Resident Evil: Revelations 2 – Recensione

Resident Evil: Revelations 2 è approdato finalmente anche su Nintendo Switch, nella sua nuova versione rimasterizzata.

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Genere: Action, Horror
Multiplayer: 2 giocatori
Lingua/e: Giapponese, Francese, Tedesco, Italiano, Spagnolo, Coreano, Portoghese, Russo, Cinese, Inglese

Il RE è tornato su console Nintendo

Resident Evil: Revelations 2 è approdato finalmente anche su Nintendo Switch: al contrario di quanto successo con il primo Revelations, che ricordiamo, fu sviluppato nel 2012 come esclusiva per Nintendo 3DS, il titolo non aveva ancora visto la luce sulle console della casa di Kyoto, limitandosi ad apparire solo su PS4 e Xbox One nel 2015 – molto probabilmente per via delle scarse vendite di Wii U. A due anni di distanza dall’originale release episodica, dunque, giustizia è fatta!

Che atmosfera! Fin quando le celle rimangono chiuse…

La storia di Resident Evil: Revelations 2 si colloca dopo le vicende di Resident Evil 5, e vede il ritorno di due personaggi storici per la serie: il primo è Barry Burton, dato per disperso dal primo Resident Evil e visto da quel momento solo nel breve cameo nel finale alternativo di Resident Evil 3: Nemesis, dove il nostro barbuto ex membro della S.T.A.R.S. porta in salvo la collega Jill Valentine a bordo di un elicottero. Il secondo gradito ritorno è quello di Claire Redfield, sorella di Chris e protagonista in Resident Evil 2, apparsa l’ultima volta in Resident Evil: Code Veronica.

Barry Burton, adesso appartenente alla BSAA ( un’organizzazione degli Stati Uniti che si occupa principalmente di prevenire, combattere e sterminare il bioterrorismo) come Chris Redfield in Resident Evil 5, approda su un’isola fantasma, chiamata Zabytij, alla ricerca della figlia Moria, rapita dopo aver deciso di arruolarsi con TerraSave, organizzazione già nota per chi ha giocato il primo Revelations.

Resident Evil: Revelations 2 inizia proprio con Moira Burton, che durante l’intera avventura dovrà collaborare insieme all’ormai veterana e collega di TerraSave, Claire Redfield. La componente cooperativa è fondamentale per il prosieguo del gioco, infatti, mentre Claire avrà il compito di far fuori qualsiasi creatura o nemico si pari davanti, la nostra compagna avrà il compito di aprire porte e bauli bloccati per scovare oggetti utili, come piante curative, munizioni e parti per potenziare le armi, il tutto munita di una torcia elettrica e piede di porco.

Barry Burton 13 anni dopo gli avvenimenti di Villa Spancer

Shinji Mikami tracciò una nuova via per la serie con Resident Evil 4 e da allora Capcom ha riproposto (a parte l’ultimo arrivato, Resident Evil 7) la stessa formula di gameplay: naturalmente anche Resident Evil: Revelations 2 ha avuto la stessa sorte. Mentre nel 2005 fu rivoluzione, questo gameplay oggi potrebbe risultare troppo legnoso e non adeguato ad un titolo action horror, tanto da rendere il primo incontro con un nemico piuttosto traumatico e a tratti frustrante. Accerchiati da un modico numero di umani infettati (no, non chiamateli zombie) è stato abbastanza difficile prendere la mira per abbatterli utilizzando le levette analogiche dei Joy-Con; tutt’altra storia invece utilizzando i controlli motion.

Il titolo mette a disposizione del giocatore un certo grado di personalizzazione di tasti e modalità di gameplay ed è possibile scegliere tra una impostazione classica dei tasti alla Resident Evil 4, Resident Evil 5 o Resident Evil 6, oppure attivare i controlli motion, molto simili a quelli già visti in Resident Evil 4: Wii U Edition. Questi ultimi risultano molto più gratificanti durante le parti più frenetiche, soprattutto se giocato in modalità portatile abbinando gli analogici, proprio come accade in Splatoon 2.

