La nostra recensione di Fallout 4 Anniversary Edition.

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Genere: Gioco di ruolo in prima persona
Multiplayer: No
Lingua/e: Italiano

Dopo più di 10 anni dal suo primo lancio, Fallout 4 approda finalmente su una piattaforma Nintendo e lo fa in grande spolvero con l’Anniversary Edition, una versione ottimizzata per la portatile ibrida giapponese e pregna di ogni contenuto aggiuntivo che sia mai stato pubblicato per l’ultima, grande, avventura del futuro post apocalittico targato Bethesda.

Fallout, quel che verrà dopo

La fortunata serie di Fallout ha sempre rappresentato per i videogiocatori accaniti ben più di un semplice videogioco, bensì un’esperienza completa e duratura di un mondo post apocalittico non troppo lontano da quelle che sono le possibilità odierne di un suo accadimento. L’universo narrativo di Fallout prende forma infatti in un mondo devastato da una guerra atomica totale, dove gli interessi di aziende private hanno avuto la meglio sulla ragione e hanno trasformato il mondo in una landa desolata e radioattiva, abitata da esseri tanto orrendi quanto pericolosi e da una razza umana che ha dovuto fare i conti con un mondo che non è più quello che avevano conosciuto i loro antenati.

Lanciato per la prima volta nell’ormai lontano 1997 su Windows e OS X, la serie ha riscontrato un notevole successo tra gli amanti del genere RPG, per poi evolversi in una tipologia di RPG differente con l’arrivo di Fallout 3 nel 2008, dove la visuale passava dalla classica isometrica “a volo d’uccello” per diventare in prima persona. Questa modifica, e l’enorme impegno messo da parte di Bethesda nella creazione di quel gioco, l’espansione della lore atomica legata al Commonwealth e al suo mondo radiattivo hanno permesso alla serie di venir finalmente riconosciuta come una delle più amate e apprezzate di sempre nel panorama dei giochi di ruolo.

La consacrazione definitiva avvenne tuttavia grazie a Fallout New Vegas, storico capitolo della saga realizzato dal talentuoso team di Obsidian Entertainment, ancora oggi particolarmente amato grazie alle sue ambientazioni cupe e alla sua storia profonda e

L’evoluzione seguente arrivò con Fallout 4, titolo lanciato in origine su PlayStation 4, Xbox One e PC, un titolo che puntava ad espandere ulteriormente la lore della saga con una moltitudine di contenuti pazzesca e un mondo radioattivo ambientato ben 200 anni dopo lo scoppio della bomba atomica che ha dato l’origine al Commonwealth.

Nella nuova storia, il nostro personaggio dovrà intraprendere una pericolosa avventura attraverso i pericolosi ambienti del Commonwealth alla ricerca del suo scomparso figlio, Shawn, rapito da alcuni misteriosi mercenari riusciti ad infiltrarsi all’interno del Vault 111, quella che sarebbe dovuta essere la nuova casa per i pochi selezionati a sopravvivere ad uno scoppio atomico che sapeva davvero molto di rischio calcolato.

Ma le radiazioni non saranno l’unico nemico che dovrete affrontare. Le vaste lande colpite dalle bombe nucleari hanno dato origine a creature amorfe terrificanti, pericolosissimi Ghoul ferali in grado di dilaniare le nostre carni al primo colpo, Supermutanti armati fino ai denti e animali mutanti giganteschi. In tutto ciò, le poche persone sopravvissute si sono separate e hanno creato diversi gruppi, tra i criminali che formano le bande dei Predoni fino a gruppi come la Confraternita d’Acciaio, l’Istituto e i suoi temibili umanoidi sintetici, i Minuteman e la Ferrovia. Insomma, avrete davvero molto da fare, e vi converrà essere pronti a tutto per poter portare in salvo vostro figlio.

Un’aggiunta di valore, soprattutto per Nintendo

Prima di inoltrarci a parlare di mere questioni tecniche, è il caso di sottolineare con forza alcuni dettagli piuttosto importanti. L’arrivo di Fallout 4 Anniversary Edition su Nintendo Switch 2 è una notizia veramente ottima per i possessori e amanti della piattaforma. Parliamo di un gioco sterminato, con un mondo di gioco enorme e che potrebbe portarci via centinaia di ore di gioco qualora decidessimo di completare non solo la storia principale, ma anche tutte le sue missioni secondarie e i DLC che sono disponibili gratuitamente assieme a quest’edizione, come il magnetico Automatron con la sua avventura robotica e dal crafting ampliato, il Nuka-World, un parco divertimenti gestito dai predoni che è un mix di follia e divertimento fino ad arrivare a Far Harbor, la punta di diamante dei contenuti aggiuntivi di questo titolo.

