Zelda: Breath of the Wild, Hyrule mai così bella grazie al ray tracing

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Grazie al potere dell'emulazione, il capolavoro Nintendo ancora oggi è in grado di impressionare sfruttando tecniche come il ray tracing e la risoluzione a 8K.

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Il potere dell’emulazione

Nonostante gli oltre quattro anni passati dall’uscita ufficiale sul mercato, The Legend of Zelda: Breath of the Wild rimane uno dei titoli visivamente più belli da vedere su Nintendo Switch, al netto di qualche piccola incertezza dovuta alle limitate capacità hardware della console.

Grazie al potere dell’emulazione su PC però, il capolavoro Nintendo ancora oggi è in grado di impressionare sfruttando tecniche all’avanguardia come il ray tracing e la risoluzione fino a 8K, ovviamente non possibili su una macchina dalla struttura di fatto più portatile che casalinga come l’ibrida della Casa di Kyoto.

Ecco di seguito un esempio di quanto detto poc’anzi, realizzato da un modder tedesco che ha portato la bellezza visiva di The Legend of Zelda: Breath of the Wild anche oltre quanto probabilmente risulterà il suo sequel in uscita nel 2022.

Tutto ciò, precisiamo, è possibile solo su un PC dotato di una RTX 3090, 32 GB di ram, un processore dalle alte prestazioni e un SSD da due terabyte, dunque una dotazione hardware assolutamente al top e dal costo circa dieci volte superiore a quello necessario per acquistare Nintendo Switch.

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E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe giocare The Legend of Zelda: Breath of the Wild con queste prestazioni?

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