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Quel giorno in cui Masuda promise che non avrebbero mai tagliato Pokémon

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Pubblicato il
29 Luglio 2019

Una vecchia dichiarazione di Masuda che lascia l’amaro in bocca

La presentazione dei nuovi titoli Pokémon, Spada e Scudo, ha portato con sè una buon quantità di novità, ma altrettante critiche per alcuni fattori che non sono particolarmente piaciuti ai fan.

Sappiamo tutti che GameFreak non è esattamente la software house migliore del pianeta, ma a loro va il merito di aver comunque creato sempre titoli che in qualche modo hanno raccolto il consenso di decine di milioni di fan in tutto il mondo. Ciò che sta facendo infuriare gli stessi fan, però, è una vecchia dichiarazione di Masuda, rilasciata sulle pagine di Nintendo Power nel lontano 2011.

Nintendo Power: non hai mai pensato “facilitiamo le nostre vite tagliando i Pokémon meno popolari del franchise”?

Masuda: Penso che una delle gioie maggiori sia poter utilizzare i propri Pokémon preferiti da rosso e blu fino ai titoli Pokémon più recenti. Quindi no, non credo che potremmo farlo.

Insomma, il Masuda di 8 anni fa non avrebbe mai permesso il taglio di nessun Pokémon, mossa che oggi si è rivelata necessaria per poter stare dietro alla produzione sempre più complicata del titolo.

Ridateci il Pokédex Nazionale!

È vero, non avere il Pokédex Nazionale è fastidioso, tanto che moltissimi fan hanno lanciato un movimento al suon di #BringBackNationalPokedex. È altresì vero, però, che i ritmi di produzione sono nettamente differenti. Dove nel 2008 GameFreak era al lavoro su Pokémon Platino, il quale mostrava si una tecnica interessante e permetteva di catturare in mobilità centinaia di Pokémon, al giorno d’oggi la costruzione del mondo di Galar rende tutto molto più complicato. Ovviamente le complicazioni sono da attribuire ad un livello grafico totalmente superiore rispetto alle produzioni Pokémon del 2008, a partire dai criticati modelli 3D dei mostriciattoli tascabili fino alle enormi lande da esplorare della regione galariana.

Può questa essere una giustificazione? Forse. D’altronde, come sottolineato prima, GameFreak non è una software house in grado di sostenere al massimo ingenti quantità di lavoro, portando dunque alcuni progetti a venir “ridimensionati”.

E voi cosa ne pensate? Siete infuriati anche voi con GameFreak per questo taglio? Oppure siete disposti a sacrificare qualche Pokémon in nome di un titolo fresco e potenzialmente innovativo per la saga?

Fonte: Reddit,
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