Stefano “Barbalbero” Messina
Nintendo ha dimostrato di sapere quello che fa quando ha cominciato la propria “conversione” al Direct, sfiorando il blasfemo con la sua rinuncia al classico show da palcoscenico che i giocatori hanno imparato a bramare negli anni. Ma lo fa cosciente dei propri mezzi, sa che l’unico modo per tener testa ad uno spettacolo live è l’utilizzare linguaggi impossibili su un palcoscenico, ecco quindi la strepitosa introduzione Matrix-like con i due presidenti che se le danno di santa ragione, con una ironia e capacità di prendersi in giro che non hanno eguali nel mondo videoludico (ironico, pensando che si tratta di “giocare”). Squisiti poi i siparietti comici in stop motion, dalla giusta lunghezza e che strappano un sorriso sincero, come quello che provoca ogni ottima sit-com che si rispetti.
Ci si sente a casa, tra gente che pensa al divertimento prima di tutto, e non ha paura di mostrarlo. Reggie stesso lo sottolinea in un breve ma intenso discorso, poco prima del cuore dell’evento: Nintendo vuole divertire e divertirsi, perché questo è ciò che sa fare meglio, ciò che ama fare, ciò che vuole per chi la pensa come lei. Se non è una dichiarazione d’amore per il mondo videoludico (sì perché nelle parole di Reggie non c’è malizia, non c’è voglia di distruggere – moralmente – gli avversari, di ribadire il fatto che loro sono i migliori, e questo non è poco) e per i suoi appassionati, non so cosa sia.
La portata principale, forse un po’ troppo “parlata”, vede molti sviluppatori avvicendarsi sul palco virtuale imbastito da Nintendo, descrivendo la propria visione, come e perché hanno sviluppato il loro ultimo titolo, in un clima intimo e disteso, per poi concludersi con la prevedibile (ma sempre piacevole) introduzione del nuovo personaggio in SSB (che, tra parentesi, non ha ancora un sottotiolo che lo distingua dagli altri capitoli…), seguita da una fugace apparizione del Maestro che trolla il mondo intero parlando tranquillamente mentre gioca nientemeno che al prossimo Starfox, diabolico!
Quanto ai contenuti… vedo una Nintendo in gran forma, e sono piacevolmente sorpreso da almeno 3 situazioni: Yoshi Wooly World è anni luce avanti alle ultime immagini che vidi, Zelda oltre ad essere visivamente azzeccato pare veramente tentare di rinverdire la serie, pur con idee che risalgono agli albori della saga, ma che ora possono essere realizzate a pieno… e Splatoon. Questa sì che è stata una sorpresa: Nintendo che si butta a capofitto nell’e-sport, perché è questo che grida con forza il titolo: veloce e frenetico, tatticamente valido, mi ha ricordato istantaneamente i MOBA che vanno molto di questi tempi per le dinamiche di squadra che si instaurano, l’attenzione alla mappa, al ruolo… eppure è tutto immediato e subito fruibile. La precisione di mira mostrata da chi l’ha provato mi ha stupito, pareva di vedere un mouse in azione… resta solo da vedere quanta carne al fuoco c’è effettivamente, ma si preannuncia un’esperienza online che potrebbe numericamente insidiare Mario Kart, se non superarlo.
Per il resto nulla di nuovo, ma è sempre un piacere rivedere Xenoblade Chronicles X in splendida forma, Hyrule Warriors che pare migliore ogni volta che lo si vede, Bayonetta 2 che uscirà anche in doppia versione con la probabile migliore conversione assoluta del primo capitolo, il “nuovo” Pokémon che è già un successo, e Mario Maker, geniale tool del quale ho solo qualche riserva su eventuali altre ambientazioni e relativi “pezzi” disponibili, che saranno o inclusi (ma non presenti nella demo E3), o sospetto aggiunti come DLC… così com’è può stancare presto.
Sono uscito soddisfatto da questo Direct, con un buonumore che solo un buon film, allegro e spensierato, può dare, e questo è forse il miglior complimento che possa fare a Nintendo in questo E3.

Giovanni “Lucario” Faggi
Secondo me l’evento E3 Nintendo è stato molto soddisfacente: ha puntato su un mix tra giochi che già sapevamo essere in sviluppo e titoli non annunciati, comprese IP nuove. Sono contento di tutto ciò che si è visto e il mio portafogli piange! Abbiamo le date di uscita di Hyrule Warriors, Bayonetta 2, Smash 3DS e il nuovo Pokemon, che insieme a Smash Wii U, movimenteranno i mesi seguenti l’estate. Per quanto riguarda i nuovi, sono molto contento del trailer di Yoshi Woolly World (come avevo detto nelle sensazioni e speranze pre E3), perché è un genere che apprezzo molto e non si era sentito dire più niente dopo quelle piccole informazioni del Direct di gennaio 2013. Molto interessante anche il progetto del gioco di Toad, nonché di Mario Maker, che secondo me Nintendo userà anche per prendere spunto per eventuali nuovi giochi in 2D di Mario. Impossibile ovviamente non parlare di Zelda U. Abbiamo visto poco, ma sembra di essere davanti ad un progetto enorme e ad un gioco straordinario. Capitolo nuove IP: Splatoon è praticamente un fps adatto a tutti, resta da capire come funzionerà la modalità single player. In multi sarà sicuramente divertente. Miyamoto invece ha presentato 3 nuovi giochi che però sono tutti in fase embrionale, quindi non possiamo parlarne più di tanto… ovviamente felicità alle stelle per il ritorno di Starfox
Concludo parlando delle Amiibo. Che dire? Fantastiche! Sto già pensando di comprarmi la collezione completa! Anche qui però, siamo solo nelle fasi iniziali, quindi dobbiamo capire come funzioneranno aldilà del progetto Smash.
