La tattica e le strategie in battaglia sono fondamentali e la perfezione, ovviamente, si raggiunge con la pratica. Per fortuna, in Fire Emblem Fates: Retaggio difficilmente si rischia di arrivare al cospetto di un boss impreparati. Come già anticipato, è possibile in ogni momento tornare al castello e affrontare battaglie per aumentare di livello o guadagnare punti per espandere i negozi e acquistare equipaggiamenti migliori.
Il castello funge inoltre da base per le battaglie streetpass e spotpass. Ogni castello ha un codice che è possibile scambiare con altri giocatori ed è visitabile online per ingaggiare battaglie cinque contro cinque. Oltre ai negozi è possibile costruire anche unità difensive, come automi che difenderanno il castello dagli invasori. Durante questi scontri, ogni edificio o statua contribuisce all’aumento di determinati parametri o statistiche ed è possibile distruggerlo per annullare i bonus. Per fortuna, la distruzione degli edifici è ristretta alla battaglia. I combattenti incontrati tramite streetpass saranno inoltre arruolabili in battaglia e ci aiuteranno durante le invasioni.
Ottima inoltre anche la compatibilità con gli Amiibo: Lucina, Daraen, Marth e Ike possono essere evocati una volta nel nostro castello e al terzo incontro ci sfideranno in battaglia. Se sconfitti, si arruoleranno tra le nostre truppe.
Hoshido e Nohr significano due differenti culture. Hoshido è un regno ispirato al Giappone feudale, Nohr è un regno ispirato al rinascimento e allo stile gotico. Le due fazioni possiedono ognuna esclusive classi di combattimento oltre che edifici da costruire ispirati alle due correnti storiche/artistiche. Retaggio ci permette di schierare samurai e miko, Conquista potenti gothic lolita e streghe tenebrose. Ogni personaggio del gioco è vivo, ha una sua personalità propria, ha interessi unici e un carattere distintivo. E anche chi ha poco spazio nella storia principale, riserva grandi sorprese quando lo si inizia a conoscere tramite i dialoghi e in seguito nelle scene per aumentare l’affinità. Dal punto di vista della caratterizzazione dei protagonisti, Fire Emblem Fates mantiene senza incertezze gli altissimi standard della serie.
Tecnicamente le differenze tra i due regni sono molto marcate e il salto grafico rispetto ad Awakening, pur mantenendo lo stesso stile e la stessa direzione artistica è evidente, compresi i piedi, finalmente disponibili per tutti i protagonisti. I modelli poligonali, gli edifici e le arene appaiono più ricche di dettagli e le scene di combattimento coreografate meglio e più dettagliate. Una menzione speciale va fatta per i filmati, ancora più spettacolari rispetto a quanto visto fino ad ora e per fortuna visualizzabili in ogni momento grazie alla modalità teatro.

La colonna sonora è semplicemente da applausi. La saga di Fire Emblem non ha mai deluso sotto questo aspetto ma il lavoro svolto dal team supera ogni aspettativa: 134 tracce divise tra tre differenti storie, tre stili narrativi e tre vie per narrare una storia che alternano costantemente sentimenti e sensazioni differenti. Il main theme rimane nella testa sin dal primo ascolto e poco ci mettono a fare altrettanto le altre tracce.
Musiche martellanti, percussioni e toni aggressivi quando entrano i scena i Nohr, melodie rilassate e d’accompagnamento che caratterizzano gli Hoshido. Ogni momento ha una sua colonna sonora, compresa la tanto temuta musica che preannuncia la morte di una delle nostre unità.

Fire Emblem Fates: Retaggio è un titolo perfetto per avvicinare nuovi giocatori alla serie. Retaggio non lascia mai da solo il giocatore e offre sempre una possibilità per andare avanti nel modo migliore, senza prendere scelte drastiche o richiedere grandi tattiche in combattimento, oltre che tenere d’occhio parametri e variabili. L’unico difetto del titolo risiede forse nella poca varietà delle missioni, per lo più con l’obiettivo di abbattere il boss o annientare il nemico. Poche volte le situazioni richiedono ingegno e pur diventando man mano più impegnativo, rimane lineare durante la storia principale per le 30 ore di gioco circa prima del completamento. Le invasioni al castello, le appendici e gli streetpass aggiungono per fortuna varietà ma sono tutte scelte opzionali.
Nonostante questo, Retaggio è un titolo fantastico da giocare, impossibile da mettere da parte una volta iniziato e che stimola il giocatore ad andare fino in fondo in ogni suo aspetto. Un acquisto consigliato a tutti per apprezzare la bellezza di una saga che ha pochi rivali nel campo degli RPG, strategici e non, in quanto a solidità, profondità nel gameplay e dipendenza che può causare al giocatore.
NOTA IMPORTANTE: Prima di passare all’analisi di Fire Emblem Fates: Conquista, consigliamo caldamente, in caso di acquisto di entrambi i titoli, di giocare per primo Retaggio, in quanto cominciare con Conquista renderebbe meno stimolante la fruizione di Retaggio.
Fire Emblem Fates: Retaggio
