Dopo il disastro di performance, glitch e resa visiva che è stato Dark Souls Remastered, FROM approda nuovamente su console Nintendo portando finalmente il GOTY 2022 con DLC incluso e qualche miglioria. Vediamo insieme cos’è stato aggiunto, cos’è stato cambiato ma soprattuto come se la cava Switch 2 a confronto con uno degli open world più belli della scorsa generzione.
Contenuti esclusivi
Partiamo col precisare che con “Tarnished Edition” ci riferiamo esclusivamente alla versione Switch 2 del titolo, mentre sulle altre piattaforme dove il gioco è già uscito è possibile ottenere i suoi contenuti esclusivi acquistando il “Tarnished Pack”. Ecco tutto ciò che contengono il DLC e l’edizione Tarnished:
- Due nuove classi iniziali, il Cavaliere di Idus e il Cavaliere Pesante:
- Le loro armi e armature, anche acquistabili nell’Interregno senza dover creare un nuovo personaggio;
- La possibilità di aggiungere bardature a Torrente riposando a una grazia (questo modifica solo il suo aspetto, nessuna statistica): presenti per ora la bardature Sentinella dell’Albero, Argento di Caria e Notte Funerea.
- Due nuovi NPC invasori, uno a Caelid e uno a Leyndell.
Oltre a questo, è stato anche rilasciato un aggiornameto gratuito alla 1.17 per tutti i possessori di Elden Ring che, fra altri bilanciamenti, migliora gli oggetti trovati a terra all’interno di Shadow of the Erdtree (una comune lamentela all’uscita del gioco era la scarsità di loot interessante) e potenzia diverse sue armi esclusive (le spade gemelle di Rellana, le armi forgigrafate, ecc.).

Permormance della Tarnished Edition
Il gioco punta a girare a 30 fps stabili, ma non è bloccato su questa cifra: sebbene nell’Open World non si riesca a fare di meglio, in zone chiuse come le catacombe le perfomance migliorano e si superano anche i 40 fps. Può capitare che durante uno scontro concitato la il frame rate sia un po’ ballerino (seppur restando alto) ma questo non è mai un problema grazie al VRR di Switch 2, che lo rende questo scenario molto meno fastidioso agli occhi. Nonostante ciò, quano un effetto grande e ricco di particellari (ad esempio l’attacco sputafuoco dello Spirito Arboreo Ulcerato) si trova vicino alla telecamera, si sente un leggero singhiozzo scendendo circa sui 25-28 per circa un secondo. Tutto questo mantenendo, sia in modalità TV che in modalità portatile, una risoluzione fissa a 1080p.
Sebbene secondo i puristi della performance i numeri e le situazioni che ho appena descritto porterebbero a pensare all’ennesimo flop tecnico di From Software, il titolo si fa giocare tranquillamente: dopo centinaia di ore sui vari Souls e action di vario genere, pad alla mano non ho fatto nessuna fatica e anzi, mi sono sorpreso di quanto bene riuscisse a sfruttare ciò di cui è capace.

I tempi di caricamento sono ottimi, difatti la memoria flash di Switch 2 tiene testa all’SSD di Playstation 5: per teletrasportarsi da una grazia all’altra sulla mappa il gioco impiega dai 5 ai 7 secondi, performance che batte persino molti utenti PC. Dall’avvio del software sul menù home all’ingresso effettivo in partita, dal saltare i loghi fino al caricamento del salvataggio passando per la connessione ai server multiplayer, si impiegano meno di 40 secondi. In generale il gioco carica molto velocemente le aree con un pop-in minimo, seppur presente.
Compatibilità con Switch 2
In modalità portatile Elden Ring: Tarnished Edition funziona perfettamente senza compromessi, anzi: grazie al rapido accesso al pulsante Power della console, ponendo quest’ultima in modalità riposo potrete effettivamente mettere in pausa il gioco e riprendere esattamente da dove avete lasciato (non vi consiglio di farlo nel mezzo di un combattimento, in quanto il recupero è abbastanza brusco). Attenzione però che se fate questa operazione mentre siete connessi ai server multiplayer questo provocherà una disconnessione e verrete rimandati alla schermata del titolo.
Oltre però a occasionali glitch grafici minori e una risoluzione un po’ strana del testo a schermo se proiettato su una TV molto grande, mi sento di sottolineare un effettivo difetto della versione: per qualche motivo, in confronto allo stesso titolo su piattaforme come PS5 e Steam, è più difficile cambiare target una volta che saremo lockati su un nemico. Questa operazione è solitamente eseguita con un movimento secco dell’analogico destro, ma su Switch 2 questo gesto deve spesso esser fatto più volte affinché venga registrato. Non è qualcosa che danneggia irrimediabilmente l’esperienza, ma può dare non poco fastidio in scontri con molti nemici che attaccano contemporaneamente.

Quindi, il gioco vale la candela?
La Tarnished Edition comprende il gioco base, il DLC Shadow of the Erdtree e il Tarnished pack a un prezzo di 80€ (su Steam, mentre scrivo questo articolo, il loro prezzo sommato è di 105€). Nonostante l’assenza dei 60 fps fissi, io mi sento di consigliarne caldamente l’acquisto: è l’esperienza completa di Elden Ring ad oggi, che nonostante i piccoli difetti evidenziati precedentemente si fa giocare perfettamente con l’aggiunta comodità dell’essere portatile, che grazie al tasto di spegnimento vi consente pure di mettere in pausa il gioco. Quindi ottimo lavoro FROM Software, ora vado a fare qualche boss in No Hit nel Regno dell’Ombra.