Sonic X Shadow Generations – Recensione (Nintendo Switch 2)

Sonic X Shadow Generations arriva finalmente anche su Nintendo Switch 2, portando con sé una versione completamente potenziata.

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Genere: Platform
Multiplayer: Classifiche online
Lingua/e: Giapponese, Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Italiano, Portoghese, Russo, Coreano, Cinese

Il porcospino blu di SEGA non è mai stato così in forma!

Tutto si può dire, tranne che questo non sia uno dei periodi più fortunati per Sonic The Hedgehog, l’iconico porcospino blu di SEGA. Dalla sua prima apparizione nei videogiochi negli anni ’90, il personaggio ha vissuto alti e bassi, ma oggi sta vivendo una nuova, brillante primavera. A rilanciare la sua popolarità ci hanno pensato soprattutto i film usciti al cinema, che hanno ottenuto un notevole successo di pubblico e critica. Le pellicole, capaci di conquistare sia i fan storici sia le nuove generazioni, hanno riportato Sonic al centro della cultura pop, rafforzando anche il legame tra il personaggio e il grande pubblico. Tra merchandising, progetti crossmediali, serie animate e una rinnovata presenza nel panorama videoludico, Sonic è oggi più vivo che mai. Insomma, questo è forse il periodo migliore per Sonic dai tempi d’oro su Mega Drive, che dimostra come il fascino del porcospino blu sia lontano dall’essersi esaurito.

Sonic X Shadow Generations arriva finalmente anche su Nintendo Switch 2, portando con sé una versione completamente potenziata, ottimizzata per sfruttare al massimo l’hardware della nuova console. Purtroppo, c’è una nota dolente: non sarà possibile aggiornare gratuitamente la versione Nintendo Switch alla nuova versione per Nintendo Switch 2. Chi ha già acquistato il gioco sulla vecchia console dovrà quindi riacquistarlo per godere dei miglioramenti.

Chi si aspettava nuovi contenuti resterà deluso: il gioco è identico a quello uscito nel 2024. Le due campagne principali, dedicate a Sonic e Shadow, offrono ancora una solida esperienza da 5-6 ore ciascuna, con un po’ di extra per chi punta al completamento totale. Ma di contenuti inediti, bonus o aggiunte significative, nemmeno l’ombra.

Mangia un po' di polvere!
Dottor Eggman, mangia un po’ di polvere!

Il vero passo avanti è tutto sul piano tecnico. Su Switch 1, Sonic Generations arrivava a 1080p in modalità dock, mentre Shadow Generations si fermava a 720p, entrambi bloccati a 30fps. Con Switch 2, invece, si guadagna finalmente il tanto atteso upgrade: Sonic Generations gira a 60fps con una risoluzione molto più definita, regalando un’esperienza più fluida e visivamente appagante, simile a quella vista su console di ultima generazione come PlayStation 5 e Xbox Series X.

Il nucleo del gameplay di Sonic X Shadow Generations rimane fedele alla formula originale, basata sulla doppia struttura dei livelli. Ogni stage è diviso in due parti: una in 2.5D, dove Sonic Classico corre su binari orizzontali in perfetto stile rétro, e una in 3D, in cui Sonic Moderno si muove con maggiore libertà all’interno di ambientazioni tridimensionali.

Il gioco resta solido anche oggi, ma il tempo trascorso dalla sua uscita originale, ben 13 anni, si fa sentire. Non tanto sul fronte grafico, dove il lavoro di rimasterizzazione è buono, ma nel feeling del gameplay e nella costruzione dei livelli. In particolare, nelle sezioni 3D, il controllo del porcospino blu appare impreciso: la velocità è elevata e adrenalinica, ma quando si tratta di affrontare le parti platform, manca quella sensazione di pieno controllo che i titoli più recenti della serie, come Forces e soprattutto Frontiers, sono riusciti a offrire. Il risultato è un’esperienza nostalgica che può piacere ai fan storici, ma che rischia di deludere chi è ormai abituato a un gameplay più moderno e rifinito.

Shadow, in tutta la sua oscurità!

