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Nintendo porterà sorrisi più grandi agli hardcore gamers

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Shuntaro Furukawa apre una nuova era per Nintendo: niente più giochini “anti hardcore gamer”, ma non smetterà di sperimentare.

Shuntaro Furukawa apre una nuova era per Nintendo: niente più giochini “anti hardcore gamer”, ma non smetterà di sperimentare.

Febbraio 4, 2019

Ciao ciao Iwata, si apre l’era Furukawa?

Chi ha vissuto l’era di Nintendo Wii e Nintendo DS, ha bene in mente certi discorsi. Il presidente Iwata-sama lo aveva ripetuto a più riprese: l’obiettivo di Nintendo è allargare il bacino di utenza dei videogiochi. Più di un obiettivo: una vera e propria filosofia di marketing ludico, che ha cercato di portare in casa Nintendo tanta, ma tanta più utenza di quanto potessero immaginarne gli alti vertici delle dirette concorrenti – Sony e Microsoft su tutte, ma perché no, anche Apple, Facebook e Google.
Strategia oceano blu: vi ricorda qualcosa questo insieme di parole? Così gli alti vertici avevano delineato la propria tattica bellica, basata sulla ricerca dei non-giocatori, una categoria di gente che non conosceva il videogioco o che ignorava di voler giocare. Così, Nintendo ha fatto giocare i nostri nonni con Wii Sports, portato da GameStop le nostre mamme grazie a Wii Fit, fatto accarezzare cuccioli virtuali ai nostri nipotini e allenato la nostra età mentale. Ebbene, l’era di questi giochi/non-giochi/più-che-giochi è ufficialmente terminata.

Perfino Link era tenuto a stecchetto: non riusciva neanche a scoccare una freccia

Secondo le dichiarazioni, durante l’ultimo report finanziario dell’attuale presidente Shuntaro Furukawa infatti, non c’è più bisogno di cercare una nuova platea di giocatori perché gli smartphone hanno sopperito a questo bisogno, abituando al gaming – grazie alle app e ai giochini sui social – tutto un insieme di persone che fino a poco tempo prima non sapevano di avere con sé un videogioco a portata di tasca, in qualsiasi momento della propria esistenza. Hardcore gamers ancora col grugno sporgente dal 2005: gioite! Nintendo ha detto BASTA ALLE FESSERIE da periodo hippie e si concentrerà sui videogiochi che piacciono a noi, forza con questo Metroid Prime 4! E domani voglio l’annuncio di Mother 3 su Nintendo Switch sulla mia scrivania!
Dite di no? Infatti, difficilmente Nintendo smetterà di sperimentare: basta dare un’occhiata ai cartoni a forma di volante che in redazione abbiamo sui (e sotto) i tavoli. Però le vendite di Nintendo Switch fanno davvero ben sperare in un’attenzione più certosina sul gaming tradizionale, e Miitomo a parte (Miitomo? Ma che è Miitomo? Se magna?) l’ingresso di Nintendo sui cellulari è stata a gamba tesa, non solo con due IP “da velluto” come Pokémon GO e Animal Crossing, ma con una IP sicuramente più orientata ai giocatori più accaniti come Fire Emblem e addirittura una nuova IP come Dragalia Lost. Eppure le vendite non vanno come preventivato, sebbene non siano dati deprecabili di certo.
Il presidente Shuntaro Furukawa, sguardo verso un futuro luminoso

Allora Nintendo cosa sta facendo per cambiare le carte in tavola? Beh, quello che ha fatto anche durante l’era Iwata, seppur sotto traccia: curare la propria immagine e accrescere le proprie IP. C’è stato un enorme periodo in cui i giochi di Kirby e di Yoshi, per riportare i primi esempi che mi vengono in mente, erano visti come semplici palliativi tra un Mario e uno Zelda, e le previsioni di vendite erano molto modeste. Kirby e la stoffa dell’eroe per Nintendo Wii ha superato un milione e mezzo di dollari di vendite complessive, numeri certamente lontani dal miglior platform sulla stessa console, Super Mario Galaxy, ma assolutamente dignitose nell’ottica un investimento senz’altro più modesto e con un personaggio meno celebre.
Insomma: sembra proprio che si stia aprendo un’era Furukawa, sotto la quale vedremo Mario come protagonista di parchi a tema a cura di Universal Studios e di un film d’animazione 3D a cura di Illumination – quelli di Cattivissimo Me e i Minions. Nintendo punta a massificare i propri personaggi, trasformandoli in vere icone pop, riconoscibili come Marilyn Monroe o Elvis Presley. Un futuro in cui avremo la nausea del regno dei funghi è possibile? Senza dubbio, ma se non altro sarà comunque un futuro in cui aspetteremo il prossimo Mario main come fosse il primo.

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