Mario Sport Superstars è in arrivo a breve su sistemi della famiglia Nintendo 3DS. Porta con sé tutta l’esperienza di Nintendo e di Camelot nella creazione di simpatiche versioni degli sport più amati, maturata attraverso diverse generazioni di console con grandi classici (come la serie Mario Golf), controverse digressioni (i titoli olimpici sviluppati con Sega) e insospettabili, ottimi, titoli (come il baseball visto in Mario SuperSluggers, mai arrivato in Europa). Ci sono tutti gli indizi per creare un titolo capace di divertire e appassionare sia in single player che, soprattutto, in multiplayer, ma la data di uscita così ravvicinata a quel fenomeno tanto atteso che risponde a The Legend of Zelda: Breath of the Wild ci fa pensare: ma chi se lo filerà questo gioco, a parte i ragazzini che non possono certo comprarsi uno Switch e che magari trovano la leggendaria serie troppo complessa? Però può essere che si stia osservando la cosa dal punto di vista sbagliato: perché Mario Sports Superstars potrebbe essere un gioco MIGLIORE di Breath of the Wild. Assurdo? Io non direi: ve lo dimostro in 5 mosse!
Breath of the Wild vs Calcio
Nell’affascinante mondo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild la fisica regola il comportamento di ogni oggetto, ma il massimo che si può fare per approntare una tradizionale sfida a calcetto nel verde con gli amici è portarsi in giro un barile per poi muoverlo a colpetti sperando che non si rompa… davvero deludente! Mario Sports Superstars ci fa vivere invece l’emozione del calcio vero, quello con 22 giocatori in campo e lo stadio pieno di tifosi festanti. Passaggi, cross, tiri e speciali colpi potentissimi creano un’esperienza adrenalinica che renderà ogni sfida con i vostri amici (anche in 2 vs 2, locale e online) davvero entusiasmante.

Una volta scelti i due “capitani” del proprio team, ognuno differenziato per tecnica, velocità e potenza – o equilibrati come nel caso di Mario ad esempio – completiamo la nostra squadra con alcune comparse del regno dei funghi (viva i toad con il costume da pinguino) e piazziamo in porta un solido bulletto pronto ad incassare i tiri più potenti, sempre tenendo d’occhio le statistiche. I moduli fioccano che neanche Allegri o il miglior Zeman, permettendoci poi di salvare la configurazione per utilizzarla velocemente nei match successivi. Le notti di Champions sono qua, non su Mediaset o ad Hyrule!
Breath of the Wild vs Equitazione
Si è parlato tanto di come in Breath of the Wild la cara Epona sia sbloccabile tramite amiibo e della possibilità di catturare cavalli selvaggi per inserirsi nella propria scuderia… ma se dobbiamo parlare di equitazione, non c’è storia: una volta scelto il nostro cavallo preferito tra tecnico, potente, veloce ed equilibrato possiamo coccolarlo affettuosamente per aumentare il nostro rapporto e quindi le prestazioni in gara. Nelle affascinanti cornici che ospitano le nostre competizioni, possiamo metterci alla prova contro altri 5 fantini e i loro destrieri, siano essi controllati dalla CPU o amici collegati in modalità wireless locale o online.

Le sportellate sono all’ordine del giorno, ma è fondamentale saltare gli ostacoli per non rallentare e saltare ancora una volta (il nostro personaggio si “stacca” letteralmente dalla sella) per raccogliere i bonus sparsi per la pista, anche in posizione elevata. Le carote ci fanno recuperare l’energia del cavallo, così da poterlo spronare maggiormente, mentre le Stelle ci consentono di riempire indicatori speciali che ci garantiscono una botta di turbo da utilizzare per un sorpasso finale. Quando “darsi all’ippica” non è dispregiativo ma una vocazione, entra in gioco Mario Sports Superstars!
Breath of the Wild vs Baseball
Dai, vittoria facile: il massimo che si può fare in Breath of the Wild è disarmare i Moblin perché questi inizino a raccogliere sassi per lanciarceli, così che Link possa rispedirli al mittente usando un ramo con il giusto tempismo. Ma poi i sassi finiscono sempre in faccia e regalano una base al Moblin colpito al corpo… almeno stando alle regole del baseball! Meglio allora mettersi ginocchiere e protezioni per giocare lo sport vero in Mario Sports Superstars! Noi italiani non siamo certo cultori dello sport praticato sul “diamante”, ma i giapponesi ne vanno pazzi e questa versione virtuale ne è la dimostrazione: ogni colpo viene preso in considerazione (veloce, curvo, lento, a forchetta… di tutto!) e il mind-game tra battitore e lanciatore è l’anima della sfida.

