Reggie, Iwata e il prezzo di lancio troppo alto del Nintendo 3DS: ecco come andò

Reggie e Iwata avevano opinioni diverse sul prezzo al lancio del 3DS: i fatti diedero poi ragione al primo.

Condividi l'articolo

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Reggie voleva un prezzo di lancio più basso

Ricordiamo un po’ tutti il lancio turbolento del Nintendo 3DS: i 250 dollari richiesti per mettere le mani sulla nuova console portatile della Grande N contribuirono, insieme alla carenza di giochi, a rendere il grafico delle vendite piuttosto scoraggiante durante i primi mesi.

Un quadro così preoccupante da costringere Nintendo a correre ai ripari: il prezzo di listino fu infatti tagliato da 250 a 170 dollari, e gli acquirenti che avevano dato fiducia alla console sin da subito furono “premiati” con il Programma Ambassador, che permetteva loro di riscattare 20 giochi della libreria NES e Game Boy Advance sull’eShop.

Nel suo libro, Reggie Fils-Aime, ex presidente di Nintendo of America, racconta le dinamiche dietro questa mossa e quali furono le discussioni col compianto Satoru Iwata in merito. Reggie era convinto che il giusto prezzo di lancio doveva attestarsi sui 199 dollari; pur consapevole delle potenzialità della console, riteneva che la sua libreria fosse troppo limitata per giustificare un prezzo più alto. Iwata era di un altro parere, in quanto il costo di produzione della console era elevato e, per di più, c’era da proporzionare il prezzo di una nuova console a quello delle console uscenti, Wii e DS.

Reggie voleva assicurarsi che il lancio del 3DS andasse per il meglio. Era sicuro che i fan avrebbero supportato la console sin dal lancio, per l’amore delle IP Nintendo, ma c’era da contrastare il mercato degli smartphone e delle nuove proposte in ambito mobile. Iwata considerò solo in parte le sue parole, affermando che ne avrebbe parlato con la dirigenza.

In un secondo confronto, Iwata annunciò a Reggie che l’azienda poteva considerare un prezzo di lancio di 219 o 229 dollari. Per Reggie, erano prezzi che non avevano alcun senso per il mercato occidentale. A causa dei margini di profitto dei vari rivenditori, che si aggiravano intorno al 4%, gli unici prezzi a entrare in una giusta ottica di guadagno potevano essere 199 o 249 dollari. Alla fine Iwata decise per i 249 dollari, nonostante l’insistenza di Reggie di optare per i 199.

I mesi successivi al lancio, che ricordiamo essere avvenuto il 26 febbraio del 2011, diedero poi ragione a Reggie: come anticipato anche in apertura, il prezzo del 3DS fu tagliato il 12 agosto dello stesso anno.

Potrebbero interessarti

No more posts to show