In generale: se dovessi dare un voto a questa conferenza, darei 9. Manca Metroid, che avrebbe portato il mio personale voto a 10, ma non ci si può lamentare vista la moltitudine di nuovi progetti e giochi annunciati.
Daniele “Cornetto” Tria
La bellezza del Nintendo Digital Event è difficile da descrivere a parole. Un turbinio di emozioni che non provavo da troppi E3: questa volta niente orchestra, ma una quantità enorme di giochi e video al limite del ridicolo (in senso positivo). La lotta tra Reggie e Iwata, mi ha strappato più di una risata, auto ironia a palla, e materiale per gif almeno per i prossimi due anni. Anche quest’anno Super Smash Bros. è stato uno dei protagonisti, un sacco di informazioni, la tanto attesa introduzione dei mii e la compatibilità con amiibo. Ah già! amiibo, grande cosa, anche solo per la possibilità di collezionare tante piccole figure dei personaggi Nintendo. Grande assente? La conferma di Captain Falcon nel roster dei personaggi del gioco. Indiscutibile poi la bellezza dei due giochi “AAAAAAWWWWW ” della fiera, Yoshi’s Wolly World e Kirby and the Rainbow Curse, così particolari nel loro stile grafico, quanto curati (pare) sotto il profilo del gameplay. Nintendo non è nuova alla sperimentazione grafica, già Kirby e la Stoffa dell’Eroe buttava sul tavolo delle idee in questo senso, questi due nuovi giochi sembrano approfondire ed espandere il concetto. Come non parlare poi di Splatoon! Finalmente quello che chiedevo da tempo, la reinterpretazione di Nintendo degli shooter in terza/prima persona, chiaramente concept ottimo, stile grafico molto azzeccato, resta da verificare però la bontà dell’offerta e la sua varietà. Bayonetta. BAYONETTA. Sin dall’annuncio dell’esclusività del secondo capitolo, i fan Nintendo avevano iniziato a chiedere un porting del primo capitolo per Wii U, e… RICHIESTA ESAUDITA! Il giorno del lancio di Bayonetta 2, sarà possibile giocare anche il primo capitolo, gran capolavoro di game design e trash, sulla console Nintendo. Però, per tutti coloro che non l’hanno ancora giocato, mettete da parte la fede nintendara e godetevi il gioco senza skin legate al mondo Nintendo. Xenoblade X? Beltà in movimento, fonte di pensieri perpetui sin dal suo annuncio, il sequel di Xenoblade, un mondo che pare vastissimo, una grafica da far urlare al miracolo, e poi diamine ben 45 minuti di gameplay grazie alla TreeHouse!
Come? Cos’è la TreeHouse? Soltanto l’idea più geniale in campo di marketing mai avuta da Nintendo! Ore e ore di streaming di gameplay, accompagnati da commenti, approfondimenti e curiosità direttamente dagli sviluppatori. Un concept che TUTTA l’industria dovrebbe copiare assolutamente, perché no, non credo che nessuno abbia voglia di vedere trailer “finti” in computer grafica, ma tutti hanno voglia di vedere cos’è realmente il titolo.
C’è da ammettere che il 3DS è stato un po’ bistrattato, nonostante il fantastico trailer dei remake di Pokémon, e Project S.t.e.a.m, interessantissima nuova IP, che strizza l’occhio all’occidente sia dal punto di vista del gameplay, tps a turni tattico, sia da quello dello stile, il gioco è infatti ispirato ai fumetti americani (anche se a parer mio assomiglia più ad un cartone animato di Cartoon Network, non che sia un male). E infine, la grande, grossa, epica, maestosa sopresa: quei pochi secondi di Zelda, che paiono usciti da “Principessa Mononoke”, quel mondo vasto che Aonuma ci promette esplorabile da cima a fondo, quell’arco fotonico, quell’erba, quella colonna sonora, quel Link. QUEL GIOCO. Nintendo non ha vinto l’E3, perché l’E3 non lo vince nessuno, ma ci ha ricordato che cosa è capace di fare, stupire e creare nuovi mondi, pieni di vita, di colore e di avventura. Nintendo, ci ha ricordato che anche nei periodi più bui, nei loro uffici di Kyoto, Tokyo e nelle mille sedi in giro per il mondo, ci sono programmatori e impiegati che lavorano per farci divertire, nel modo più vario possibile. Grande E3, grande Nintendo.
P.S: DOV’È IL MIO WAVE RACE!?
Come avete potuto leggere, le reazioni all’interno dello staff sono state piuttosto variegate, ma in generale questo E3 2014 sembra comunque aver ottenuto dei riscontri positivi. Voi cosa ne pensate? Dovevamo essere più severi o più entusiasti?
Sappiamo che Nintendo non smetterà con i suoi Direct e quindi potrà fornirci nuove notizie anche in breve, coprendo i buchi che possiamo notare a seguito del Digital Event, ma come definireste la tre giorni nintendara compresa di eventi sullo showfloor? Diteci la vostra nei commenti!

