Sviluppato da ZDT Studio e pubblicato da Konami, Darwin’s Paradox! arriva anche su Nintendo Switch 2. La nostra recensione!

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Genere: Platform
Multiplayer: No
Lingua/e: Giapponese, Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese

Una recensione tentacolare!

Quando si parla di platform e action-adventure a scorrimento laterale, spesso vengono in mente personaggi armati fino ai denti, abilità da sbloccare e sistemi di crescita sempre più elaborati. Darwin’s Paradox!, invece, parte da un’idea decisamente più bizzarra: mettere il giocatore nei tentacoli di un polpo. Dopo essere stato misteriosamente strappato dall’oceano e scaricato in un enorme complesso industriale, il giovane Darwin dovrà sfruttare tutte le sue capacità naturali per sopravvivere, superare ostacoli e trovare la strada per tornare al mare.

Sviluppato da ZDT Studio e pubblicato da Konami anche su Nintendo Switch 2, questo platform in 2.5D costruisce la sua identità attorno a una premessa tanto assurda quanto intrigante. Tra ambientazioni industriali piene di pericoli, momenti ironici e un protagonista decisamente fuori dal comune, Darwin’s Paradox! prova a ritagliarsi uno spazio nel panorama dei platform moderni. Ma dietro l’idea originale e uno stile visivo molto curato, l’avventura di Darwin riesce davvero a convincere fino in fondo?

Verso la libertà!

Dal punto di vista narrativo, Darwin’s Paradox! parte da un’idea semplice ma d’impatto: Darwin, un giovane polpo, viene strappato dal suo habitat naturale insieme a un altro polpo a cui è legato e catapultato in un enorme complesso industriale controllato da macchine aliene. Dietro tutto si nasconde la UFood, una gigantesca multinazionale alimentare che, almeno in apparenza, sembra occuparsi solo di produzione e distribuzione di cibo su larga scala. Con il proseguire dell’avventura, però, si capisce che la UFood nasconde qualcosa di molto inquietante…

La storia resta sempre semplice e lineare, ma funziona bene grazie a una presentazione molto espressiva e a un tono che alterna momenti comici e situazioni surreali. Darwin non parla mai, ma riesce comunque a farsi capire benissimo grazie alle animazioni e alle sue reazioni fisiche, che sostituiscono completamente i dialoghi. Anche il mondo attorno a lui è costruito con uno stile molto caratteristico, pieno di personaggi grotteschi e volutamente esagerati, mentre la UFood è sempre presente come una minaccia costante e minacciosa.

Il pulsante rosso, un classico!

Il gameplay di Darwin’s Paradox! è quello di un platform 2D molto più profondo di quanto possa sembrare, costruito attorno a precisione, varietà e utilizzo costante di tutte le abilità del protagonista.

Alla base c’è la mobilità di Darwin, che può arrampicarsi liberamente su pareti e soffitti, trasformando completamente il modo di leggere gli scenari: spesso non si tratta solo di andare avanti, ma di capire in che direzione muoversi nello spazio. Le ambientazioni sono progettate proprio attorno a questa meccanica, con percorsi che si sviluppano anche verso l’alto o a testa in giù, e con uscite che possono trovarsi in punti tutt’altro che convenzionali. A complicare il tutto ci sono elementi come sostanze viscose o pericolose che alterano le abilità di movimento e costringono a cambiare approccio.

Col procedere dell’avventura, il gameplay si espande ulteriormente. Le sezioni acquatiche introducono movimenti più veloci e dinamici, mentre quelle stealth aggiungono un ritmo completamente diverso: quest’ultime richiedono pazienza e tempismo, mentre l’uso dell’inchiostro permette di interagire con l’ambiente, distrarre nemici o superare sistemi di sicurezza. A questo si aggiungono ulteriori abilità come agganci per lanciarsi in aria o correnti d’aria che modificano il movimento, rendendo ogni livello un insieme di soluzioni possibili.

Il tutto si inserisce in una struttura fatta di puzzle e situazioni che spesso combinano più meccaniche insieme, chiedendo precisione e grande attenzione ai dettagli. La difficoltà è sempre ben presente, ma viene smorzata da checkpoint frequenti e da un sistema di suggerimenti che aiuta a non restare bloccati troppo a lungo.

Il risultato è un platform impegnativo ma solido, che costruisce la sua progressione sul padroneggiare gradualmente le abilità di Darwin e sul saperle usare in modo sempre più creativo lungo tutta l’avventura.

Potevano mancare i mecha!?

Dal punto di vista tecnico e artistico, Darwin’s Paradox! colpisce subito per la sua direzione visiva. Il gioco adotta uno stile che ricorda da vicino un film d’animazione Pixar, grazie a modelli e animazioni estremamente espressive e ambienti ricchi di dettagli. Grande attenzione è stata dedicata anche a quello che succede nello sfondo, che non è mai solo decorativo: macchinari in movimento, attività e piccoli dettagli assurdi contribuiscono a dare vita al mondo di gioco. Le sezioni subacquee sono particolarmente riuscite, con luci e scenari che restituiscono davvero la sensazione di trovarsi in un mondo oceanico vivo e suggestivo.

Anche sul lato audio il gioco se la cava abbastanza bene. La musica cambia tra momenti più tranquilli e altri più tesi, soprattutto durante inseguimenti o situazioni di pericolo, aiutando a creare più suspense. Anche i suoni ambientali, come macchinari, scariche elettriche e rumori vari, rendono il mondo più vivo e danno sempre la sensazione di essere in un posto pericoloso. Nel complesso, un comparto sonoro semplice ma efficace, che accompagna bene tutta l’esperienza.

Godetevi il trailer della versione Nintendo.

Darwin’s Paradox! è un platform creativo e piacevole da giocare, capace di distinguersi grazie alle sue meccaniche originali e al carisma del suo protagonista. L’avventura è breve e lineare, ma riesce comunque a intrattenere grazie a un buon level design e a tante idee interessanti. Qualche momento frustrante legato alla precisione richiesta e al sistema di tentativi può rallentare il ritmo, ma senza compromettere davvero l’esperienza.

Non raggiunge forse l’impatto dei grandi classici del genere, ma resta comunque un debutto solido e pieno di personalità, che dimostra quanto potenziale ci sia dietro le strane e divertenti avventure del piccolo Darwin.

Giocato e completato su Switch 2 grazie a un codice gentilmente offerto dagli sviluppatori.
Pro: Platform molto originale e divertente, piacevole anche da vedere.
Contro: Il gioco insiste fin troppo sul trial & error.
7.9

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