Una favola di pece, cenere e carbone
Che succederebbe se i lungometraggi Disney collaborassero con una buona dose di horror? Chris Darril, autore dei famosi titoli videoludici di Remothered, si è posto il quesito dando vita all’opera tutta italiana Bye Sweet Carole: una storia dalle apparenze innocenti, con delle sfumature nere e drammatiche. Sviluppato da Little Sewing Machine, Bye Sweet Carole ci farà immergere in un viaggio videoludico di spessore direttamente sul nostro Nintendo Switch.
La particolarità principale di questo gioco, è il soave stile d’animazione tratto dai cartoni animati anni ’80 in grado di trasmettere delle sensazioni contrastanti tra leggerezza e inquietudine. Questo lato è stato particolarmente sfruttato dal team di sviluppo date le numerose cutscene in cui conosceremo tutti i personaggi fondamentali per il corso del racconto.
Durante la nostra avventura, indagheremo sulla misteriosa scomparsa di Carole Simmons di cui la protagonista sente molto la mancanza, essendo ella la sua migliore amica. Nel frattempo, dovremo anche esplorare la struttura del Bunny Hall, un istituto femminile mirato a formare donne perfette e disciplinate. All’oscuro dallo sguardo di tutti, la fanciulla Lana Benton dovrà farsi strada nell’edificio risolvendo enigmi e sfuggire da alcune strane creature che la perseguiteranno per tutta la sua indagine.
Ad arricchire la personalità dei personaggi presentati in Bye Sweet Carole ci pensa un buon doppiaggio in italiano, dove ne verremo accompagnati specialmente nelle molteplici scene animate del gioco, assieme ad un narratore pronto a descrivere gli ambienti e le emozioni della nostra Lana. Sebbene nel doppiaggio non ci siano evidenti problemi, in alcuni scorci di animazione si notano cali di risoluzione e rendering, portando i filmati a perdere qualche pixel su schermo ogni tanto.
Come accennato poco fa, il gameplay del titolo si basa in primis sulla risoluzione di rompicapi in cui, grazie agli oggetti che troveremo durante l’avventura, dovremo guidare Lara a capire cosa bisogna fare e usare per superare le insidie del Bunny Hall, alternando il tutto con delle sessioni platform e dei QTE da premere in tempo. Il livello di sfida aumenterà quando le misteriose creature cercheranno di metterci i bastoni tra le ruote, dando inizio a degli inseguimenti in cui bisognerà nascondersi per sfuggirne.
I rompicapi sono spesso accessibili e risolvibili senza troppe complicazioni, questo non significa una soluzione immediata vista sì la difficoltà non tanto elevata, ma la loro complessità è in grado di far ragionare il giocatore quanto basta. Se nel fattore enigmi Bye Sweet Carole si comporta pressoché bene, negli altri strati di gameplay vi sono alcuni problemi da considerare, includendo anche un comparto tecnico non proprio curatissimo.
Nella parte dedicata al platforming, Lana sarà in grado di trasformarsi in un tenero coniglietto, rendendola così più abile nei salti e nella corsa. Per quanto i livelli siano relativamente semplici, questa interessante caratteristica viene contrastata da comandi pesanti, muri invisibili che innescheranno spesso l’arrampicata e altri problemi legati allo scheletro del gioco. Un comando pesante durante un enigma non causa molti problemi, mentre su un livello platform serve un’adeguata precisione per non finire in una buca o addosso ai nemici.
Non mancano poi alcune lacune di ottimizzazione su Nintendo Switch, in cui sono capitati caricamenti lenti e faticosi, bruschi cali di frame ed altre falle da considerare. Nonostante questi vari problemi, Bye Sweet Carole si lascia comunque giocare facendoci immergere in una storia sinistra, dolceamara ed emozionante racchiusa in un cartone animato dalle vibrazioni Disney dall’inizio alla fine.
I punti più alti di questo gioco vengono raggiunti quando inizia a rivelare le sue metafore e la morale matura che fa riflettere molto, trattando le sue tematiche in maniera sottile quanto efficace abbastanza da arrivare ai sentimenti dei giocatori. Un racconto scritto e animato con il cuore in grado di trasmettere ciò che vuole trasmettere.
Per concludere, Bye Sweet Carole è il risultato di un’opera davvero meritevole in grado di farsi sentire ed apprezzare. Seppure non riesce ad eccellere tanto in alcuni lati più videoludici, non si può dire lo stesso del suo modo di raccontare e mostrare una favola in grado di generare turbinii di emozioni correttamente nel suo piccolo, magico mondo di pece, cenere e carbone.






























































