I fondamentali
In questa sezione si esplorano le tecniche più semplici e le caratteristiche di meno immediata comprensione del gioco. Richiedono almeno una minima dose di esperienza alle spalle per essere comprese e imparate, ma la difficoltà nell’apprenderle è piuttosto bassa.
Fa eccezione il Firehopping, che richiede del tempo per essere perfezionato, ma vista la sua importanza e il suo enorme impatto nelle gare, è una tecnica che qualunque pilota di Mario Kart che voglia fare sul serio non può permettersi di ignorare.
Firehopping
È forse la tecnica più conosciuta di questo gioco. Il firehopping, conosciuto anche come bunny hopping, consiste nel saltare ripetutamente verso destra o verso sinistra subito dopo un miniturbo arancione, un fungo o dopo aver toccato una pedana turbo. Questa manovra permette di andare sensibilmente più veloci finché dura l’effetto del boost.
Ma come fa questa tecnica a far guadagnare così tanto tempo? Il motivo è dato dal funzionamento dell’attrito in MK8: il veicolo è sotto effetto dell’attrito tutto il tempo che è a contatto col terreno, e ciò ne riduce la velocità, anche quando è sotto effetto di un boost. Saltellando, invece, si sfugge quasi interamente all’effetto dell’attrito, mantenendo una velocità decisamente più alta.
Per quel che riguarda le direzioni verso cui saltare, è indifferente. L’importante è cercare di allontanarsi il meno possibile dalle traiettorie che si seguirebbero normalmente. Ad esempio, in rettilineo la soluzione più conveniente è saltellare in maniera alternata verso sinistra e verso destra, in modo da rimanere il più dritti possibile.
C’è però un problema: questa tecnica non funziona nei tratti in discesa (se non con un’accortezza che viene spiegata in seguito) e in alcuni tratti in anti-gravità… Il problema di questi ultimi è che non esiste un criterio con cui identificarli facilmente, e bisogna conoscerli a memoria! Osservare i fantasmi dei migliori al mondo nelle Prove a Tempo è un buon sistema per capire quali siano.
Non è facile da imparare ma ne vale la pena, in quanto è una delle tecniche più importanti ed efficaci del gioco. Ma c’è un dettaglio importante da ricordare: è possibile eseguirlo coi kart, coi quad e con le moto che derapano verso l’esterno, ma non con le moto che derapano verso l’interno.

Neutral Hopping
Il neutral hopping consiste nel saltellare senza premere alcuna direzione subito dopo che si è esaurito l’effetto di un qualunque boost. Funziona in modo molto simile al firehopping: dato che l’attrito rallenta il kart, saltellare consente di ritornare il più lentamente possibile alla velocità normale. Subisce le stesse limitazioni del firehopping sui tratti in discesa o in anti-gravità.
Questa tecnica si rivela molto utile anche quando si vuole conservare una determinata traiettoria.
Mid-air Drifting
È possibile derapare e caricare un miniturbo anche quando si è a mezz’aria. Ciò permette di avere un grande vantaggio in alcuni punti, poiché si può atterrare con un miniturbo arancione pronto a essere usato al posto di fare un salto con una semplice acrobazia.
Un posto tipico dove sfruttare questa tecnica è la fase iniziale di Parco Acquatico, al momento del tuffo in acqua. Affrontare in derapata il salto nell’acqua permetterà di caricare completamente il miniturbo in aria e di rilasciarlo appena toccato il fondo acquatico.

Brake Pumping
Normalmente in Mario Kart il freno è superfluo, ma a volte può essere molto utile usarlo quando si affrontano curve particolarmente strette, in modo da non allargare troppo senza perdere molta velocità. Ovviamente questa accortezza si sposa bene con il caricamento di un miniturbo, che può essere rilasciato appena terminata la curva per recuperare subito la velocità perduta colpendo il freno. Se ne possono notare i benefici soprattutto alla prima e all’ultima curvona di Pista Arcobaleno.
Doppio Saltello
Si parla di doppio saltello quando all’uscita da un miniturbo blu si imposta il miniturbo immediatamente successivo sterzando completamente a destra (o a sinistra, a seconda dei casi) ed eseguendo un salto intermedio. Questa accortezza permette sia di guadagnare qualcosina in termine di tempo che di facilitare l’immissione in alcune curve, specialmente in tratti in cui sono presenti curve strette in rapida successione e direzione opposta.
Boost Stacking
L’utilizzo sovrapposto di due boost di tipo diverso (un miniturbo e una pedana turbo, ad esempio) vi farà andare ancora più veloci poiché l’effetto ottenuto sarà amplificato rispetto al boost ottenuto dalla singola tecnica.
Ci sono alcuni punti chiave in alcune piste, tipicamente in prossimità dei salti, dove questo effetto può essere sfruttato in maniera particolare per trarne un notevole vantaggio. L’esempio più famoso è nello Stadio di Wario, all’altezza delle due rampe circondate dalle fiammelle di fuoco.

Nella gif si può vedere come il miniturbo blu rilasciato in prossimità della pedana turbo abbia causato il Boost Stacking: in questa maniera il kart ha acquisito maggior velocità, riuscendo ad arrivare sulla sommità della collinetta successiva.