Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy – Recensione

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy approda su Nintendo Switch con tutta la sua spettacolarità degli eventi, pronti a diventare Hokage?

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Genere: Picchiaduro
Multiplayer: 1-2 giocatori
Lingua/e: Doppiaggio in inglese e giapponese, sottotitoli in italiano

Pigro come Shikamaru, sempreverde come Tsunade, spettacolare come Pain.

Il mio spirito da eterno ragazzo, o forse la sola voglia di vedere botte ignoranti che possano farmi gasare come da piccolo faceva Dragon Ball, mi ha con il tempo fatto appassionare anche al mondo di Naruto che, con i suoi alti e bassi, è comunque riuscito ad avere un enorme successo mondiale, con una conseguente miriade di videogiochi dedicati. Se nel caso di Goku e compagni l’espressione maggiore di picchiaduro e fanservice l’abbiamo trovata nei Budokai Tenkaichi, il ninja di Konoha può aggrapparsi agli Ultimate Ninja Storm, titoli che però hanno saltato le precedenti console Nintendo: quale miglior occasione per Bandai Namco di sfruttare il successo di Nintendo Switch e portare dunque sull’ibrida giapponese la Naruto Shippuden: Ultimate Nina Storm Trilogy?

Un giorno il tuo faccione sarà lì! Ma dovrai aspettare il quarto capitolo.

Approdato su PlayStation 4, Xbox One e PC circa un anno fa, questa raccolta contiene Naruto: Ultimate Ninja Storm, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2 e Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst, seguendo quindi quasi totalmente le orme e i progressi fatti da Naruto nel suo percorso di formazione, da quando doveva affrontare i suoi compagni agli esami fino agli spettacolari scontri con Pain e Madara; il progresso si vede anche negli stessi giochi che, avvicinandosi maggiormente ai nostri giorni dal primo al terzo capitolo, fanno intravedere come effettivamente il più lontano da noi sia invecchiato abbastanza male (risultando comunque godibile), con un secondo capitolo che è una sorta di rivoluzione e con un terzo titolo, nell’edizione Full Burst, che ne è la naturale evoluzione e risulta essere ancora oggi godibilissimo. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm soffre dei naturali peccati di gioventù, come un sistema di combattimento davvero semplicistico, un roster amplio ma non eccezionale e una ripetitività di fondo che non può non portare alla noia dopo aver affrontato decine e decine di scontri.

Certo, parliamo di un picchiaduro (e dell’intera trilogia) votata più al fanservice che ai puristi del genere, quindi non bisogna di certo aspettarsi combinazioni di tasti da imparare a memoria che diversifichino ogni personaggio, bensì avere lo stesso identico scherma di pulsanti, con possibilità davvero limitate, che rendono gli scontri quasi tutti uguali.

Anche personaggi come Hinata danno le loro soddisfazioni.

Fortunatamente molti di questi difetti vengono eliminati, o comunque limati, nel secondo capitolo: la sostanza rimane la stessa, ma la spettacolarità dei combattimenti, un roster più ampio e gli accenni ruolistici che influenzano realmente la scelta dei propri compagni da portare in battaglia rendono gli scontri più entusiasmanti, una valida alternativa alla modalità storia che, se nel primo capitolo ci permetteva di muoverci liberamente nel Villaggio della Foglia, ora offre qualcosa di più impostato, con telecamere fisse che non danno lo stesso senso di libertà. Vuoi però la naturale evoluzione della storia, con personaggi memorabili e scontri realizzati perfettamente, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2 è quello che probabilmente offre le emozioni maggiori, purché si conosca già il filo conduttore che collega i vari eventi.

Un problema dell’intera trilogia è infatti l’essere quasi totalmente pensata per gli amanti di Naruto: il sistema di combattimento e la sua profondità, da soli, non riescono a intrattenere chi cerca solo un picchiaduro con cui divertirsi, ma riusciranno a rapire chi si è già innamorato a suo tempo degli eventi narrati da Kishimoto e che ora vuole avere la possibilità di giocare ovunque queste avventure.

La potenza di Pain è visibile anche in una sola immagine.

