Prima dell’arrivo su Nintendo Switch 2, il viaggio di Fox è stato molto lungo!
Il Sistema Lylat è in grande fermento e, in vista del nuovo Star Fox per Nintendo Switch 2 in uscita tra pochi giorni e dopo la comparsa nel film di Super Mario Galxy, l’attenzione del mondo videoludico è tornata a concentrarsi su Fox McCloud e la sua mitica squadra di piloti.
Per prepararci al meglio a questa nuova iterazione, abbiamo ripercorso l’intera storia della serie: da pionieri assoluti della grafica tridimensionale su console a vere e proprie icone della cultura pop, i membri del team Star Fox hanno attraversato decenni di rivoluzioni, sperimentazioni hardware (non sempre riuscite) e battaglie galattiche. Ecco un viaggio completo attraverso tutti i titoli principali, gli spin-off e le apparizioni storiche che hanno forgiato l’universo di Lylat!
Giochi principali
Star Fox (conosciuto come Starwing in Europa)

Uscita: 1993
Console: SNES (disponibile su Nintendo Switch Online)
Nato dalla storica collaborazione tra Nintendo e i britannici di Argonaut Software, questo titolo ha cambiato le regole del mercato dei videogiochi. L’introduzione del chip dedicato Super FX all’interno della cartuccia ha permesso al Super Nintendo di generare per la prima volta una fluida grafica poligonale tridimensionale, un vero miracolo tecnologico per l’era dei 16-bit.
Shigeru Miyamoto si è lasciato ispirare dalle sue costanti visite al santuario di Fushimi Inari per creare i celebri portali da attraversare in volo, scegliendo proprio la figura di una volpe come affascinante protagonista. Inoltre, in Europa il gioco venne ribattezzato “Starwing” per evitare noiose questioni legali con un’azienda tedesca chiamata StarVox. L’atmosfera unica, amplificata da un design promozionale basato su veri pupazzi in stile “Thunderbirds”, lo ha consacrato istantaneamente a classico senza tempo.
Star Fox 2

Uscita: 2017 (sviluppato originariamente nel 1995)
Console: SNES Classic Edition (disponibile su Nintendo Switch Online)
La travagliata storia di questo sequel ha dell’incredibile. Sviluppato per sfruttare la maggiore potenza del chip Super FX 2, il gioco venne cancellato da Nintendo nel 1995 quando era ormai praticamente completo. La dirigenza temeva infatti che i suoi poligoni a 16-bit avrebbero sfigurato se messi a confronto con l’imminente grafica 3D delle più potenti PlayStation e Sega Saturn.
Il titolo era molto più ambizioso del predecessore: abbandonava l’azione su percorsi prestabiliti per abbracciare fasi strategiche in tempo reale, in cui bisognava intercettare i missili diretti verso la base di Corneria. Fece debuttare l’apprezzata trasformazione dell’astronave Arwing in un veicolo bipede (il Walker), introdusse la temibile squadra rivale degli Star Wolf e aggiunse al cast la lince Miyu e la cagnolina Fay. Dopo anni di leak su internet, il gioco è stato ripescato dagli archivi e rilasciato ufficialmente solo nel 2017.
Star Fox 64 (conosciuto come Lylat Wars in Europa)

Uscita: 1997
Console: Nintendo 64 (disponibile su Nintendo Switch Online)
Considerato all’unanimità uno dei capolavori assoluti dell’era a 64-bit, questo titolo funge da vero e proprio reboot narrativo dell’avventura per Super Nintendo, perfezionandone ogni singolo aspetto. Celebre per essere stato il primissimo videogioco a supportare il Rumble Pak per il feedback tattile, l’opera faceva “sentire” ogni singola esplosione pad alla mano.
Ha introdotto un doppiaggio vocale completo che ha plasmato l’identità della squadra e generato tormentoni entrati nel mito, come il famosissimo “Do a barrel roll!” gridato da Peppy. Oltre all’immenso fascino delle battaglie libere nella modalità “All-Range”, il genio del gioco risiede nel suo sistema di percorsi ramificati, che si sbloccavano scoprendo segreti o salvando i compagni in pericolo, spingendo i giocatori a ricominciarlo all’infinito. In Europa prese il nome di “Lylat Wars”, sempre a causa del vecchio spauracchio legale del marchio StarVox.
Star Fox Adventures

