NintendOn: Vi piacciono i giochi Nintendo?
Se sì, potete dirci il vostro / i vostri preferiti e condividere con noi qualche aneddoto da giocatore?
Nicklas Nygren: Sono un grande fan, Nintendo è grandiosa nel creare giochi divertenti con meccaniche eccellenti, soprattutto con Zelda e Super Mario non finisce mai di stupirmi.
In particolare un ricordo speciale è legato alla scoperta della Special Zone in Super Mario World. Mi ha preso alla sprovvista perché non eravamo ancora nell’era del “colleziona tutto di qualcosa” per sbloccare un segreto – il gioco non diceva niente in merito. Spero Nintendo faccia ancora qualcosa di simile con i prossimi giochi.
Comunque non approvo i ruoli legati al sesso dei personaggi, quindi spero che in futuro non ci saranno più principesse da salvare
Phil Gaskell– Sono un hardcore gamer da trent’anni, quindi assolutamente si, amo i giochi Nintendo. Ho modificato il mio vecchio GBA con la retroilluminazione e saldato uno switch sul mio Gamcube per utilizzare la modalità JPN e USA! Ci sono davvero tanti giochi Nintendo che ho amato nel corso degli anni, quelli ovvi sono i giochi di Mario, che tutt’ora mi incantano e divertono, ma un posto speciale nel mio cuore – oltre ad essere uno dei miei 3 giochi preferiti in assoluto – ce l’ha un titolo per N64, ovvero Conker’s Bad Fur Day. Probabilmente il gioco più divertente che abbia mai giocato e, soprattutto, che sembra possa essere stato divertente da realizzare quanto da giocare. Chris Seavor (@conkerhimself) – il game designer – è una leggenda. Un gioco con un boss canterino chiamato Great Mighty Poo è puro genio. Se c’è qualche fan Nintendo che non l’ha giocato, deve assolutamente rimediare!

N: Negli ultimi anni abbiamo visto una considerevole crescita dei giochi indie, anche su console: considerando i problemi e i paradossi commerciali (million seller considerati fallimenti) dello sviluppo di titoli AAA, pensate che questi giochi da budget limitato possano rappresentare il futuro del gaming?
NN: Mi piacciono i giochi AAA, giochi indie e tutto ciò che sta nel mezzo. È positivo che ci siano giochi e team di sviluppo di varie dimensioni e con obiettivi differenti. Ovviamente sono felicissimo di vedere che negli ultimi tempi i giochi più piccoli abbiano ricevuto tanta attenzione, ma questo non significa che voglia veder sparire i titoli più importanti. Forse questi paradossi commerciali possono dare una scossa all’industria forzando gli sviluppatori a pensare diversamente, cosa che sarebbe… positiva? Mi spiace non essere più specifico, ma non ho mai pensato troppo una questa prospettiva.
PG: È troppo facile predire un risultato in cui c’è chi vince e c’è chi perde, io penso che il futuro sarà di entrambi. Ci sarà sempre domanda e bisogno di giochi con grande budget, esattamente come ci sono film con grande budget a Hollywood. Quello che i titoli indie possono fare meglio dei grandi nomi è prendersi dei rischi. Possono essere innovativi ed esistere anche solo per volontà del loro creatore e non per forza a scopo di lucro. Quello che spero succeda in questo nuovo rinascimento videoludico è che i giocatori abituati a FIFA e COD comincino a interessarsi ai titoli indie e magari apprezzare quello che gli sviluppatori stanno tentando di fare, oltre che al gioco in se. Ci sono davvero tantissimi nuovi e innovativi titoli a disposizione che limitano il giocatore a fare “pew-pew” con le dita.
N: Cosa pensate del rapporto di Nintendo con gli sviluppatori indie?
Pensate che la pubblicazione di titoli su eShop sia una buona occasione per i giochi indie?
