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Per Miyamoto è più importante nutrire i nuovi talenti piuttosto che riempirsi di sviluppatori

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Pubblicato il
08 Febbraio 2019

Il padre di Super Mario ci spiega il suo punto di vista

Avere tanti sviluppatori pronti a creare qualsivoglia titoli, oppure averne pochi ma dotati di capacità superiori agli altri? E’ questa una domanda che da sempre affligge le tante software house in giro per il mondo. E ancora di più coloro che creano console e finanziano titoli first party, come Sony, Nintendo e Microsoft.

Nel recente passato abbiamo visto come Microsoft si sia impegnata ad acquisire un gran numero di studi di sviluppo, così da poter iniziare già da ora a lavorare sulla prossima generazione videoludica. C’è invece chi preferisce avere meno studi e meno sviluppatori, ma coltivare le loro capacità per renderli migliori. Quest’ultimo non può essere altro se non Shigeru Miyamoto, il papà di Super Mario e di molti altri brand di casa Nintendo.

Durante il colloquio con gli investitori, la scorsa settimana, è stato chiesto a Miyamoto se non fosse il caso di investire ancora di più nella ricerca e nello sviluppo, così da garantirsi un maggior numero di sviluppatori e titoli per il futuro della piattaforma Nintendo Switch.

“Ho un atteggiamento molto positivo nei confronti degli investimenti in ricerca e sviluppo. Poiché stiamo collaborando con altre società sullo sviluppo del software, stiamo lavorando su una scala più ampia di quella che può essere gestita esclusivamente all’interno dell’azienda in termini di gestione dello sviluppo del software. Ma anche se investiamo maggiormente nello sviluppo, è importante mantenere saldamente la qualità del software creata da Nintendo. So che alcune persone pensano che dobbiamo assumere altri sviluppatori. Non ci concentriamo solo sull’incremento dello staff per lo sviluppo, ma ci stiamo concentrando sul coltivare adeguatamente più sviluppatori all’interno di Nintendo. Voglio che investiamo attivamente nei prodotti che sviluppiamo, al fine di mantenere la qualità che desideriamo.”

La qualità prima di tutto, dunque, come tipica tradizione Nintendo. E voi, concordate con le parole di Shigeru Miyamoto? Oppure preferireste vedere un numero maggiore di esclusive a scapito della qualità e della competenza di chi li sviluppa?

Fonte: Nintendo,