Jennifer Hale, voce di Bayonetta, contro l’intelligenza artificiale

Bayonetta 3
La voce di Bayonetta e di Naomi Hunter contro l'intelligenza artificiale e la trasparenza del suo utilizzo da parte dei publisher.

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La Hale contro l’IA utilizzata anche nel doppiaggio.

Il dibattito sull’utilizzo dell’IA sta prendendo sempre più piede e nell’ambiente dell’intrattenimento si sono formati due schieramenti: i creativi che criticano l’utilizzo di questa tecnologia, ed i capi delle corporazioni che tendono a far quadrare i conti e a semplificare i processi di produzione.

Un’attrice che recentemente ha voluto dire la sua è Jennifer Hale, la leggendaria voce di Bayonetta, ma anche di Samus Aran, Naomi Hunter e della versione femminile del Comandante Shepard, giusto per citare alcuni dei suoi lavori.

In un’intervista con Variety, Hale ha commentato l’attuale sciopero del SAG-AFTRA (Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists), ovvero un sindacato statunitense che rappresenta lavoratori del settore dei media e dello spettacolo, contro i publisher di videogiochi quali EA, Disney, Warner Bros. e altri ancora. Uno dei principali argomenti di negoziazione che ha portato allo sciopero del 26 luglio è proprio la presenza dell’intelligenza artificiale nell’industria e la trasparenza nell’uso della medesima da parte dei publisher. Ecco, di seguito, alcune parole della Hale al riguardo:

L’IA ci sostituirà tutti quanti. Perché la verità è che l’IA è uno strumento, proprio come un martello. Se io prendo il mio martello, potrei costruirvi una casa. Potrei però anche prendere il mio martello e spaccare la vostra carne e distruggere ciò che siete.

Jennifer Hale

La Hale prosegue raccontando di come la National Association of Voice Actors si sia presentata di fronte al Congresso, mostrando la proposta di legge del “NO FAKES Act” , che proteggerebbe effettivamente le voci e l’aspetto degli attori dalla rigenerazione tramite intelligenza artificiale. La voce di Bayonetta prosegue affermando di voler essere pagata per qualcosa che ha avuto origine nel proprio corpo e nella propria voce e che questa tecnologia rischia di toglierle la possibilità di dar da mangiare ai propri figli.

Inoltre, la Hale fa leva sulla differenza tra la paga ricevuta da un doppiatore rispetto al ricavo effettivo generato da un videogioco, parlando di uno dei suoi primi lavori, quello di Naomi Hunter (in Metal Gears Solid) per cui dice di essere stata pagata 1200 dollari contro un ricavo totale di 170 milioni di dollari ottenuto dal titolo.

Ciò che vorrei che tutti facessero sarebbe continuare a porre questa effettiva domanda, ovvero, qui si fanno un sacco di soldi. Dove vanno questi soldi? Nell’organizzazione attuale, per il modo in cui opera il sistema, e con tutta questa idea della supremazia degli azionisti, ci stiamo avvicinando all’1%. Se ci si avvicina a tale cifra, non si è neanche in grado di dare da mangiare alle persone che hanno reso possibile l’opera.

Jennifer Hale

Se ben ricordate, la Hale è stata al centro delle polemiche precedenti il lancio di Bayonetta 3 nell’ottobre del 2022. Hale aveva sostituito l’attrice Hellena Taylor nel ruolo della Strega di Umbra e la Taylor aveva chiesto ai fan di boicottare il gioco per via di controversie sui pagamenti. A queste dichiarazioni la Hale aveva risposto supportando il diritto di ogni attore di essere pagato adeguatamente, anche dicendo di aver cercato di valorizzare questo aspetto del suo mestiere per anni, ma che in quel momento non era libera di parlare riguardo alla questione di Bayonetta 3 in quanto sotto NDA.

Cosa ne pensate del fatto che l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire le voci dei videogiochi come Jennifer Hale? Siete d’accordo con le motivazioni addotte dalla nota doppiatrice?

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