Così come Naruto migliora con il passare del tempo, possiamo dire che l’obiettivo di crescita si completa anche in questa trilogia con l’ultimo capitolo. CyberConnect2 a questo punto ha la sufficiente maturità ed esperienza per realizzare un picchiaduro che resta sì alla portata di tutti, ma che riesce a dare molte soddisfazioni già nella selezione del terzetto che porteremo in battaglia: la scelta è ora vastissima, con diverse versioni degli stessi personaggi in base ai loro attacchi devastanti, elementi GdR ancora più marcati che rendono davvero importante la scelta dei compagni di lotta. La modalità avventura riprende ciò che abbiamo visto nel secondo capitolo, abbandonando quindi il free-roaming dove tutto è iniziato, ma in quanto a spettacolarità degli scontri raggiunge picchi che i fan ameranno sicuramente, con boss fight degne dell’anime grazie ad un cel shading perfetto.

Per quanto il lavoro fatto da Bandai Namco sia molto pigro, bisogna ammetterlo, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy non sfigura affatto su Nintendo Switch: in modalità docked abbiamo i 900p e 30 fps, mentre in modalità portatile si scende a 540p, numeri che potrebbero far storcere il naso, è vero, ma complice la grafica cartonesca, non farete davvero mai caso a questa risoluzione subHD, tranne in pochissimi casi in cui si vedrà un leggero aliasing. Nonostante ciò la trilogia si difende benissimo sulla console ibrida, con combattimenti veloci, spettacolari e con effetti grafici che lasceranno il posto a qualche leggera incertezza e rallentamento sporadici solo durante i combattimenti con i boss in cui avremo molti, moltissimi elementi a schermo.

Il rasengan sarà sempre uno degli attacchi più spettacolari del gioco!

Si poteva far di più, sicuramente, sembra quasi che Bandai Namco abbia copia-incollato la versione PlayStation 4 del gioco, abbassato la risoluzione e portato il tutto su Nintendo Switch, senza curare l’ottimizzazione e le feature uniche della console. Solo a questo punto, infatti, posso sottolineare il difetto più grave del gioco, che proprio non ho mandato giù: l’impossibilità di giocare in multiplayer con un solo joy-con per giocatore. La semplicità del sistema di controllo lo avrebbe permesso senza alcun problema e la possibilità di giocare ovunque vogliamo è un surplus non da poco; purtroppo se un vostro amico rimarrà colpito nel vedere certa spettacolarità sullo schermo di Nintendo Switch, non potrà unirsi a voi a meno di non avere, per caso, dei joy-con a portata di mano.

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Trilogy resta un ottimo titolo, composto da tre giochi che ancora oggi sono godibilissimi ma che, per forza di cose, esprime il suo meglio solo nell’ultimo di questi tre. La semplicità del sistema di combattimento è in parte reso più profondo dalla componente ruolistica (molto leggera) che sprona a comporre team ben equilibrati, senza affidarsi troppo alla simpatia per determinati personaggi o alla loro forza bruta. Con un comparto tecnico che, tecnicismi dei numeri a parte, si difende benissimo e non ha nulla da invidiare alle controparti “true”HD, musiche che rispecchiano in pieno lo stile di quelle dell’anime e la spettacolarità dei combattimenti, soprattutto nelle incredibili bossfight, questa trilogia è assolutamente consigliata a tutti gli amanti di Naruto che vogliano rivivere su TV e ovunquedesiderino le avventure del futuro Hokage, magari in attesa anche del quarto capitolo.

Ho portato a termine la modalità avventura dei tre giochi raccogliendo una miriade di collezionabili e continuando a combattere nella modalità libera del terzo capitolo per poter godere e rivivere le emozioni che solo l’anime era riuscito a darmi.
Pro: Una miriade di contenuti per decine e decine di ore. Il terzo capitolo si difende benissimo, con un comparto tecnico ottimo. La spettacolarità dell’anime fatta videogioco.
Contro: Il primo capitolo soffre il peso degli anni. Sistema di combattimento e narrazione degli eventi pensati soprattutto per i già fan del manga e dell’anime. Mancanza del multiplayer con un solo joy-con.
7.8

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