I puzzle game con cui amiamo alleviare le nostre ansie e la nostra noia oramai sembrano essere una prerogativa dei dispositivi portatili. Un po’ tutti ci siamo ritrovati, almeno una volta nella vita, a picchiettare col dito o col pennino sul nostro telefonino o sul nostro bel Nintendo 3DS, in una sala d’attesa gonfia di gente che tossisce, sbadiglia e si lamenta delle tasse. Eppure il genere puzzle game, almeno per la stragrande maggioranza dei titoli al momento sul mercato, è nato su PC come trasposizione di ancora più vecchi giochi da tavolo. Videogiochi dalla grafica poco curata e dal peso di pochi Kbs ci aiutavano a rompere una sottile monotonia e che, sopravvivendo alla prova del tempo e con le dovute migliorie tecniche e grafiche, sono riusciti a giungere sino a noi su dispositivi più moderni: dai flashgame al Nintendo 3DS.
Questo è proprio il caso di Shift DX, un giochino senza molte pretese grafiche ed emozionali che in verità racchiude la vera l’essenza di come dovrebbe essere un rompicapo moderno: semplice ma impegnativo al punto giusto.

La valutazione della bontà di un titolo puzzle è spesso opinione discordante: c’è chi vorrebbe un altissimo livello di sfida già dall’inizio, chi invece preferisce quei videogiochi che punzecchiano sì il nostro intelletto, ma senza far subentrare quella frustrazione, data da una difficoltà troppo elevata, che finisce immancabilmente per uccidere il motivo per cui esistono tutti i videogiochi di qualsiasi genere, ovvero il divertimento.
Il secondo è il caso di Shift DX. Non lasciatevi ingannare dalla grafica molto semplice, priva di dettagli e in bianco e nero che nei rompicapi è l’aspetto che dovrebbe contare di meno, perché tecnicamente è stato comunque compiuto un lavoro apprezzabile sia per quanto riguarda gli enigmi che per il gameplay. Ci metterete pochissimo infatti a imparare come manovrare i quadri e risolvere l’indovinello, grazie appunto a una serie di comandi ben studiati e portati su 3DS senza snaturarsi e senza provocare sospiri rabbiosi nei videogiocatori. Per risolvere i puzzle infatti dovremo semplicemente, tramite apposito tasto, “shiftare” dal colore bianco al nero, per scoprire nuovi passaggi e raggiungere sia le classiche monete che la meta finale del livello. Niente di più e niente di meno, semplice nel suo concept e nell’esecuzione ma assolutamente impegnativo nella risoluzione.

In Shift DX comunque non si giunge mai al punto in cui, ormai col fegato al collasso, abbandoneremo il gioco perché il livello di sfida si è fatto un po’ troppo impegnativo per i nostri gusti. I ragazzi di Choice Provisions, sono riusciti infatti a mantenere una curva di difficoltà che riesce a crescere pari passo con l’abilità del giocatore, stuzzicandolo il giusto e premiandolo con la soddisfazione di non essere un completo impedito.
Su Shift DX è stata anche inserita quella che avrebbe le sembianze di una trama: un laboratorio, un soggetto (noi) e degli esperimenti (lo shift sui livelli). Non siamo a livelli da oscar ma è un tentativo di dare profondità a un videogioco che comunque non ne ha bisogno dato il suo vero scopo principale: uccidere la noia.
Noia che potrà essere trucidata attraverso ben più di 100 livelli tutti diversi tra loro, con un gameplay incalzante e che si ripete raramente oltre a poter anche usufruire di altre due modalità per allungare il brodo.

Infatti, se ci siamo proprio infognati con Shift DX, potremo creare i nostri personalissimi livelli tramite l’editor presente nel gioco e condividerli con i nostri amici con il classico QR Code. Insomma, se vi sentite dei novelli Newton, potrete dimostrarlo al mondo creando il classico livello impossibile: quello che non è presente, per fortuna, in Shift DX.
In poche parole, che siate appassionati o meno di puzzle game, Shift DX saprà intrattenervi al punto giusto con una difficoltà crescente ma mai proibitiva e che sicuramente vi aiuterà a rompere quegli attimi di nulla assoluto tra l’uscita di un tripla A e l’altro o semplicemente per far scorrere più velocemente il tempo durante un viaggio. L’unico punto da tener presente è che non ci troviamo sicuramente al cospetto del miglior puzzle game sul mercato: la grafica estremamente spoglia, così come il sonoro anonimo, potrebbero non convincervi a pieno se ricercate qualcosa di più coinvolgente, ma alla fin fine, Shift DX si rivelerà comunque essere un discreto intrattenimento.