Sono davvero poche le novità introdotte, tra cui la possibilità di andare avanti in modalità stealth, per evitare di perdere ulteriori munizioni, e la possibilità di attaccare le creature da dietro, cosa che funziona malamente per via dei movimenti imprevedibili del nemico o per un posizionamento sullo scenario poco adatto. È possibile acquisire anche altre abilità molto utili una volta completato i vari capitoli, spendendo le gemme raccolte per strada.

Claire Redfield e Kristen Stewart

Resident Evil: Revelations si rivelò al tempo un titolo davvero impressionante da vedere su una piattaforma come Nintendo 3DS, decisamente limitata per tutto ciò che poteva concernere il comparto grafico. Con il secondo episodio non raggiungiamo le medesime vette di stupore ma possiamo comunque apprezzare un discreto lavoro di porting compiuto da Capcom, che ha riprodotto in modo decisamente fedele l’esperienza vista si PlayStation 4 e Xbox One, con la sola incertezza legata al frame-rate ballerino ben lontano dalla soglia dei 60fps. L’aggiornamento video consente comunque un’esperienza adeguata e priva di crolli sotto la soglia della giocabilità, offrendoci nel complesso un gioco tecnicamente molto valido.

Colori, le ambientazioni campagnole, le architetture e le creature B.O.W. di questo titolo ricordano quelle dei vari villaggi rurali visti nel capitolo nato originariamente per GameCube, dando una sensazione continua di déjà-vu o di già visto. Ma non chiamatelo spin-off, non fatevi ingannare dal titolo: la storia di Resident Evil: Revelations 2, divisa soltanto in 4 capitoli su diversi archi temporali, si collega perfettamente con i titoli principali del survival horror di Capcom, nonostante inizialmente possa sembrare abbastanza lineare e prevedibile.

Oltre alla modalità campagna, ad incrementare la longevità del titolo, c’è la modalità Raid, presente anche nel primo Revelations. Questa modalità, giocabile anche in multiplayer locale oppure online, é caratterizzata da ritmi più frenetici rispetto la campagna principale, e saremo impegnati ad affrontare un grandissimo numero di missioni molto particolari, impersonando anche alcuni personaggi storici della serie, come Albert Wesker e Hunk. Una volta completate le missioni saremo ricompensati con altre sfide, costumi o armi. Inoltre saranno disponibili anche due mini missioni extra: La Prova e Piccola Donna. La prima ci aiuterà a conoscere meglio la storia della figlia di Barry Burton, Moira, mentre la seconda approfondirà un personaggio fondamentale incontrato nella campagna principale.

Il mitico Albert Wesker in tutta la sua figaggine

Resident Evil: Revelations 2 è un progetto che si presenta ai videogiocatori con l’intento di offrire un’esperienza alternativa alla serie,senza troppe pretese, risultando naturale evoluzione del suo predecessore. Nonostante la formula ormai “datata” Revelations 2 diverte ancora, grazie ad una campagna principale che si porta avanti piacevolmente e senza troppi intoppi, tra dialoghi e battaglie trash, il tutto condito da una modalità cooperativa che si inserisce come graditissimo valore aggiunto. Se aggiungiamo il ritorno di due personaggi storici, Barry Burton e Claire Redfield, e le ambientazioni più cupe e horror, il titolo diventa ideale per i giocatori di vecchia data, nostalgici della serie originale, che qui troveranno molti degli elementi classici della serie in un pacchetto completo. Degna di nota la lunghissima e variegata modalità Raid, che da sola vale il prezzo dell’intero pacchetto, poco più di una ventina di euro, che grazie alla promozione del Nintendo eShop consente di portarsi a casa anche Revelations 1 per un totale di 40€. Cosa state aspettando?

Giocato sia sul televisore che in versione portatile grazie a un codice gentilmente offertoci da Capcom
Pro: La solita formula utilizzata da Resident Evil 4 in poi diverte ancora. La modalità Raid porta via davvero parecchie ore.
Contro: Poco ambizioso, poche novità.
8.0

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