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Game Freak spiega le origini di Mew, il Pokémon N. 151

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Pubblicato il
26 Agosto 2019

Alla scoperta del Pokémon Novaspecie

Mew è uno dei Pokémon più amati dai fan e molto lo si deve probabilmente all’alone di mistero che aleggiava sul mostriciattolo N. 151 ai tempi della prima generazione. Ma quali sono le origini di Mew? L’ipotesi più comune vorrebbe il programmatore di Game Freak, Shigeki Morimoto, aggiungere un ultimo Pokémon alla lista per fare uno scherzo. E in effetti, Mew rimpiazzò il debug tool appena due settimane prima che Rosso e Verde passarono alla fase Gold dello sviluppo.

In un video, tradotto sulle pagine di Siliconera, Morimoto prova a diffondere nuove informazioni su uno dei Pokémon più amati e bramati di fine anni novanta. Noi ve le proponiamo a seguire.

Mew è stato distribuito tramite un giveaway nel 1996, dopo il lancio del gioco. Il primo contest ebbe soltanto 20 vincitori, mentre un secondo contest fece la felicità di 100 giocatori. Ma perché una distribuzione tanto povera? A quanto pare i Mew da donare dovevano essere generati proceduralmente dal PC di Morimoto. Lui stesso, a seguito della generazione di Mew, doveva scambiarlo tramite il Link Cable al fortunato vincitore.

Morimoto si disse molto eccitato all’idea di vedere il design di Mewtwo nel primo film d’animazione della serie Pokémon: Mewtwo contro Mew. Inizialmente, Game Freak era in possesso soltanto degli artwork ufficiali e degli sprite di gioco, mentre oggi la software house produce direttamente i modelli dei Pokémon nelle tre dimensioni. Ad ogni modo, nel film doveva fare il suo debutto anche Mew, e quest’ultimo era stato concepito come una versione semplificata di Mewtwo, al fine di conservare spazio sulla cartuccia del gioco.

A cosa ci porta questa conclusione? Sappiamo che Mewtwo nacque dalle cellule di Mew, tanto da essere considerato un vero e proprio clone. Ma le caratteristiche fisiche del Pokémon N. 151 hanno origine proprio dal design di Mewtwo! Un vero intrico di idee e concept che alla fine della fiera ci fanno amare ancor di più questi due mostriciattoli tascabili.

Fonte: Siliconera,
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