Il motivo principale per cui valga davvero la pena giocare a Sonic X Shadow Generations è senza dubbio la nuova campagna interamente incentrata su Shadow. Questa modalità, della durata di circa cinque ore, riprende e reinterpreta in chiave creativa alcuni dei livelli più iconici delle sue precedenti apparizioni nella serie, offrendo una ventata di novità all’interno del pacchetto.

Pur essendo scollegata dalla trama di Generations, la struttura è simile: ogni livello è suddiviso in sezioni 2D e 3D. Ma ciò che la distingue davvero non è tanto la narrazione, quanto il gameplay completamente diverso, costruito attorno alle abilità uniche del riccio oscuro.

Shadow può utilizzare il Chaos Control, una mossa che gli consente di fermare il tempo per pochi secondi, ideale per evitare attacchi, superare trappole complesse e ottenere un vantaggio tattico. A questo si aggiungono attacchi a distanza, teletrasporto, e colpi ravvicinati devastanti, tutti elementi che rendono i suoi livelli molto più strategici rispetto alla frenesia tipica di Sonic. A rendere l’esperienza ancora più interessante è il nuovo hub dedicato a Shadow, che non si limita a essere un semplice menù per l’accesso ai livelli, ma si trasforma in un vero e proprio mondo semiaperto da esplorare. Ricco di segreti, collezionabili e zone nascoste dalla struttura verticale e labirintica, l’hub richiede attenzione e curiosità, avvicinandosi molto all’impostazione vista in Sonic Frontiers.

In sintesi, la campagna di Shadow non è solo un’aggiunta: è un’espansione sostanziosa che ridefinisce l’esperienza, introducendo un ritmo più riflessivo e vario che offre una valida alternativa alla classica velocità di Sonic.

Il Sonic Classico ha sempre il suo fascino.

Tra le due campagne principali e i numerosi livelli secondari, Sonic x Shadow Generations offre una discreta quantità di contenuti in cui perdersi. Per completare entrambe le storie sono necessarie circa 10 ore, ma con ancora diversi livelli extra da affrontare e gran parte degli oggetti collezionabili da scoprire. Se siete fan della serie, le tracce musicali bonus e le illustrazioni sbloccabili rappresentano un ottimo incentivo per esplorare a fondo ogni angolo del gioco.

La colonna sonora di Sonic x Shadow Generations rappresenta una delle colonne portanti di questo titolo, capace di fondere con equilibrio le origini con un sound più attuale. Ogni brano riesce a esprimere perfettamente l’identità dei due protagonisti: Sonic è accompagnato da musiche frenetiche, che esaltano il senso di corsa e dinamismo, mentre le tracce dedicate a Shadow presentano tonalità più oscure e intense, coerenti con la sua natura più seriosa.

I remix dei brani classici sono curati con grande attenzione, rispettando le versioni originali, aggiungendo elementi moderni che li rendono freschi e perfettamente integrati nel contesto attuale.

No, non sto piangendo, mi è solo entrato un SEGA Dreamcast nell’occhio.

Nel complesso, Sonic x Shadow Generations si presenta come un pacchetto solido e interessante, perfetto anche come titolo di lancio per Nintendo Switch 2. La campagna di Sonic, pur conservando il suo fascino, mostra alcuni segni del tempo, con meccaniche che oggi risultano un po’ superate. Al contrario, la sezione dedicata a Shadow è la vera sorpresa: fresca, ispirata e con un gameplay moderno che valorizza al meglio il personaggio. Per i fan storici della serie, è un viaggio nostalgico ricco di emozioni, ma non privo di quelle imperfezioni tipiche dei platform dell’era passata.

Giocato circa 15 ore, completando entrambe le avventure, con ancora molti collezionabili da sbloccare.
Pro: Tanti collezionabili da sbloccare e molte chicche da scoprire per i fan storici del porcospino blu.
Contro: Alcune meccaniche potrebbero risultare un po’ superate. Forse il design dei personaggi avrebbe bisogno di una rinfrescata, proprio come ha fatto Nintendo con Mario.
8

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