Yoshi’s New Island, il manga-prequel di Super Mario World

In vista del gioco Yoshi and the Mysterious Book, Yoshi's New Island potrebbe essere un antipasto niente male, oltre che un prodotto che esula dagli schemi di personaggi a noi molto familiari. Vi spieghiamo perché!

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Yoshi protagonista di un manga!

Se siete a digiuno di manga a tema Regno dei Funghi, o se non eravate a conoscenza delle trasposizione su carta dei giochi di Miyamoto, allora Yoshi’s New Island — volume unico di 128 pagine edito da J-POP Manga e disponibile in fumetteria già dallo scorso 3 aprile — potrebbe essere la lettura adatta a voi.

Questa storia giunge da noi in occasione del film Super Mario Galaxy, che vede, tra i tanti eroici protagonisti, proprio il nostro dinosauro. L’autore è Yukio Sawada, mangaka conosciuto per la sua opera maggiore Super Mario-kun, ancora in corso e che conta più di sessanta numeri.

Com’è facile intuire, Yoshi’s New Island riprende le avventure del celebre classico per SNES Yoshi’s Island, prequel del mai troppo osannato Super Mario World. La trama vede Yoshi e Baby Mario alla rocambolesca ricerca di Baby Luigi, rapito da un perfido Baby Bowser. Un viaggio tutt’altro che solitario, e che il più delle volte li farà sentire in pessima compagnia.

La narrazione si sviluppa come un collage di mini-capitoli infarciti di gag ed episodi uno più assurdo dell’altro, con uno Yoshi protagonista davvero in gran forma… se così si può dire. Il nostro dinosauro, infatti, riesce a trasformare quella che parte come una tragedia in un’impresa esilarante, alla quale si assiste facendo davvero fatica a trattenere un sorriso.

E a proposito di trasformazioni, Yoshi ne fa grande sfoggio appena ne ha l’occasione. Difficile dire se siano più queste ultime a dominare le pagine o le sue incurabili amnesie e giochi di parole bislacchi, quel che è certo è che chi vi scrive non ha mai visto un protagonista tanto vorace, capace di ingurgitare tutto ciò che si muove e non, aculei inclusi.

Lo stile di Yoshi’s New Island è volutamente semplice, pensato anche (e soprattutto) per un pubblico giovane. Le tavole proposte dall’autore sono a griglia fitta (talvolta forse un po’ troppo serrata) e spesso rompono la quarta parete. I giochi di parole sono tantissimi, e la traduzione curata al punto da lasciare intatta tutta la potenza espressiva espressiva dell’opera.

Insomma, in vista del gioco Yoshi and the Mysterious Book, che siate giocatori giovani e alle prime armi, o veterani stempiati dall’inesorabile e dolce scorrere del tempo, questa storia potrebbe essere un antipasto niente male, oltre che un prodotto che esula dagli schemi di personaggi a noi molto familiari.

Dategli una chance, non ve ne pentirete!

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