Ubisoft fu particolarmente diretta, dopo un inizio non esaltante a livello di vendite.
Il co-creatore di Mario + Rabbids: Sparks of Hope, Davide Soliani, ha parlato a VCG, in una recente intervista, di come i commenti di Ubisoft sulle performance inizialmente inferiori al previsto, abbiano colpito negativamente il morale del proprio team. Soliani ha anche confessato come Sparks of Hope sia stato ben più difficile da creare dell’originale, per via della sua maggiore grandezza, non solo banalmente quantitativa. Anche la critica ha, in parte, sottolineato i problemi tecnici su Nintendo Switch come nota negativa. Ecco, di seguito, alcuni brani tratti dall’intervista.
Il messaggio che abbiamo ricevuto riguardo a come il gioco stesse andando è stato un po’ doloroso per il morale del team, perché avevamo appena finito di lavorare dopo tre anni e mezzo, ed eravamo super impegnati a realizzare un ottimo gioco. Quindi, ovviamente, non è stato il tipo di messaggio che avremmo voluto ricevere in quei giorni.
È stato un po’ doloroso, ma niente di folle. Credo sia normale…ogni team di sviluppo è orgoglioso di ciò che sta realizzando ed è sempre alla ricerca di parole incoraggianti che, in quella situazione, sarebbero probabilmente state necessarie. È stato un po’ duro per il team, ma niente che non abbiamo poi risolto parlandone internamente quando eravamo ancora parte dell’azienda.
Dato che il primo è stato un così grande successo, Sparks of Hope è stato molto più difficile da sviluppare di Kingdom Battle.
C’è stato troppo rimuginare riguardo a questo, tutt’intorno a me. Quindi per me è stato un po’… è stata comunque una gioia, è stata un’esperienza meravigliosa perché ho sempre adorato lavorare con Nintendo e così sarà sempre.
Cosa ne pensate le parole del creatore di Mario + Rabbids? Cosa ne pensate del modo in cui Ubisoft ha gestito le comunicazioni al team e la faccenda più in generale?