Ecco quanto guadagnava Nintendo dalla vendita delle cartucce ai publisher di terze parti

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Un modello di business che fece passare molti publisher da Nintendo a PlayStation.

Yoshiki Okamoto, produttore di Street Fighter e sviluppatore di lungo corso per Capcom, ha gettato luce su quanto guadagnasse Nintendo dalla vendita delle cartucce NES ai publisher di terze parti 40 anni fa.

Secondo il produttore, Nintendo era l’unica azienda che possedesse un’entrata fissa grazie al proprio modello di business basato sulla vendita delle cartucce. Al tempo, i publisher come Capcom dovevano indebitarsi con le banche per la produzione delle cartucce da gioco, e la produzione iniziava solo una volta che il pagamento era stato completato. I tempi di consegna delle cartucce andavano dal mese e mezzo ai tre mesi, dopo il pagamento.

Okamoto ha scomposto i costi di un gioco per NES da 10,000 yen (attualmente circa 60 euro). Di questi 10,000 yen, 3,000 (circa 17,60 euro) andavano al negoziante, 4,000 (circa 23,50 euro) al publisher e gli altri 3,000 a Nintendo. La parte di Nintendo si divideva ulteriormente a metà tra chi aveva prodotto le cartucce e Nintendo stessa (a cui arrivavano 1500 yen, ovvero 8,80 euro attuali). Inoltre, Nintendo non era responsabile per le copie invendute, quindi i publisher potevano avere delle perdite per le quantità che non venivano effettivamente vendute.

Se paragoniamo questo modello a quello di PlayStation, notiamo che i dischi della console di Sony costavano molto meno, dato che il publisher pagava soltanto 1,800 yen (circa 10,55 euro) a Sony Interactive Entertainment. Di questi 1,800, solo 200 rappresentavano il costo di produzione mentre 1600 erano la parte che andava a Sony. Inoltre, Sony accettava le restituzioni della merce invenduta, se un gioco non aveva successo, e rimborsava 1600 yen al publisher, riducendone così i rischi.

Okamoto afferma dunque che il modello di business di Sony ha contribuito all’incremento di profitti di Capcom e questa è la principale ragione per cui molti publisher di terze parti hanno abbandonato Nintendo per PlayStation.

Cosa ne pensate del modello di vendita delle cartucce di Nintendo ai publisher di terze parti? Pensate che Nintendo avrebbe beneficiato da una strategia più vicina a quella di PlayStation?

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