NN: Le persone di Nintendo che ho conosciuto sono oneste, amichevoli e molto disponibili! È difficile dire se l’eShop sia una buona occasione o meno, Ripstone saprà rispondere meglio di me visto che mi concentro principalmente sullo sviluppo.
PG: L’impegno di Nintendo nell’aiutare gli sviluppatori indie a rilasciare i giochi per le proprie console è evidente, ma quello che secondo me molti non sanno è quanto lo staff Nintendo sia appassionato al gaming e in particolar modo agli indie. Membri del team europeo come Ed Valiente sono grandi giocatori ed esperti del settore dei giochi indie. Quando li incontri e percepisci la passione che mettono in quello che fanno, vuoi essere sempre più coinvolto. Per quello che riguarda l’eShop, ogni piattaforma che permette di pubblicare facilmente un titolo con il minimo impatto sulle proprie tasche è una buona opportunità per gli indie.
N: Avete intenzione di sviluppare/produrre titoli per 3DS?
NN: Ho realizzato NightSky, già disponibile su 3DS, con Nicalis e in futuro svilupperò sulla console se verrà realizzato un exporter per Unity.
PG: Abbiamo il nostro primo titolo per 3DS in arrivo a breve, Pure Chess, e sembra fantastico. Puoi imparare tattiche di gioco avanzate e giocare con gli utenti Wii U, iOS e Android. Stiamo pensando di portare altri giochi su 3DS e abbiamo delle idee che stiamo valutando.

N: Siete colpiti dai sistemi next-gen?
Pensate che aver puntato alla potenza senza però raggiungere le prestazioni dei pc di fascia alta possa influire sul loro futuro?
NN: Sinceramente, che le specifiche hardware si fermassero magicamente per qualche anno. È frustrante vedere tutta questa potenza extra mentre alcune compagnie puntano solo a rendere la grafica realistica appena più realistica. Il realismo è sopravvalutato. Per tornare alla domanda, le persone che guardano al realismo saranno impressionate maggiormente dai pc e questo potrebbe sì influenzare il mercato delle console, ma non saprei dire quanto.
PG: Sono impressionato eccome, ma non dalla potenza bruta. Mi piace come si stia puntando alla connettività e al social. La possibilità di condividere velocemente le proprie esperienze di gioco con gli amici è fantastica, e senza interrompere la sessione! Non vedo l’ora di apprezzare come la cosa evolverà nel tempo, magari facendo diventare il gaming uno sport con spettatori. Non sono sicuro che il PC possa minacciare il loro futuro, ci sarebbe molto da dire sulle macchine con architettura fissa, sia per gli sviluppatori che per chi acquista. Se realizzi un gioco graficamente fantastico per iPad oggi, a quale modello punti? Se è davvero così bello, probabilmente non funzionerà su macchine di fascia bassa e così facendo quanto è il pubblico che escludi dall’esperienza? Lo stesso su PC, la potenza bruta che certe schede video offrono è in continua evoluzione e le configurazioni top di oggi diventano velocemente obsolete. È un hobby costoso quello di rimanere al top. Con una console sono sicuro che tutti potranno godere del gioco e che potranno goderne per 8 o 10 anni fino al lancio della prossima console. Forse la vera domanda è: avremo ancora bisogno di console e pc nei prossimi anni se il cloud gaming continua di questo passo?
N: Il PC, soprattutto con l’arrivo delle Steam Machine, può rappresentare il futuro del gaming?
NN: Sicuramente rappresenteranno una buona parte del futuro, ma spero ci sia sempre spazio anche per le console!
PG: Le Steam Machine sono entusiasmanti, ma il controller è ancora più interessante per quel che riguarda la mia mente da designer. Mi preoccupano i differenti tipi di Steam Machine che ci saranno in giro dopo i primi anni e di come la cosa possa diventare frammentata. Il PC resta la piattaforma open definitiva, quindi rappresenterà sempre passato, presente e futuro. Per ora sicuramente!