Al tempo stesso, è un’aggiunta fondamentale ma solo sulla console di casa Nintendo, così come lo era The Elder Scrolls V: Skyrim Anniversary Edition, un titolo che non era mai sbarcato in nessuna sua forma su alcuna piattaforma Nintendo e che ora invece fa parte da diversi anni della sua sempre più sterminata libreria videoludica. I contenuti sono tantissimi, è vero, ma Fallout 4 è una novità quasi unicamente per i giocatori Nintendo. Questo non toglie affatto valore all’esperienza del gioco, ma sarebbe stato simpatico se Bethesda avesse approfittato dell’occasione per creare qualche nuovo contenuto di gioco (magari ispirato alla serie TV, così come accaduto con Fallout 76) o avesse portato qualche miglioria al sistema del creation Club.

O avesse finalmente posto fine a tutta una serie di bug che rischiano di compromettere l’esperienza utente finale, anche se ormai posso immaginare facciano parte dell’universo narrativo post apocalittico e, quindi, sia normale venire catapultati da una parte all’altra della mappa o smaterializzarsi a caso per ricomparire in mezzo a un muro e scomparire per sempre.

Detto questo, torniamo a noi.

Una landa post apocalittica in portabilità

Quindi, come si comporta Fallout 4 Anniversary Edition su Nintendo Switch 2? Molto bene su moltissimi frangenti, anche se alcuni dettagli andranno limati con i futuri aggiornamenti (e qualcosa pare stia già bollendo in pentola in casa Bethesda, sperando che questa ricetta non ci faccia aspettare troppo a lungo).

Anzitutto, il titolo Bethesda propone ben tre modalità di framerate differenti, le quali vanno ovviamente a incidere in modo importante non solo sulla fluidità di gioco, bensì anche sulla qualità grafica finale. La prima modalità è a 30fps ed è quella che permette al gioco di splendere al massimo della sua bellezza sia in modalità portatile che in modalità docked. Al netto di una minore fluidità, i 30fps sono assolutamente stabili e permettono di vivere un’esperienza di gioco completa e di mantenere intatta la retina.

La seconda modalità, quella a 40fps, si propone come una via di mezzo tra le tre disponibili. Al netto di una risoluzione leggermente inferiore (soprattutto in modalità portatile dov’è più visibile la differenza), a questo framerate l’esperienza di gioco risulta nettamente più fluida e anche qui, come nella modalità precedente, il framerate non incespica praticamente mai. Questa modalità, tuttavia, è disponibile solo in versione portatile grazie allo schermo della console e sulle TV che supportano i 120Hz di refresh rate, dove invece sulle TV che sono rimaste ancora ai classici 60Hz non potremo usufruirne in alcun modo.

La terza e ultima modalità è sia la più goduriosa a livello di gioco, sia quella che crea più grattacapi a livello visivo. Laddove in modalità docked la differenza sia visibile ma ancora accettabile, in modalità portatile giocare a 60fps significa vedere il dettaglio grafico quasi completamente scomparso in favore di una sfocatura piuttosto importante. L’assenza del supporto ai DLSS di Nvidia qui si nota veramente moltissimo, e la speranza è che Bethesda si sbrighi a renderli compatibili con la versione Nintendo Switch 2 per limare il più possibile questo difetto. Anche il framerate patisce abbastanza in questa modalità, dove i 60fps sono costanti nelle zone chiuse, ma diventano piuttosto ballerini in aree molto aperte e tendono a muoversi tra i 30fps e i 60fps.

In alcune zone, la risoluzione dinamica dell’immagine scende il più possibile per tentare di mantenere il framerate costante, ma purtroppo non sempre riesce a venire incontro a quest’esigenza e ci troveremo, quindi, di fronte a una scena piuttosto impastata e ad un framerate che non riesce a rimanere stabile.

