Un dipendente accusa Nintendo di aver compiuto attività coercitive

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La denuncia sarebbe di un dipendente Nintendo, che si è avvalso del supporto della National Labor Relations Board.

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Non un’accusa leggera

Un dipendente di Nintendo ha sporto denuncia contro la Grande N tramite la National Labor Relations Board, agenzia governativa indipendente del governo federale degli Stati Uniti d’America che si addossa la responsabilità di far rispettare i diritti dei lavoratori in relazione alla contrattazione collettiva e alla concorrenza sleale.

Nello specifico, il reclamo dichiara che Nintendo of America e l’agenzia di reclutamento globale Aston Carter abbiano compiuto attività coercitive nei confronti di un lavoratore. I dettagli non sono noti, ma sembra che le accuse riguardino minacce, ritorsioni e licenziamenti, oltre al rifiuto di assunzione e alla violazione del diritto di sindacalizzare.

Dopo questa notizia, un utente su Twitter ha dichiarato di essere un ex dipendente della Grande N e ha condiviso la sua esperienza negativa. A suo dire, l’esperienza durante il suo contratto triennale è stata una delle più stressanti mai vissute. Pare che la pressione fosse troppo elevata da sopportare nonostante la validità dei colleghi, e che anche cose come il dover andare in bagno o il tardare di qualche minuto per via del traffico fossero mal tollerate.

A tal proposito Nintendo non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Di certo, tali accuse devono essere verificate e, se accertate, condannate il prima possibile.

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