Libero Pensiero

La “farsa” della console tuttofare oramai non regge più

Dov'è il mio upscaler 4k?

Game

Avete presente quando dite a tutti una cosa, tutti non vi credono e vi sberleffano e poi la realtà dei fatti si allinea con la propria linea? Ecco, ad ogni nuova mossa di Nintendo, la […]

Avete presente quando dite a tutti una cosa, tutti non vi credono e vi sberleffano e poi la realtà dei fatti si allinea con la propria linea? Ecco, ad ogni nuova mossa di Nintendo, la […]

Luglio 7, 2021

Avete presente quando dite a tutti una cosa, tutti non vi credono e vi sberleffano e poi la realtà dei fatti si allinea con la propria linea? Ecco, ad ogni nuova mossa di Nintendo, la vera identità di Switch si rivela al mondo.

Avete visto tutti la nuova revisione di Switch. Nintendo Switch (Modello OLED). Un nome, un programma. Un annuncio arrivato con shadowdrop. Come un peto. Ed esattamente come le flatulenze tipiche di Wario, può essere un rombo di tuono a ciel sereno in grado di far girare gli sguardi ma non produrre nulla, oppure essere silenzioso e letale.

Switch, quando fu presentato nel lontano 2017, dava di sé una visione ben precisa. Una console per radunarli e nel buio avvincerli. Se Sony con Playstation Vita aveva pensato di rimuovere la possibilità di avere un output HDMI verso l’esterno prima del lancio, Nintendo abbracciò appieno l’idea della piattaforma unica.

A questo punto che facciano Switch Pro senza schermo e via. A 20€ eh.

Tutto il design ed il pacchetto era pensato per la multifunzionalità. Controller integrabili nella scocca, rimovibili e componibili in un pad. Kickstand. Dock con uscita HDMI. Form factor ottimizzato a questo scopo duale ed una piattaforma in grado di scalare su più livelli di potenza, trovando un bilanciamento tra autonomia della batteria e potenza per il grande schermo.

Tutto questo essere duale non può però cancellare la funzionalità primaria dell’hardware scelto. Si tratta di tecnologia mobile, ottimizzata per efficienza energetica, non per l’alta potenza. Switch è sempre stata un’ottima console portatile, che giocava a fare la casalinga.

Durante il ciclo vitale di un prodotto come una console, che ha un ciclo vitale inteso come una piattaforma ben più lungo rispetto a tanti altri prodotti elettronici, la necessità di revisionare l’hardware per renderlo più economico da produrre e più appetibile al pubblico si fa sentire.

La strada, sia la console fissa o sia essa portatile, è sempre la stessa. Renderla più compatta, meno energivora e, come ci han mostrato Ps4Pro, Xbox One X e New Nintendo 3DS, anche un po’ più potente male non fa per rinfoltire le vendite. A leggere questo, dovrebbe essere lo stesso per console ibride. Eppure, due volte su due, Nintendo ci sta mostrando che non è così.

Una modalità così ben pensata che non è possibile caricare la console in questo modo

La prima revisione di Switch vide l’arrivo del famoso die shrink, ovvero della produzione del chipset con un processo produttivo più avanzato, utile per contenere consumi e costi. Questo non ha portato ad alcun taglio di prezzo, avendo come unico obiettivo quello di aumentare la marginalità del prodotto per Nintendo.

Insieme a Switch Rev 2, fu lanciato anche Switch Lite. Quando scrissi un sacco di tempo fa cosa si poteva fare per avere due Switch di gamma diversa, parlai proprio della possibilità di avere una versione di Switch più “pura”, più vicina alla vera natura del suo chipset, cioè quello di hardware per apparecchiature portatili. Ricordo le molte critiche sulla possibilità che Nintendo non potesse abbandonare il concetto di Switch. Quella dualità. Quelle flessibilità.

Ma dalla casa che tolse il 3D dal 3DS, ci si può aspettare di tutto ed in effetti così fu. Ecco quindi che le speranze si spostarono su Switch Pro. Ne abbiamo sempre parlato in lungo ed in largo. Io però non avendo la sfera di cristallo, ne ho sempre preferito parlare in ottica su perché le nuove tecnologie sono importanti e perché dovrebbero essere usate da Nintendo in futuro. Sul come interpretare correttamente alcuni rumor. Non su sparare sentenze quando non c’è la minima evidenza.

Switch Pro sarebbe dovuto essere lo “Switch Lite per la Tv”. Quel salto prestazionale tale da ringalluzzire le performance dei titoli più sofferenti e da valorizzare gli schermi più moderni. Voglio giocare in portatile e spendere poco? Lite. Via di mezzo? Switch. Il top per un CX di LG? Pro. Semplice e dritti al punto.

Nintendo invece ci ha deliziato con una revisione che nel nome stesso va ad esplicare la differenza principale. Lo schermo. Un componente che viene usato in una sola delle due modalità. Quella portatile. Se siete tra le persone che godono di Switch principalmente collegata alla TV, questa modifica non cambia assolutamente nulla.

Altre feature evidenziati nel trailer sono una kickstand in stile Microsoft Surface, come dicevano alcuni rumor tra l’altro, ed audio migliorato. Altre feature che non intaccano minimamente la parte home. L’unica modifica è nella dock che ora incorpora una presa ethernet invece di ricorrere ad un accessorio. Quindi non è una nuova feature, ma una semplificazione ed accorpamento delle feature già esistenti.

Quindi questo Switch con Schermo Oled, per chi è? Non per chi usa Switch ora con la TV. È per chi vuole migliorare la sua esperienza mobile. Per la modalità da tavolo, per assurdo. Un pubblico che per assurdo si accavalla di più con la Lite che con il modello base. Agli antipodi della forbice di prezzo.

Se neanche Nintendo vuole far fare a Switch quello che non è, chi siamo noi per continuare ad evocare con insistenza uno Switch Pro?

One thought on “La “farsa” della console tuttofare oramai non regge più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *