Le affinità inaspettate tra il capolavoro di Nintendo e l’opera dello Studio Ghibli
In una rivelatoria intervista del 1998, il leggendario creatore Shigeru Miyamoto ha condiviso interessanti dettagli sullo sviluppo di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 64. Miyamoto, noto per essere il padre di Mario e Zelda, rimase stupito dalle somiglianze tra il gioco e il celebre film d’animazione dello Studio Ghibli, la Principessa Mononoke.
Miyamoto ha raccontato come, durante lo sviluppo del gioco, alcuni membri del team avessero suggerito di far cavalcare a Link un alce o un unicorno anziché il tradizionale cavallo Epona. Tuttavia, l’elemento che colpì maggiormente il creatore fu la somiglianza con il film di Hayao Miyazaki. Entrambe le opere furono sviluppate nello stesso periodo, e Miyamoto rimase sorpreso nel vedere come alcune scene di gioco ricordassero momenti iconici della Principessa Mononoke.
In particolare, Miyamoto menzionò le sequenze in cui Link scaglia frecce mentre cavalca Epona o il Goron gigante che cammina dietro la montagna, scene che lo fecero esclamare: “Oh, quello è Ashitaka!” o “Sembra la Divinità della Foresta”. Nonostante queste somiglianze, il team di sviluppo decise di approfondire ulteriormente l’universo di Hyrule per creare un’esperienza unica e distintiva.
L’intervista del 1998 ci offre una prospettiva unica sul processo creativo dietro uno dei giochi più amati della storia dei videogiochi e ci fa riflettere sulle inaspettate influenze che possono emergere durante lo sviluppo. Cosa ne pensate? Avete notato altre somiglianze tra The Legend of Zelda: Ocarina of Time e la Principessa Mononoke? Ditecelo nei commenti qui sotto.