The Adventures of Elliot: The Millennium Tales – Prime impressioni

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales
Abbiamo provato la demo di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, nuovo gioco di Square Enix per Nintendo Switch 2: ecco le nostre impressioni.

Condividi l'articolo

Genere: Action RPG
Multiplayer: 2 giocatori offline
Lingua/e: Testi a schermo in italiano, doppiaggio in inglese e giapponese.

La nuova IP di Square Enix promette bene!

Durante il Nintendo Direct Partner Showcase Square Enix, a sorpresa, ha annunciato una nuova IP chiamata The Adventures of Elliot: The Millennium Tales (titolo non proprio originalissimo che spero verrà modificato). Un’avventura che cattura subito lo spirito dei classici, ma che allo stesso tempo sa modernizzarli. Questo nuovo action RPG è firmato Team Asano (già artefici di Octopath Traveler e Bravely Default), e lo stile grafico è subito riconoscibile, visto che abbiamo il tanto apprezzato HD-2D che inizialmente aveva fatto pensare proprio ad un nuovo Octopath Traveler, ma che invece ci regala un’avventura del tutto diversa e molto più action.

The Adventures of Elliot: The Millennium Tales arriverà solo il prossimo anno, ma è già disponibile una demo da scaricare sull’eShop e, dopo un’ora abbondante di gioco, queste sono le mie impressioni.

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales

Un mondo HD-2D affascinante ed evocativo

L’avventura inizia nel regno di Huther, ultimo bastione umano sul continente di Philabieldia (ammettilo, anche tu la prima volta hai letto “Philadelfia”). Il gioco dipinge subito scenari vividi e dettagliati, dove ogni ambiente, dagli interni del castello alle caverne infestate dai mostri, pulsa di vita e dettagli visivi. L’impatto della grafica HD-2D è potentissimo: luci, ombre e profondità realizzano un vero diorama digitale, mentre la pixel art trasmette calore e nostalgia, ma con la pulizia che le produzioni moderne sanno garantire. Ammetto di avere un debole per questo stile grafico, ma ogni volta che lo vedo ne rimango affascinato come la prima volta.

Il mondo di Philabieldia vive di una sua mitologia: l’umanità si è rifugiata sotto una barriera magica detta “Egida”, mantenuta dal potere della principessa Heuria: la scoperta di antiche rovine fuori dal regno, però, segna l’inizio della missione di Elliot. Il protagonista, infatti, viene incaricato direttamente dal re di investigare sul misterioso sito, accompagnato dalla nuova compagna di viaggio, Faie.

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales

Elliot e Faie: sinergia al centro dell’esperienza

Se Heuria ricorda tantissimo Zelda ed Elliot il nostro amato Link, il ruolo di accompagnatrice relegato alla fatina Faie non può che portare alla mente Navi, la fata di Ocarina of Time arcinota per la sua invadenza. Non sembra il caso di Faie che, seppur si faccia spesso sentire, non interrompe mai il gameplay ma anzi è una gradita e fondamentale aggiunta. In single player Faie si controlla tramite lo stick destro o può essere affidata a un secondo giocatore in coop locale, soluzione che aggiunge immediatezza tattica e una profondità strategica fresca. Oltre a volare liberamente e raccogliere oggetti, con Faie si può scattare per risolvere enigmi ambientali, teletrasportare Elliot verso di lei, attivare abilità contestuali e persino attaccare i nemici di supporto. La sinergia tra i due protagonisti è il vero nucleo innovativo: molte situazioni si superano solo combinando correttamente le loro capacità, e la soddisfazione arriva proprio scegliendo il tempismo giusto tra schivate, attacchi e salti rapidissimi.

Sistema di combattimento ed equipaggiamento

Il combattimento, action e completamente in tempo reale, rompe con la tradizione a turni dei precedenti HD-2D e convince già dalla demo. Elliot può impugnare fino a due armi tra quelle disponibili (nella demo abbiamo la spada, le bombe, l’arco e la falce): ogni arma dispone di attacchi base, colpi caricati e mosse speciali: ad esempio, le falci a catena permettono di attirare nemici a distanza o di dare colpi circolari, le bombe servono anche per distruggere ostacoli ambientali, mentre l’arco permette attacchi precisi da lontano, anche se la mira va presa un po’ la mano.

