Nintendo of Russia, emersi alcuni nuovi terribili dettagli sul CEO della filiale

Continuano ad arrivare terribili notizie in merito al presidente di Nintendo of Russia, Yasha Haddaji.

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Purtroppo la situazione sembra peggiorare giorno dopo giorno

Pochi giorni fa, vi avevamo parlato della terribile situazione di Nintendo of Russia, filiale affidata al CEO della compagnia Yasha Haddaji.

Purtroppo, stando a quanto pubblicato da Kanobu, pare siano emersi ulteriori inquietanti dettagli in merito ad alcune azioni che il presidente della società russa avrebbe fatto ai suoi lavoratori. Degli ex dipendenti hanno infatti deciso coraggiosamente di svelare cosa Haddaji gli avrebbe fatto accusandolo di comportamenti gravissimi come: minacce, abuso di potere, mobbing, violenza verbale e molestie sessuali.

Pare infatti che dopo la sfuriata in diretta, Haddaji abbia procurato dei danni a Dimitry Steblev (che nel video era uno degli sfortunati ragazzi che si occupava della diretta) in cui, stando alla sua testimonianza, il presidente lo avrebbe preso per il collo insultandolo pesantemente minacciandolo di non pagargli lo stipendio dopo quanto visto. Steblev avrebbe confermato che questi epiteti volgari Haddaji li rivolge a tutti i suoi lavoratori, creando costantemente delle situazioni di panico tra i suoi dipendenti.

Ma la testimonianza più inquietante proviene da Miroslava Basnak, ex PR manager di Nintendo in Russia. Stando al suo racconto, il CEO la convocava costantemente nel suo ufficio per discutere faccia a faccia di alcuni argomenti che però non riguardavano le strategie della società, bensì della vita personale della dipendente. Inoltre, Yasha Haddaji, non contento, la seguiva ossessivamente anche nei suoi profili social obbigandola a levare alcune foto che pubblicava. Purtroppo, stando alle sue parole, nei colloqui che le faceva pare ci siano state anche delle molestie sessuali con la povera ragazza che è stata palpeggiata più volte nelle braccia e nelle spalle con dei movimenti sospetti.

Ma un ulteriore testimonianza sul comportamento becero del presidente proverrebbe anche da un altro precedente lavoratore che però è voluto rimanere anonimo:

Tutto ciò che gli ex dipendenti dicono nelle loro interviste è vero. Prendo l’anonimato: siamo tutti profondamente spaventati, anche dopo tanti anni. E agli ex dipendenti che affermano che la questione molestie sessuali è inventata, posso solo dire questo: “sii contento che tu la pensi così, sii felice che tu non fossi quello toccato da essa“. Tutti nell’ufficio russo temono l’amministratore delegato.

Ci auguriamo che la situazione in Russia possa cambiare al più presto.

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