Personalmente, ho fatto veramente molta fatica a giocare a 60fps in modalità portatile proprio a causa di questa sfocatura eccessiva dell’immagine, pur trovando un framerate parecchio solido in quasi ogni situazione. Purtroppo, finché non arriverà il supporto al DLSS, non posso che consigliare di rivolgersi alle prime due impostazioni per godere appieno dell’avventura che Fallout 4 ci regala.

In linea generale, il colpo d’occhio che Fallout 4 Anniversary Edition regala è ottimo anche su Nintendo Switch 2, ed è ancora più strabiliante se pensiamo che ora possiamo giocare a un gioco del genere, con la sua quantità di contenuti, direttamente in una piccola console dai consumi ridicoli come quella di Nintendo.

Al netto di questo, c’è da sottolineare doverosamente come la software house abbia fatto un buon lavoro ad uno sguardo superficiale, ma sotto al cofano i problemi rimangano gli stessi di sempre. Come detto qualche paragrafo più su, i bug sono una presenza costante di questio gioco, e al netto di diversi porting e riscritture continuano ad accadere cose tra il divertente e il raccapricciante.

Inoltre, ho avuto la sensazione che l’audio di gioco non sia dei più forti quando giochiamo in modalità portatile. Inizialmente pensavo fosse colpa della mia console, ma tutti i dubbi sono stati rapidamente dipanati una volta avviato un altro gioco e appurato che il volume raggiunto era decisamente più alto rispetto a quello di Fallout 4 Anniversary Edition.

Il classico gameplay di Fallout, ma che peccato

Come da tradizione, Fallout 4 Anniversary Edition porta su Nintendo Switch 2 il suo famoso gameplay in prima o terza persona, capace di unire il classico gioco di ruolo ad un’esperienza da sparatutto in prima persona.

Il sistema S.P.E.C.I.A.L. fa il suo ritorno con un albero delle abilità sterminato e che ci richiederà molto impegno per essere completato al suo meglio e che, se ben giocato, potrà aiutarci a toglierci più di una castagna dal fuoco. Inoltre, anche lo SPAV torna in grande spolvero, permettendoci di sfruttare le nostre abilità ancora meglio durante i combattimenti.

Ma, anche qui, tocca fare una piccola critica a Bethesda per la “povertà” dell’offerta portata su Nintendo Switch 2, laddove la possibilità di integrare non solo i classici sensori di movimento avrebbe rappresentato un’aggiunta molto interessante al pacchetto (ammetto di averne sentito molto la mancanza durante le svariate ore di gioco), ma proprio sulla nuova console avrebbero potuto integrare anche il supporto alla modalità mouse dei Joycon, andando a creare probabilmente una delle migliori versioni per giocabilità tra le varie presenti.

Non è presente nemmeno il supporto al touch screen, cosa che non avrebbe sicuramente rappresentato un game changer date le scritte piuttosto piccole, ma sarebbe tornato piuttosto utile in determinati contesti dove un tocco veloce sullo schermo avrebbe risparmiato diversi movimenti di levette e tocchi di tasti.

Il resto del gioco rimane pressoché invariato, con le sue tonnellate di missioni da completare, i suoi tantissimi potenziamenti da scovare e applicare e le sue centinaia di ore di gioco da passare in compagnia.

In definitiva

Fallout 4 Anniversary Edition è e sarà per sempre un gioco eccellente, strapieno di cose da fare e con un mondo tanto vasto quanto popolato di personaggi assolutamente riconoscibili e memorabili. Averlo su Nintendo Switch 2 è fantastico e si va a posizionare in una nicchia di giochi di ruolo che al momento non ha tantissima concorrenza sulla piattaforma.

Il fatto che sia un’edizione omnicomprensiva di tutti i contenuti mai prodotti per il gioco rende questa la versione definitiva, perfetta per approcciare il titolo nella sua forma più smagliante. Peccato però la mancanza di alcune cose come i DLSS di Nvidia e il supporto ai sensori di movimento e alla modalità mouse, le quali avrebbero sicuramente garantito un valore aggiuntivo a questa versione rispetto alle altre console.

Terminata l’avventura principale e giocato ancora per svariate ore ai DLC e alla moltitudine di contenuti che il gioco mette a disposizione
Pro: Tantissimi contenuti, tutti i DLC presenti, in portabilità è fantastico, il framerate è quasi sempre stabile…
Contro: …ma la qualità grafica ne risente molto a 60fps, è ancora pieno di bug, manca il supporto ai sensori di movimento e alla modalità mouse. Assente anche il DLSS.
7.8

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