INVERSUS Deluxe – Recensione

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Lo yin e lo yang.

INVERSUS Deluxe è un titolo indie sviluppato da Ryan Juckett (ex di Bungie) che ha debuttato su PC nel non troppo lontano 2015, arrivando di recente anche su Nintendo Switch: la console vede ampliare la sua libreria giorno dopo giorno, in parte per la sua natura ibrida e, soprattutto, perché vende meglio dell’aspirina, fattore che ha fatto rizzare le antenne di gran parte delle software house dopo il torpore post lancio.
INVERSUS Deluxe si presenta come uno shooter in due dimensioni piuttosto atipico, dal concept intelligente, ma che non osa. Vediamo insieme perché.

Le regole per giocare sono quantomai essenziali. Impersoniamo un quadratino di colore nero o bianco che può muoversi tramite la levetta analogica in un’area circoscritta. Quest’area altro non è che una sorta di scacchiera, composta da tasselli di colore bianco o nero e dalle forme geometriche variabili e imprevedibili. Il nostro quadratino — che chiameremo Tom e che immagineremo essere di colore nero per facilitarci le cose — può colorare i tasselli col colore opposto al suo tramite dei proiettili (o presunti tali) e spostarsi quindi solo lungo i corridoi bianchi venutisi a creare. Col tasto X Tom spara verso l’alto, con B verso il basso, mentre con A e Y rispettivamente a destra e sinistra. Tenendo premuto un tasto si carica un colpo speciale che va a colorare ben tre file di tasselli nella direzione desiderata. Scopo del gioco è eliminare Jerry, il quadratino di colore bianco che gioca seguendo questi stessi principi, ma all’inverso.

Tom sta per lasciarci le penne.

I miei muri sono i tuoi percorsi e viceversa. Il gioco è davvero tutto qui. Nonostante lo spiazzamento iniziale (abituarsi a ragionare per colori richiederà del tempo), una volta assimilate le semplicistiche meccaniche di gioco tutto scorre per il meglio. La campagna singleplayer permette al giocatore di familiarizzare con decine di mappe e situazioni sempre diverse — talvolta davvero ostiche, altre volte meno — oltre che di imparare i tempi di recupero dei proiettili. L’unico elemento in grado di scandire il ritmo di gioco, infatti, è proprio la limitatezza di questi ultimi che, una volta terminati, avranno bisogno di qualche secondo per ricaricarsi. Lungo la mappa sono poi posti dei proiettili speciali, dalla gittata e velocità superiori. La campagna, nel migliore dei casi, si lascia completare nel giro di un paio d’ore, tempo più che sufficiente per testare tutte le mappe e provare a battere i record personali; si resta però con l’amaro in bocca a causa del numero contenuto di livelli e di una certa ripetitività di fondo.

INVERSUS Deluxe non è tuttavia un gioco per solitari. L’intelligenza artificiale non brilla e di per sé non offre quindi una sfida degna di tale nome. Toccherà ad altri esseri umani portare un po’ di brio e un pizzico di strategia in partite che, nel migliore dei casi, non dureranno più di trenta secondi. La componente multiplayer — locale ed online — può vantare due modalità: la classica Arcade Mode e l’ancor più classica Modalità Versus. Nella prima, in coppia con un compagno (non è esclusa la soluzione singleplayer), si affrontano orde di quadratini zombie che, col passare dei turni, aumentano di numero e di passo e di conseguenza il grado di oppressione. La modalità Versus è uno scontro 1 VS 1 o 2 VS 2. Cooperazione e sfida tra individui dotati di materia grigia donano al gioco un valore aggiunto, eppure, nonostante le molte possibilità strategiche, la maggioranza dei match non riesce a trovare un vero e proprio equilibrio e sconfina spesso nel caos o in tattiche del tutto improntate alla casualità.

Che lo scontro abbia inizio!

Una nota di demerito per il comparto online: nonostante un’infrastruttura ben progettata, che quando funziona permette di divertirsi con giocatori di tutto il mondo, è davvero difficile arrivare al fatidico scontro. L’attesa – o forse sarebbe meglio dire la ricerca – dura talvolta anche dieci, quindici minuti, tempo assolutamente improponibile per un titolo che si basa su partite mordi e fuggi, da poche decine di secondi. Il consiglio è di circondarsi di amici per quanto riguarda il multiplayer locale e cercare sfidanti tra la community per programmare lunghe sessioni di gioco online. La speranza è che col tempo il gioco riesca ad entrare nel maggior numero di case (o di borse) per offrire agli appassionati del genere il meritato divertimento.

Sarebbe un eufemismo definire il comparto estetico di INVERSUS Deluxe come minimale. Il lato artistico/grafico è tanto essenziale quanto funzionale alle meccaniche di gioco, ma sarebbe stata gradita una variazione del tema in grado di ravvivare le partite o anche solo di proporre qualcosa di meno stancante alla vista. Le tracce elettroniche ben si sposano con i ritmi di gioco pur non affermandosi come memorabili.

Decine di Jerry rossi pronti a guastarci la festa.

Concludendo, INVERSUS Deluxe si fregia di un’idea senz’altro valida e divertente, ma non si spinge troppo oltre, lasciando il giocatore contento per metà. Giocato in compagnia sa regalare momenti spassosi e di qualità, ma senza il supporto dalla community potrebbe rivelarsi un’occasione persa. Il consiglio è di valutare l’acquisto solo se si hanno amici con cui condividerlo, o di rimandare a quando (e se) i server sapranno garantire tempi d’attesa accettabili.

Completata la campagna e testata la modalità multiplayer.
Pro: Idea di fondo valida, coinvolgente se giocato in compagnia.
Contro: Non si spinge troppo oltre e presenta un comparto estetico fin troppo essenziale. Tempi d’attesa troppo lunghi per i match online.
6.5

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