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Cuphead, la versione per Nintendo Switch non sarà affatto più semplice delle altre

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24 Marzo 2019

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Dopo l’annuncio di Cuphead per Nintendo Switch, molti utenti si sono convinti che il gioco avrebbe subito una sorta di “bilanciamento” in modo da abbassare la curva di difficoltà, rispetto alla versioni per PC e Xbox.

Questo bilanciamento, a detta di tali utenti, sarebbe servito per rendere il gioco più appetibile al pubblico medio di Switch, costituito da giocatori più giovani e con meno esperienza.

Jared Moldenhauer ha però voluto smentire categoricamente questa ipotesi:

“Diverse persone si sono chieste se avremmo modificato il bilanciamento o aggiustato qualcosina, ma io non credo affatto che sia una cosa giusta da fare. Volevamo che anche le nuove generazioni di giocatori provassero il titolo così come l’abbiamo progettato inizialmente.”

Il gioco è già dotato di una modalità “Facile“, ma è semplicemente un’esperienza di gioco più breve. Costruire un gioco con un livello di difficoltà più basso non sarebbe infatti assolutamente piaciuto allo studio e avrebbe snaturato il titolo stesso.

Moldenhauer ha poi parlato delle sfide affrontate nel portare il titolo su Switch. Il problema principale è stato dover fare alcuni adattamenti e lavorare sugli sprite atlases (Texture Atlas) in modo da comprimerli e guadagnare sui tempi di caricamento, che altrimenti sarebbero stati eccessivi.

Lo studio ha avuto per tutto il tempo la consulenza del Team Indie di Nintendo che li ha supportati pienamente, e alla fine sono stati raggiunti i risultati che abbiamo visto.

Che cosa ne pensate? Lo studio ha fatto bene a perseguire l’idea della difficoltà? Tra l’altro teniamo presente che Switch in realtà ha anche una solida base di giocatori più “maturi”.

Fonte: Kotaku,
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