Un’anteprima archeologica!
Con un pizzico di sorpresa, Bethesda Softworks ha annunciato durante uno degli ultimi Nintendo Direct l’arrivo di Indiana Jones e l’Antico Cerchio su Nintendo Switch 2. In molti, noi compresi, si sono chiesti se un titolo così ambizioso possa essere altrettanto godibile su una console decisamente meno performante rispetto a quelle su cui è uscito originariamente. Abbiamo avuto il privilegio di provarlo in anticipo e, nelle righe che seguono, vi raccontiamo le nostre primissime impressioni.
MachineGames, lo studio responsabile dello sviluppo del gioco, mette subito le cose in chiaro catapultandoci in una sequenza spettacolare e ricca di dettagli. L’avventura si apre con un omaggio a I predatori dell’arca perduta, riproponendo la celebre scena in cui Indiana Jones calcola il peso dell’idolo d’oro per sostituirlo facendo scattare ugualmente la trappola. Fin dai primi istanti la sensazione è quella di essere dentro un film di Indy.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio è ambientato nel 1937, collocandosi cronologicamente tra I predatori dell’arca perduta e L’ultima crociata, rispettivamente il primo e il terzo capitolo della celebre saga cinematografica.
Questa volta Indy si ritrova coinvolto in una nuova avventura che lo porterà in giro per il mondo, dopo il furto di un misterioso manufatto dal Marshall College, l’università in cui insegna archeologia. Come da tradizione per la serie, l’archeologo dovrà decifrare antichi enigmi e portare alla luce segreti dimenticati, il tutto mentre è impegnato a lottare contro i nazisti, anch’essi sulle tracce di un potere nascosto legato ad artefatti magici.
Indiana Jones e l’Antico Cerchio adotta una visuale in prima persona e punta su un’esperienza che cerca di restituire una sensazione di immersione quasi reale. Il gameplay lascia grande libertà al giocatore nel decidere come affrontare le situazioni: si può optare per un approccio stealth, aggirare i nemici evitando del tutto gli scontri quando possibile, oppure lanciarsi a testa bassa nella mischia, prendendo a pugni i fascisti, scelta particolarmente soddisfacente. Nel gioco sono presenti diverse armi di fortuna, sia a una che a due mani, ma hanno una resistenza limitata e raramente diventano indispensabili. Anche perché gli scenari ne sono costantemente pieni e il ricambio è continuo. In molti casi, però, i pugni di Indy si rivelano sorprendentemente efficaci.
Oltre alla fisicità degli scontri, lo strumento principe rimane l’iconica frusta, indispensabile sia per disarmare i nemici che per superare gli ostacoli ambientali, dondolando tra le impalcature o raggiungendo zone sopraelevate. Ad arricchire l’anima investigativa troviamo poi la fotocamera e il diario: ogni scatto e ogni indizio rinvenuto aggiungono tasselli preziosi al taccuino di Indy, che diventa una vera e propria bussola per il giocatore, il tutto immerso in un comparto sonoro che ripropone i temi leggendari della saga.”

La prima area open world che si può esplorare dopo il Marshall College è il nostro Vaticano, nel cuore di Roma. Muoversi tra le mura vaticane di notte è davvero suggestivo: gli ampi scorci sulla città e sull’architettura circostante invitano spesso a fermarsi qualche istante per ammirare il panorama. Scattare degli screen sulla nostra console a ogni passo diventa quasi obbligatorio. Di giorno, invece, l’esplorazione diventa ancora più affascinante. L’area è ricca di dettagli e sorprendentemente viva: ogni personaggio sembra avere un ruolo preciso. C’è chi è impegnato nel proprio lavoro, chi monta la guardia, chi sistema una lampadina, e persino una suora che chiede aiuto per prendere un libro troppo in alto sugli scaffali di una libreria.
Indiana Jones e l’Antico Cerchio colpisce fin dal primo impatto, al punto da far quasi dubitare che possa davvero girare su Nintendo Switch 2. La versione Nintendo convince pienamente, con texture ed effetti visivi di buon livello e un frame rate generalmente stabile, anche nelle situazioni più caotiche.
Si tratta di un’esperienza così ricca di contenuti e dettagli che risulta difficile riassumerla in modo esaustivo in questa breve anteprima. Per questo motivo, ci riserviamo di approfondirla nella nostra recensione completa, che pubblicheremo nei prossimi giorni.


























































