Condividi l'articolo

Genere: Avventura, Platform, Rompicapo
Multiplayer: no
Lingua/e: Italiano

C’è stato un tempo, tanti anni fa, in cui internet e i forum non esistevano (ebbene sì) eppure i fan e gli appassionati riuscivano lo stesso a discutere animatamente su questo o quell’altro aspetto dei vari videogiochi. Certo non si parlava ancora di risoluzione o di effetti particellari… bensì -per esempio- dei livelli di parallasse presenti a schermo. Come era affascinante veder muoversi i fondali (magari animati) in cui le montagne sul livello più lontano scomparivano alla vista coperte dalle fronde degli alberi o dalle sagome dei palazzi presenti sul piano visivo immediatamente “alle spalle” del personaggio principale! Personaggio, poi, che a volte poteva a sua volta sparire alla nostra stessa vista dietro un ulteriore livello di parallasse posto fra esso e la visuale del giocatore, un esempio su tutti: l’indimenticabile Yoshi’s Island.

poncho wii u

Poncho imposta il suo gameplay proprio sullo sfruttamento ludico di questa soluzione grafica appena descritta. Il gioco di Delve Interactive e Rising Star Games infatti tenta di distinguersi in termini di concept come cercano di fare molti altri indie: prendendo un’idea e costruendoci attorno il gioco. Qui ci troviamo di fronte a un classico platform 2d che sfrutta le profondità scenografiche in modo da valorizzare una progressione all’interno delle ambientazioni quantomeno singolare.

La trama vede il piccolo Poncho che si sveglia da un lungo sonno in un mondo (rappresentato con una gradevole e colorata pixel-art) in cui la vita umana è sparita e ora in giro si vedono solo robot vaganti in una natura rigogliosa. Presto qualcuno gli comunica che egli è “speciale” e dunque c’è bisogno di un suo intervento. Per quale motivo? E perché il pianeta è così desolato? Ma soprattutto: perché Poncho sarebbe “speciale”?

poncho wii u

La particolarità di questo titolo disponibile su eShop risiede appunto nell’interpretazione originale che dà al concetto di platform 2d. Il protagonista per avanzare non deve solo spostarsi e saltellare orizzontalmente, ma deve anche fare i conti con le regole della profondità di campo. L’utente sarà chiamato allora a destreggiarsi nello spazio rappresentato lungo tre diversi piani di parallasse paralleli, proiettando il personaggio da una superficie a quella posta immediatamente davanti o indietro grazie alla semplice pressione di un tasto. Ogni piano, ovviamente, ospita diverse strutture, come ad esempio piattaforme in grado di muoversi anche in profondità. Progredire equivale dunque a saper sfruttare i ”giochi” generati da questa bizzarra scelta visuale per superare i vari ostacoli, in modo da avanzare in ogni stage approfittando di un level design progettato come una sorta di puzzle da risolvere alternando i piani di profondità.

Obiettivo di ciascuno dei nove stage che compongono questa breve avventura è quello di raggiungere un portale in grado di teletrasportare il personaggio verso lo stage successivo, raccogliendo nel mentre una serie di chiavi e cristalli sparsi lungo l’ambientazione. Le chiavi sono fondamentali per accedere a zone dello scenario altrimenti sbarrate da cancelli contraddistinti ciascuno da un colore, ovviamente a seconda del colore servirà una chiave della medesima tinta. Questo significa che per avanzare sarà necessario un po’ di backtracking tra gli ambienti visitati in precedenza in modo da raccogliere le chiavi giuste per ogni portale. Inoltre, Poncho verrà presto incaricato dal vecchio Re della Discarica di raggruppare i suoi sudditi, robot inattivi che, se ripristinati, permetteranno al piccolo eroe di entrare in possesso di altre chiavi (per esempio). Per cui il gioco consiste principalmente nel racimolare oggetti di vario tipo al fine di sbloccare le varie ambientazioni.

poncho wii u

Apparentemente, fin qui per come descritto, tutto sembra funzionare, eppure, iniziato il gioco, qualcosa inizia a vacillare. Infatti l’idea alla base di Poncho risulta abbastanza originale, e avrebbe meritato una realizzazione più attenta di quanto sia stato compiuto dagli sviluppatori di Delve Interactive. Il problema più evidente del lavoro di questo team  è costituito proprio dal level design, l’ elemento principale all’interno di un’esperienza che fa del puzzle solving ambientale il proprio fulcro. Quando Poncho si sposta da uno strato della scenografia all’altro la camera virtuale si sposta con lui, inquadrandolo sempre in campo medio rispetto alla scena. Questo fa sì che tutte le strutture poste sul piano a lui antecedente vengano visualizzate in semi-trasparenza, il che può creare confusione quando si tratta, per esempio, di eseguire un salto molto preciso tra piattaforme, e magari, allo stesso tempo, cambiare anche il livello di profondità per oltrepassare un ostacolo. Allo stesso modo, non è sempre immediato intuire quali delle costruzioni sullo sfondo siano effettivamente “calpestabili”.

