I Am Setsuna – Recensione

La recensione della versione per Nintendo Switch di I Am Setsuna, il gioco di ruolo di Tokyo RPG Factory pubblicato da Square Enix.

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Genere: JRPG
Multiplayer: N0
Lingua/e: Inglese, Francese

Il termine perfetto per descrivere I Am Setsuna si trova nei manuali di storia dell’arte: manieristico.

Il manierismo è una corrente artistica del sedicesimo secolo, e “manieristi” erano quegli artisti che avevano smesso di prendere a modello la natura secondo l’ideale rinascimentale, ispirandosi esclusivamente allo stile di tre grandi maestri: Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello.

Curiosamente, a distanza di centinaia di anni, Tokyo RPG Factory compie la stessa operazione ispirandosi ai capisaldi del genere JRPG per dare vita a un gustosissimo, piccolo titolo, per Nintendo Switch: I Am Setsuna.

Il gioco, pubblicato da Square Enix, non ha l’obiettivo di rivoluzionare il suo genere, ma di ricalcarne con fedeltà i pilastri fondamentali.

Il gioco parla del pellegrinaggio di Setsuna: la ragazza infatti è destinata a sacrificarsi per difendere dalle forze del male il mondo intero. Nel corso del suo viaggio, sarà assistita da dei guardiani che si uniranno man mano: Endir, un mercenario assoldato da un uomo sconosciuto per ucciderla, Aeterna, guardia del corpo personale del sacrificio, Nidr, un soldato caduto in disgrazia, Kir, un giovane mago mezzosangue e Julienne, una principessa di un regno decaduto.

i am setsuna 1

Ogni personaggio può migliorare le proprie performance attraverso le Spritnite, ovvero abilità e potenziamenti acquistabili in ogni villaggio: alcune sono dei veri e propri attacchi, altre sono incantesimi di cura, altre sono magie di Buff e Debuff altre ancora sono dei potenziamenti permanenti dei nostri personaggi.

L’anima classica di Setsuna viene a galla sin dal sistema di combattimento che si basa sull’Active Time Battle: ogni sconto è organizzato a turni e per effettuare una mossa sarà necessario attendere il riempimento di una apposita barra. Inoltre è possibile effettuare, selezionando l’attacco standard e premendo Y al momento giusto, un colpo momentum che aggiunge effetti speciali ai colpi a seconda dell’equipaggiamento del nostro personaggio. Questa meccanica, fondamentale in alcuni passaggi del gioco, non è spiegata in nessun contesto e può succedere di rimanere bloccati fino a che il giocatore non ne scoprirà casualmente l’esistenza. È poi anche presente il “flux”: i talismani che è possibile equipaggiare ne hanno di ogni tipo e alterano le statistiche dei personaggi, ad esempio aumentando la frequenza dei colpi critici o la velocità di riempimento della barra ATB.

Il mondo di gioco pullula di Spritnite di ogni tipo e per ottenerli sarà necessario scambiare con l’apposito mercante oggetti ottenuti al termine di ogni battaglia. Bilanciare bene il proprio party e creare combo efficaci in battaglia significa dunque riuscire ad affrontare anche i nemici più difficili in scioltezza.

Il gameplay di I Am Setsuna funziona alla grande, poiché offre al giocatore un buono spazio di manovra per affrontare qualsiasi difficoltà e non è nemmeno necessario livellare più di tanto i personaggi perché la curva di difficoltà è assolutamente ben calibrata. L’unico neo consta nell’assenza di qualsiasi tipo di locanda per recuperare le forze:  se si vogliono ripristinare i punti vita di ogni personaggio ed eliminare effetti di status alterati è necessario fare affidamento a costosi oggetti, da acquistare presso l’apposito mercante, o alle magie a disposizione dei nostri personaggi. I punti di salvataggio sono distanti gli uni dagli altri ma è comunque possibile salvare in qualsiasi momento nella mappa dell’overworld.

Il viaggio verso Last Stand, il luogo in cui dovrà essere effettuato il sacrificio di Setsuna, è costellato di colpi di scena, e alcuni di essi non mancheranno di emozionarvi. Seppur gran parte della trama sia più che prevedibile, la caratterizzazione dei personaggi, la bellissima colonna sonora che accompagna il gioco e il comparto artistico da applausi fanno glissare su qualsiasi leggerezza in ambito narrativo.

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Tuttavia le sconfinate lande innevate di I Am Setsuna, per quante bellissime da vedere, alla lunga rischiano di stancare un po’. Fortunatamente la durata del titolo è ben settata per la sua struttura di gioco: in circa 20 ore è possibile completare l’avventura senza fretta, e anche solo una manciata di ore in più avrebbero alterato e compromesso l’equilibrio di tutta l’opera.

Il porting su Nintendo Switch è ben riuscito e il gioco si presta benissimo alla natura ibrida della console: la resa grafica sia sullo schermo da 6.2 pollici che sulla TV è davvero ottima ma è da segnalare qualche inaspettato calo di frame rate verso le ultime battute dell’avventura. Il gioco è stato realizzato interamente con il motore grafico Unity e tecnicamente non fa gridare al miracolo: la modellazione poligonale è modesta ma è tutto ben mascherato dagli effetti di post produzione e dalla direzione artistica. La localizzazione in italiano non è presente, ma in questa edizione è possibile selezionare il francese oltre all’inglese, il che vi potrà aiutare nel caso preferiate l’idioma dei cugini d’oltralpe alla parlata albionica. La durata della batteria in modalità portatile, con la luminosità tra lo 0 e il 50% e il wi fi disattivato, si aggira intorno alle quattro ore. Peccato il mancato supporto all’HD rumble o a qualsiasi feature legata al touch screen.

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Il limite maggiore di tutta quanta la produzione sta ovviamente nella sua natura classica e manieristica, nel voler ricalcare classici del genere come Chrono Trigger e i Final fantasy d’annata: I Am Setsuna non osa e non introduce nessun elemento di novità. Il rischio è, per coloro che conosco bene il genere e hanno macinato una gran quantità di titoli, di mettere mano a un gioco che sa di già visto e che può stancare prima del tempo.

Al contrario, i neofiti dei giochi di ruolo o coloro che vogliono ritrovare un buon vecchio JRPG di una volta, perfetto per la natura ibrida di Nintendo Switch,  non dovrebbero lasciarsi scappare questa bella avventura dal gusto prettamente giapponese.

Abbiamo giocato alla versione per Nintendo Switch di I Am Setsuna con un codice fornitoci da Nintendo stessa fino alle battute finali dell’avventura
Pro: Un gioco di ruolo realizzato a regola d’arte senza sbavature e con tutti gli elementi al posto giusto
Contro: Quando ci si limita ad imitare i migliori spesso ci si dimentica dell’importanza dell’innovazione
8

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