Uscita: 2002
Console: Nintendo GameCube
Questa affascinante deviazione dalla formula classica è l’ultimo titolo realizzato dalla leggendaria Rareware per una console domestica Nintendo. Il progetto nacque originariamente su Nintendo 64 con il nome di “Dinosaur Planet”, una nuova proprietà intellettuale con protagonisti la volpe Krystal e il lupo Sabre.
Fu lo stesso Miyamoto a notare le somiglianze tra Sabre e Fox McCloud, suggerendo di convertire l’opera in un capitolo di Star Fox per il potente GameCube. Il risultato è un action-adventure in terza persona fortemente debitore della saga di Zelda: Fox esplora a piedi Sauria armato solo di un bastone magico, venendo affiancato dal principino dinosauro Tricky in una lunga serie di enigmi e combattimenti a terra. Se da un lato il gioco fece storcere il naso ai puristi per via delle scarsissime fasi di volo, dall’altro incantò tutti per la grafica strabiliante, in particolar modo per l’impressionante resa della pelliccia dei personaggi.
Star Fox: Assault

Uscita: 2005
Console: Nintendo GameCube
Sviluppato in collaborazione con la scuderia Namco, questo capitolo ha tentato di riconciliare i fan storici riportando prepotentemente l’azione arcade e i combattimenti spaziali in primo piano. Ambientato a un anno dai fatti di Sauria, mette Fox e compagni contro i terrificanti Aparoidi, una razza cibernetica insettoide capace di assimilare sia l’intelligenza delle macchine che la carne degli esseri viventi.
Il fulcro dell’esperienza era la meccanica del “cambio-veicolo”, che permetteva di alternare a piacimento il volo sull’Arwing, la guida del carro armato Landmaster e l’azione a piedi armati fino ai denti. Purtroppo la campagna per giocatore singolo si è rivelata fin troppo breve e lineare, privando la serie delle amate scelte multiple e incappando in controlli a terra un po’ legnosi. In compenso, “Assault” brillava grazie a una colonna sonora orchestrale favolosa e a un comparto multigiocatore a quattro schermi divisi davvero entusiasmante.
Star Fox Command

Uscita: 2006
Console: Nintendo DS
Atterrato sulla celebre console portatile a doppio schermo, “Command” è stato affidato ai ragazzi di Q-Games, uno studio fondato dall’ex programmatore del gioco originale Dylan Cuthbert. Il titolo prova a reinventarsi unendo le battaglie aeree “All-Range” a un’anima puramente strategica a turni.
I giocatori dovevano tracciare a mano, usando il pennino sul touch screen, le rotte delle astronavi su una mappa tattica, per impedire all’esercito sottomarino dell’Imperatore Anglar di spazzare via la Great Fox. La particolarità più forte e controversa del gioco è la sua complessa struttura narrativa a bivi, capace di diramarsi in ben nove finali drammaticamente differenti in base alle nostre decisioni. Questo stile “a librogame”, per quanto innovativo, ha spaccato a metà il pubblico a causa di intrecci visti da molti come una soap opera dai toni eccessivamente melodrammatici, tra rotture sentimentali e team che si sgretolano all’improvviso.
Star Fox 64 3D

Uscita: 2011
Console: Nintendo 3DS
Invece di rischiare un ulteriore balzo in direzioni inesplorate, Nintendo ha scelto di celebrare il passato con un meticoloso e affettuoso restauro del suo titolo di punta. Questo remake per 3DS non altera il fenomenale level design originale, ma lo arricchisce con un comparto grafico profondamente modernizzato e capace di sfruttare al massimo lo schermo stereoscopico della console, donando una profondità visiva straordinaria alle sequenze di volo.
Il titolo ha introdotto un inedito schema di comandi basato sul giroscopio interno per pilotare l’astronave inclinando la scocca, oltre all’utilissima possibilità di salvare la partita tra un pianeta e l’altro. Molto simpatica anche la rinnovata modalità multigiocatore in locale, che utilizzava la fotocamera interna per inquadrare in tempo reale le facce sbalordite o irritate dei nostri avversari. Purtroppo, pur essendo un gioiello di giocabilità, le vendite non sono state esaltanti, complice il difficile lancio iniziale del 3DS.
Star Fox Zero

