Lasciatevi guidare dal vostro punto di vista
Oggigiorno il mercato dei videogiochi indie è colmo di carrellate di titoli molto interessanti, date le tante, piccole case di sviluppo entusiaste di mostrare le loro creazioni su PC e console di vario tipo. In questa recensione, prenderemo d’esempio Sad Owl Studios e il suo gioco di debutto: Viewfinder, un singolare puzzle game in prima persona da poco disponibile anche su Nintendo Switch, con un porting solido e ben realizzato!
Aiutati dalla pubblicazione di Thunderful Publishing, gli sviluppatori di Viewfinder hanno stupito una buona fetta di giocatori mostrando un’idea dal gameplay fortemente basato su ciò che il giocatore si trova a schermo, poiché sarà proprio la nostra prospettiva a farci proseguire nei livelli di gioco.

Mi sembra giusto valorizzare il modo in cui Viewfinder si può giocare, presentando un ampio margine in cui il giocatore può risolvere i rompicapi e completare il livello: bisogna usare le foto trovabili nel nostro percorso e posizionarle davanti a noi, questo sostituirà la struttura del livello facendo materializzare la cattura nella realtà. È necessario, però, prestare attenzione a cosa andremo a cancellare poiché c’è l’effettivo rischio di rimanere bloccati.
Quest’ultimo imprevisto può capitare svariate volte nel corso del gioco, ma avremo fortunatamente a disposizione una funzione di riavvolgimento utile per non ricominciare il livello daccapo. Seppure possa sembrare relativamente breve e semplice per i giocatori esperti di rompicapi, proseguendo nel gioco Viewfinder offrirà sempre sfide diverse e creative con difficoltà crescente, facendoci fermare per ragionare sul da farsi.

Durante le nostre scorribande tra una foto e l’altra, ci imbatteremo molto spesso in CAIT, un paffuto felino digitale con il compito di narrare la storia di gioco e l’origine di questo a dir poco bizzarro mondo in cui ci stiamo facendo strada. È così che Viewfinder ci presenta la sua inaspettata quanto meritevole trama, mirata su un tema sorprendentemente attuale. Oltre a CAIT, all’interno dei livelli è possibile trovare documenti e post-it essenziali per capire cosa stiamo facendo e perché.
Tuttavia, il vario materiale non sarà sempre facilissimo da trovare data l’ampiezza considerevole dei livelli 3D in game, grandezza colmata da vari collezionabili da trovare e sfide particolari che sbloccheranno degli achievement, fondamentali per portarsi a casa il completamento di questo particolare titolo.

Un’interessante caratteristica sbloccabile con il superamento di particolari sfide, è la possibilità di rendere i livelli ancora più estetici tramite i vari filtri disponibili grazie ad un’apposita macchina situata nei mondi di gioco, potendo scegliere tra Negativo, Caldo, Freddo, Bianco e Nero e tanti altri. Creando così un miscuglio di colori favorevole all’accattivante stile grafico già molto particolare.
Insomma, si può dire che Viewfinder sia un’avventura unica nel suo genere, capace di lasciarsi risolvere dagli occhi del giocatore in uno stupefacente connubio tra logica e prospettiva. Il tutto racchiuso in uno strano mondo di gioco in cui la curiosità di capire dove andremo a parare non mancherà.


























