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales

La vera personalizzazione arriva dalla magilite: si raccoglie come bottino sconfiggendo nemici o esplorando i livelli e può essere usata per creare potenziamenti alle botteghe del villaggio. Equipaggiarli consente di ottenere effetti specifici per ciascuna arma: dalle combo di palle di fuoco, agli attacchi più rapidi, alla migliore gestione delle risorse energetiche. È un sistema versatile che permette di adattare il proprio stile di gioco e sperimentare, dando profondità inaspettata alle build possibili.

In battaglia, il tempismo è fondamentale: alternare attacchi e schivate (il salto è efficace anche contro certe trappole) e usare lo scudo nel momento giusto permette di deflettere proiettili o sbilanciare la postura dei nemici, aprendo a spettacolari contrattacchi.

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales

Esplorazione e struttura delle mappe

La demo offre un piccolo assaggio della vastità che promette il gioco completo: ci sono dungeon principali, mini-dungeon opzionali che propongono puzzle o nemici impegnativi in cambio di ricompense e sezioni della mappa che celano collezionabili, stanze segrete e oggetti utili. Rompere vasi, abbattere mura con le bombe, deviare dal sentiero principale… tutto viene premiato e favorisce un approccio esplorativo che mi ha ricordato in tutto e per tutto i capitoli di Zelda in due dimensioni.

Il menù rapido permette di cambiare al volo armi, abilità ed equipaggiamenti senza dover interrompere troppo l’azione, visto che il tempo si ferma mentre si consulta l’inventario. Non manca la possibilità di regolare il grado di sfida scegliendo tra difficoltà normale o avanzata (dove i danni subiti aumentano, i checkpoint sono più rari e il costo delle resurrezioni sale notevolmente).

Colonna sonora, atmosfera e tecnica

La produzione affascina non solo per la grafica: la colonna sonora accompagna perfettamente ogni fase del viaggio con brani che sanno essere tanto delicati nelle fasi di esplorazione quanto coinvolgenti nei combattimenti, anche se al momento non ne ho trovato nessuno davvero epico che mi sia rimasto in testa. Sul piano tecnico, la demo mostra caricamenti molto rapidi, nessun rallentamento esagerato ma giusto qualche piccola incertezza quando si entra nei punti di salvataggio, comandi sempre reattivi e un feedback dei colpi eccellente. Da menzionare anche le funzionalità quick resume e la possibilità di riprendere subito l’azione dopo le sconfitte versando una quota di valuta guadagnata durante l’avventura, cosa che mi è stata utilissima durante l’ultima boss fight.

The-Adventures-of-Elliot The Millennium Tales

Piccole criticità e prospettive

Parlando dei primi difetti percepiti, qualche momento di incertezza arriva dalla mira delle armi a distanza e dalla visuale, che in alcune occasioni lascia alcuni dettagli coperti da elementi dello scenario come alberi o rocce. Inoltre, la possibilità di teletrasportarsi con Faie può talvolta rendere fin troppo immediata la soluzione di certi enigmi, aspetto certo migliorabile in vista dell’uscita completa. A tal proposito, proprio come successe con il primo Octopath Traveler, Square Enix ha dichiarato che raccoglierà feedback tramite un sondaggio per migliorare il gioco, quindi provatelo e poi segnalate tutto ciò che vorreste migliorare! Dopo questa prova, The Adventures of Elliot: The Millennium Tales si candida tra le nuove perle del catalogo action RPG 2026 in arrivo su Nintendo Switch 2 (ma anche su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il gioco è completamente tradotto in italiano con doppiaggio in inglese o giapponese, cosa sempre molto apprezzata.

La dualità tra Elliot e Faie, la libertà nell’esplorazione e un sistema di combattimento ricco ma accessibile mi hanno già rapito e terrò d’occhio lo sviluppo di questo gioco con particolare attenzione.

Potrebbero interessarti