalizza“, infatti, permette di scegliere anzitutto una delle 14 ragazze da personalizzare. Ogni ragazza ha a disposizione 3 vestiti differenti (uno più scollato dell’altro, ovviamente), una quantità di accessori davvero enorme per ogni parte del corpo, che varia da simpatiche (e immancabili, oserei dire) orecchie da gatto fino a lenti colorate per gli occhi, ali da posizionare sulla schiena delle lottatrici, occhiali di ogni tipo, code a più non posso, manette e tantissimi altri accessori. Insomma, c’è solamente da aprirne i menù e scegliere.

E’ il momento di… personalizzare!

Ogni accessorio ha un costo, e mentre ne troveremo alcuni sbloccati, molti altri saranno da acquistare con la moneta virtuale che si può guadagnare vincendo gli scontri. Una buona mossa per far si che i giocatori continuino a giocare a questo gioco.

La personalizzazione estrema si spinge fino alla possibilità di sbloccare nuove voci da cambiare rispetto a quelle di default. Una volta agghindata la nostra principessa eroina, potremo accedere ad una modalità dedicata alla fotografia, in cui potremo decidere la posa e l’espressione della povera designata per scattarle una foto, con tantissime disposizioni differenti, pose, cornici e sfondi. Insomma, altre ore preziose passate su questo titolo.

Siamo finiti sul giornale!

Non manca una modalità galleria, da cui è possibile accedere a diversi video, splendide illustrazioni e suoni sbloccabili man mano che si gioca al gioco. In particolare, per quanto riguarda le illustrazioni troviamo sia un “Tema Finale“, composto dalle scene (acquistabili con la moneta di gioco) sbloccate dalle nostre battaglie con il boss della modalità storia, sia una sezione destinata alle “Immagini Mosaico” ottenibili unicamente finendo la storia con determinate coppie di eroine.

Qualche parola sul lato tecnico

A livello tecnico, SNK Heroines Tag Team Frenzy non fa gridare al miracolo. Ancorato solidamente ai 30 fps (solo molto raramente si verificano dei drop casuali, della durata di davvero pochi nanosecondi), il titolo offre una grafica piacevole ma modesta, che risalta quasi di più sul piccolo schermo di Switch in modalità portatile che sulla TV quando connessa la console alla dock. In linea generale i modelli non sono estremamente dettagliati, ma sono comunque molto piacevoli da vedere e rendono giustizia alle ragazze. Gli scenari subiscono la stessa sorte, ovvero non estremamente dettagliati ma comunque piacevoli da vedere.

Il cattivo va fermato il prima possibile prima che combini disastri!

Sicuramente con una patch SNK può dare una sistemata alla veste grafica, dove su altri giochi abbiamo visto un lavoro decisamente migliore (leggasi Dragonball FighterZ con i suoi 60fps a 1080p). Salvo questo dettaglio, le sbavature sono comunque poche, i comandi reagiscono sempre bene e non si denota un ritardo nella pressione dei tasti. Il titolo risulta piacevole anche se giocato in modalità portatile, anche se è ovvio che in modalità docked e con un Pad Pro in mano sia un’altra storia.

Non fate l’errore di credere che questo sia un gioco senz’anima. SNK  si è impegnata moltissimo per far si che Heroines non fosse solo un titolo lanciato nell’anonimato e pieno solo di fan service. Le numerosissime citazioni, i tanti omaggi alle serie originali d’appartenenza delle varie protagoniste, le frasi dei dialoghi tra di loro da scoprire durante le lotte. Tutti questi dettagli non possono che far piacere per un appassionato degli storici titoli targati SNK.

SNK Heroines Tag Team Frenzy è quindi un titolo divertente ma non rivoluzionario, un titolo che sa trovare il proprio spazio nelle console di ognuno ma che non punta a competere con i grandi del genere. Un titolo, dunque, assai piacevole che mette in bella mostra un paio di idee interessanti (maliziosi) ma che non si sbilancia nella creazione di un titolo più evoluto. Il roster composto da 14 eroine dell’universo SNK è destinato ad espandersi con nuove combattenti, e noi non vediamo l’ora di metterci le mani sopra (doppiamente maliziosi)!

0
10
7.8
Un picchiaduro divertente, pieno di ormoni che volano dappertutto e con alcune trovate davvero interessanti
Poche modalità di gioco, dettaglio grafico sottotono

MODUS OPERANDI

Acquistato e giocato svariate ore su Nintendo Switch, sia in compagnia che in single player

4 thoughts on “SNK Heroines Tag Team Frenzy – Recensione

  1. io ringrazio SNK che con questa scusa ha resuscitato Shermie (dove anche lei scherza sulle altre dicendo che era morta). Del resto concordo con la recensione, un titolo “piccolo” e piacevole e pieno di citazioni di giochi SNK quando meno te l’aspetti. Un fan SNK dovrebbe dargli un occhiata.

  2. Bravo Simone, bella recensione.
    Non sono un grande appassionato del genere, anzi, ma anch quando mi sbilancio in un acquisto diventa frustrante per me buttarmi nel multiplayer dove prendo schiaffi in faccia senza neanche capire da dove arrivano.
    L’unico che mi ha veramente preso bene (diciamo 2 dopo smash bros) è stato uno blaze blue sebbene esigentissimo ma aveva una modalità in single molto corposa e personaggi talmente ben caratterizzati da rendere l’approccio al gioco estremamente vario.

    Dici che la componente in singolo sia sufficientemente valida?
    Aspetto magari qualche sconto?

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