Uscita: 2016
Console: Wii U
Nato come un vero e proprio reboot narrativo della Guerra di Lylat (da qui la dicitura “Zero”), il gioco è stato sviluppato in tandem con i maestri dei titoli action di PlatinumGames. L’idea principale di Shigeru Miyamoto era quella di sfruttare fino all’ultima goccia le peculiarità del Wii U GamePad, creando un sistema di controllo asimmetrico e sperimentale.
Mentre il televisore mostrava una visuale cinematografica classica del nostro caccia, il GamePad offriva una visuale in prima persona dall’abitacolo per mirare con precisione tramite sensori di movimento. Purtroppo, questo obbligo di scindere costantemente l’attenzione visiva tra due schermi è risultato macchinoso e frustrante per molti, affossando il potenziale del titolo. A dispetto di alcune sequenze di volo spettacolari, dell’uso di nuovi veicoli come il drone Gyrowing e del ritorno in auge del Walker bipede, il gioco ha finito per dividere enormemente critica e giocatori, registrando purtroppo un insuccesso commerciale.
Spin-Off
Star Fox Guard

Uscita: 2016
Console: Wii U
Nato come prototipo ideato da Miyamoto per Wii U e poi trasformato in un gioco fatto e finito per accompagnare l’uscita di Star Fox Zero, si discosta completamente dal classico genere sparatutto per esplorare le meccaniche dei “tower defense”. Nei panni di un addetto alla sicurezza assunto dallo zio Grippy Toad, il giocatore doveva sorvegliare dei siti minerari monitorando dodici telecamere sul televisore, per poi sparare ai robot invasori toccando rapidamente i monitor sul GamePad.
Star Fox (Nelsonic Game Watch)

Uscita: 1993
Console: Orologio LCD
Agli albori del mito, la popolarità del marchio spinse le macchine del merchandising ben oltre le aspettative. Nintendo collaborò con il brand di cereali Kellogg’s e l’azienda Nelsonic per produrre questo rarissimo orologio da polso digitale. Il gadget non solo segnava l’ora, ma includeva un rudimentale minigioco a cristalli liquidi composto da quattro livelli in cui bisognava schivare ostacoli spaziali, ed era dotato persino di un jack per ascoltare in cuffia i semplici effetti sonori.
Apparizioni in altre serie
Super Smash Bros.

Uscita: Dal 1999 ad oggi
Console: Nintendo 64, GameCube, Wii, 3DS, Wii U, Switch
Il ring per eccellenza della grande N è stato il palcoscenico che, nei lunghi anni di assenza di capitoli principali, ha tenuto vivo l’amore per i mercenari spaziali. Fox McCloud fa parte del roster originale fin dalla prima storica edizione per Nintendo 64, mentre Falco Lombardi e Wolf O’Donnell si sono uniti nei capitoli successivi. Oltre a essere storicamente tra i combattenti più agili e competitivi, l’Arwing e il Landmaster fanno da sfondo a indimenticabili arene ispirate a Corneria o Sector Z.
Starlink: Battle for Atlas

Uscita: 2018
Console: Nintendo Switch (contenuti esclusivi Star Fox)
In questo sconfinato action-adventure spaziale open-world sviluppato da Ubisoft Toronto, la squadra Star Fox ha fatto un’apparizione così massiccia e ben curata da renderlo un capitolo ufficioso della saga su Nintendo Switch. Guidati dalla caccia all’eterno rivale Wolf O’Donnell, Fox, Falco, Peppy e Slippy possono esplorare liberamente l’universo di gioco. L’esperienza faceva leva su statuette fisiche, permettendo di personalizzare e agganciare un bellissimo modellino dell’Arwing direttamente ai Joy-Con.
Serie WarioWare

Uscita: 2007, 2018
Console: Wii, Nintendo 3DS
Nei folli microgiochi scanzonati ideati per l’universo di Wario, l’iconografia di Star Fox è stata celebrata più volte con ironia e grande affetto. In WarioWare: Smooth Moves si impugnava il telecomando Wii come fosse un caccia spaziale per abbattere un gigantesco R.O.B. armato di pistola NES, mentre in WarioWare Gold si era chiamati a sfoggiare riflessi fulminei per rimettere in asse un Arwing all’interno di una sequenza dai deliziosi tratti grafici a 16-bit.
L’odissea del Team Star Fox è la prova tangibile di come Nintendo non si sia mai accontentata di un semplice e iterativo successo, usando costantemente la volpe spaziale come laboratorio per sfidare i limiti del proprio hardware e delle convenzioni ludiche. Che si tratti di chip poligonali rivoluzionari per generare i primi veri spazi 3D, di rombi fisici nel controller o di telecamere sperimentali, Fox McCloud e soci sono sempre stati in prima linea sulla spietata frontiera dell’innovazione, non sempre trovando il successo sperato e meritato.
Adesso, con la potenza grafica di Switch 2, il futuro del Sistema Lylat è pronto a sbarcare anche sull’ultima console Nintendo, nella speranza possa essere la rinascita definitiva di un brand troppo spesso dimenticato!