Tutto ciò si traduce in un trial & error spesso frustrante, mitigato solo in parte dall’impossibilità d’incappare nel game over in quanto la barra della vita, in Poncho, non esiste. Frustrazione dall’altra parte accentuata da un sistema di check point che rigenera il personaggio sull’ultima piattaforma occupata, questo perché il titolo si rivela essere purtroppo afflitto da bug di vario tipo, fra i quali spicca proprio quello che riguarda il respawn del personaggio quando quest’ultimo cade in qualche precipizio. Mi è capitato più volte che Poncho ricomparisse nel vuoto, impossibilitato a raggiungere qualsiasi piattaforma e quindi condannato a morire a ripetizione, dovendo giocoforza riavviare lo stage da principio, cosa che ho sempre trovato fastidiosa e ritengo oggi inaccettabile.

poncho wii u

Poncho è senza dubbio un gioco di piattaforme atipico, nel quale ogni ambientazione è divisa in tre piani disposti su diverse profondità così da costruire stage sviluppati come puzzle ambientali tutti da risolvere. Ma questa buona intuizione da sola non basta per rendere appetibile il gioco. Al giocatore rimane quindi soltanto una piacevole e colorata pixel art che tuttavia non basta a giustificare i 9 euro richiesti per scaricare un prodotto che spreca malamente il suo potenziale.

Giocato sul Nintendo Wii U grazie a un codice cortesemente offerto dallo sviluppatore.
Pro: Una soluzione di gameplay originale e tutto sommato interessante.
Contro: Presenza di bug molesti, scarsa longevità e confusione a schermo.
5.0

Potrebbero interessarti

Recensioni

Unicorn Overlord, una Vanillarecensione

Vanillaware sgancia la bomba e porta un gioco strategico di tutto rispetto nelle nostre mani Sono anni e anni che sentiamo parlare di Vanillaware, una

Recensioni

Persona 3 Portable, recensione di mezzanotte

Il terzo capitolo sbarca su Nintendo Switch con l’edizione più controversa Se Persona 4 Golden è stato il titolo dell’ascesa di Atlus nell’olimpo del genere

Persona 4 Golden
Guide

Persona 4 Golden, guida ai quiz in classe

Ecco una pratica e utile guida per districarci nel panorama scolastico Persona 4 Golden è un gioco già molto stratificato di suo, tra battaglie all’ultimo

Articoli

Le abilità di copia più forti di Kirby!

Riscopriamo l’arsenale della pallina rosa a pochi giorni di attesa da Return to Dream Land Deluxe Amiche e amici di NintendOn, buon San Valentino! In

Recensioni

Warp Drive, una recensione in 240p

Belli i giochi di corse, ma è meglio vedere dove si va Nel corso degli anni su Nintendo Switch sono arrivati praticamente tutti i generi

Recensioni

Circle of Sumo – Recensione

Yonder porta lo sport del sumo su Nintendo Switch, ma in un modo totalmente diverso da come potevamo immaginarlo. Circle of Sumo è una festa multiplayer!

Speciali

Fantastico Studio – Milan Games Week 2018

È tutto Fantastico La Milan Gamesweek è stata come al solito un grande momento di incontro tra ogni tipo di giocatori. Le cose da vedere

Recensioni

All-Star Fruit Racing – Recensione

Fruttariani, fatevi avanti! Da qualche anno a questa parte l’Italia ha iniziato a compiere i suoi primi passi nel mondo dell’intrattenimento videoludico. Sembra che il

Speciali

La mie paure per Metroid Prime 4

Attendo il nuovo Metroid Prime 4 con tutto me stesso. Ma gli ultimi giochi Nintendo, stanno facendo vacillare il mio entusiasmo. Perché?

Recensioni

Hey! PIKMIN – Recensione

Hey tu! Sì, parlo a te col fiore in testa!Hey Joe è un pezzo della tradizione americana portato alla ribalta dalla celeberrima versione di Jimi

Recensioni

Kirby’s Blowout Blast – Recensione

Una palletta rosa tra le parole Nintendo e 3DS!Kirby  si trova alla grande su Nintendo 3DS/2DS: quella che la sfera rosa di HAL Laboratory ha

Recensioni

I and Me – Recensione

Non un gatto, ma due. O è lo stesso? I and Me è un misto tra platform e puzzle game che più indie di così

Recensioni

Flip Wars – Recensione

Flippami e Switchami tutto! Nintendo Switch e multiplayer, un connubio perfetto fin dal primo video che ha presentato al mondo la console della casa giapponese