Ovviamente la competizione è limitata ai soli due avversari, per tenere sotto controllo la tensione ed evitare di riversare sul proprio compagno improperi come conseguenza di un errore cruciale. Mai abbassare l’attenzione però, perché c’è sempre qualcuno pronto a rubare una base… ma non ditelo a Wario e Waluigi o potrebbero prendere troppo sul serio questa cosa dei “furti”, soprattutto se parliamo del diamante!
Breath of the Wild vs Tennis
Caro Link, nelle centinaia (migliaia?) di chilometri quadrati di Breath of the Wild non c’è spazio per la competizione in uno degli sport più nobili di sempre. Eppure il tuo vociare così intenso e i tuoi urli (li conosciamo bene, vero?) sembrano proprio quelli che si sentono durante un intenso match a Wimbledon. In Mario Sports Superstars ritroviamo invece l’esperienza pluriennale di Camelot che trasporta in formato portatile quanto visto nel recente Mario Tennis Ultra Smash, senza però le fastidiose trasformazioni con il fungo gigante. Dritto, rovescio, pallonetto… colpo tagliato o top-spin: non manca nulla, tranne la frenesia di un match fatto di colpi assurdi dotati di curvature estreme o capaci di travolgerti come cannonate.

Che siate in due o in quattro, c’è spazio per tutti sia in multi locale che online, in quello che è forse – insieme al Golf – è uno degli sport intramontabili di casa Nintendo. Game, set e match? Se c’è in campo Rosalina, la vittoria è sua a tavolino, indipendentemente dal fatto che si giochi su erba, terra o sintetico: le variazioni di velocità e rimbalzo mettono alla prova la nostra capacità di individuare l’eroe che più ci si adatta, sia questo potente, efficace in fase difensiva o dotato di grandi tecnicismi. Federer ci fa un baffo, figuriamoci Link!
Breath of the Wild vs Golf
Qui c’è da dire che è una bella sfida: non si può negare quanto sia grande il piacere di spingere un masso in Breath of the Wild e vederlo rotolare a valle raggiungendo (e travolgendo) i nemici con una clamorosa “hole in one”. Se non vogliamo però macchiarci di efferati stermìni di Moblin, conviene prendere una cartuccia di Mario Sport Superstars e dedicarci al Golf, anche in questa occasione affidato alle sapienti mani di Camelot. Fino a quattro giocatori possono alternarsi lungo i differenti percorsi, con l’introduzione di una modalità manuale di tiro che rende ancora più profondo e interessanti il già complesso sistema di controllo.

Siamo di fronte ad una vera e propria simulazione a cui manca solo un’opzione “stile e aplomb” che ci caratterizzi durante le nostre camminate sul fairway. Non mancano i tiri potenziati, gli effetti, le rotazioni: tutto quello che avete imparato ad amare nelle iterazioni precedenti ritorna qui, in una versione definitiva dell’esperienza. Senza contare che Bowser durante i putt è sempre uno spettacolo.
Terzo tempo: salutiamoci sportivamente
In fase di chiusura di questa sfida in cui Mario Sports Superstars esce chiaramente vincitore, ricordiamo che non ci stiamo facendo mancare nulla neanche in quanto ad amiibo: saranno infatti disponibili delle carte amiibo dedicate (per un totale di 90) che permettono di sbloccare le versioni Superstars dei vari personaggi, ovvero la loro massima espressione atletica, che farà la differenza nelle sfide più intense. È sì possibile potenziarli a livello “Stella” con i nostri progressi di gioco, ma vuoi mettere ottenere un boost prestazionale con una piccola spesa? No, non è doping, ve lo assicuriamo, è tutto in regola! Non ditelo al Coni, però!