Libero Pensiero

Fortnite e la dura realtà: il cross play richiede compromessi

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Pubblicato il
17 Marzo 2019

Le differenze che si sentono forti

All’arrivo su Nintendo Switch di Fortnite in molti hanno gioito. Uno dei free-to-play più popolari su piattaforma Nintendo. Ed Epic Games ci aveva fatto due doni importanti per questa piattaforma: la chat vocale integrata e il cross-play con tutte le altre console. Era stato un momento magico e perfino io non ho perso l’occasione di passare il mio momento raccogli-costruisci-spara. Sembrava l’inizio di un mondo magnifico. Un mondo in cui non ci sarebbero state più barriere tra giocatori online. Tutti connessi, tutti vicini.

Ma i sogni hanno fatto i conti con la dura realtà dei nostri tempi. Il cross-play di Fortnite non è più puro ma è stato ripensato. Gli utenti PlayStation 4, Xbox One e PC da un lato, quelli Switch, Android e iOS dall’altro. Questa separazione si avrà tuttavia solo in modalità libera con giocatori random, mentre avendo amici di altre piattaforme nella propria squadra tutto sarà di nuovo completamente aperto e completamente cross-play.

Si è appena creata una crepa tra gli utenti di Fornite…

Per il bene dell’utenza

La cosa che più ci fa soffrire è che Epic Games l’ha fatto per noi. Si tratta di una conseguenza inevitabile di alcune dinamiche e logiche di mercato e di sviluppo che si possono sintetizzare in solo valore: 60. Sono questi gli fps che le versioni PC e altre console di Fortnite riescono a raggiungere mentre Switch e gli smartphone si fermano a 30 frame per secondo. Un divario che comporta svantaggi e handicap negli scontri. Chiunque giochi a 60 fps ha un vantaggio enorme.

Questa biforcazione del cross play ci fa ripiombare per certi versi nel solito baratro delle polemiche sulla scarsa potenza di Nintendo Switch che non è equiparabile a quella delle altre piattaforme e dà la percezione di declassare la console ibrida alla stregua di un tablet. Ma, come detto, a crollare è la convinzione di essere difronte ad una generazione che poteva combattere ad armi pari. La convinzione che fossimo al primo tempo della coesione del mercato. Si tratta di un piccolo fallimento delle buone intenzioni. Un fallimento in favore di un’accessibilità al gioco più bilanciata in relazione alla piattaforma su cui si gioca.

Sotto un profilo di risvolti futuri, non siamo difronte ad un muro, ma ad una netta distinzione di approccio al gioco che era ufficiosa, ma ora diventa ufficiale. Gli utenti di Nintendo Switch sono tagliati fuori dalla componente e-sportiva del gioco e devono considerare il gioco come un mero passatempo. Non che sia un grande problema a mio avviso poiché il gioco sta vivendo un periodo un po’ di crisi visto il roboante ingresso di Apex Legends sulla scena (che per ora non coinvolge Nintendo Switch) che forse potrebbe ridimensionare la sua popolarità e il suo peso nel competitivo. Ma resta il fatto che oggi si sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, che giocare su Nintendo Switch è diverso anche per i multipiattaforma. Anche se lo avevamo creduto, non siamo ancora entrati nell’epoca della unificazione dell’ecosistema dei videogiochi.

Nintendo Switch è frenata da un ancora fatta dei suoi stessi punti di forza.

E se non fosse l’unico?

Il coming back di Fornite potrebbe essere non un caso isolato o portarsi dietro qualche altro nome illustre. Altri giochi cross-play potrebbero dover sottostare a questo compromesso. Un qualcosa che potrebbe riguardare altri titoli già presenti come Rocket League e Paladins e bloccherebbe il futuro arrivo multipiattaforma multigiocatore.

Nintendo è speciale, Switch lo è allo stesso modo tanto quanto tutte le piattaforme che l’hanno preceduta. Ma questo suo essere diversa ha sempre alzato una palizzata tra le sue console e il resto del business dai tempi di Wii in poi. Nintendo per ora pare costretta a viaggiare sulle sue strade private. Tuttavia non è detto che nel prossimo futuro non ci possa essere un cambio di direzione. Un cambio che può assumere le sembianze di una grande rivoluzione con una partnership con Microsoft. Domani forse, oggi dobbiamo solo sperare che il cross-play ristretto di Nintendo Switch non complichi la popolarità e diffusione.

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