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E3 2017: The real 4k is Mario! – Speciale

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Pubblicato il
14 Giugno 2017

Questo E3  2017 coincide con un momento di mercato tanto particolare quanto nuovo. Normalmente ogni console ha il suo ciclo vitale e si cerca di mantenere il mercato vivo creando giochi che infoltiscano il catalogo ma anche iterando sulla console. Le versioni slim hanno costi inferiori sia per il produttore che per gli utenti finali e danno nuova spinta al vortice del consumo. Questo è vero soprattutto nel campo delle portatili: pensiamo a tutte le varianti di Nintendo DS e 3DS. Quando si presentava un nuovo restyle, ci si trovava spesso a metà vita console. L’enfasi era sul “nuovo-ma-vecchio” hardware e si tiravano le somme sulla prima fase. I giochi della prima metà vita erano usciti e si guardava speranzosi quelli della seconda metà.

Per questo Sony e Microsoft quest’anno sono state un po’ sottotono, specialmente Sony, che è andata a riproporre esattamente gli stessi giochi dell’anno scorso. L’elefante nella stanza è un altro. Entrambi hanno una revisione della console più potente, pensata per le TV 4k e l’HDR. Costano di più della versione base e devono convincere l’utenza che si tratta di un upgrade valido ma stanno facendo fatica a comunicarne il valore aggiunto. Vi ricordate la generazione scorsa? In quel caso il salto era notevole perché dal CRT al digitale HD c’era un abisso e il cambio di gen ha ricevuto il bonus addiziona del cambio di formato, adesso a un cinematografico 16:9. Maggior potenza per nuove risoluzioni e giochi  più grandi, più belli. Inoltre c’era Nintendo che pur con i suoi capolavori (Super Mario Galaxy, Super Smash Bros Brawl) e i suoi successi commerciali (il Nintendo Wii stesso con WiiSports e Wii Fit in seguito tanto per fare esempi chiari) proseguiva sul sentiero della definizione SD. Collegare Wii ad una TV HD è un’esperienza che fa piangere il cuore e sanguinare gli occhi.

Xbox VS Prime 4
Le emozioni si legano ad un’esperienza e a un titolo, non a dei numeri (e lo dico io eh!)

 

La parola magica del 2017 è 4k. Abbiamo 4 volte il numero di pixel, quindi c’è molto più spazio per i dettagli, le immagini sono più nitide. C’è l’HDR che permette alle immagini di essere ancora più vive e realistiche. Nessuno è contro questo miglioramento, anzi Nintendo sarebbe forse la prima a giovare dell’HDR con i suoi giochi colorati e luminosi. Però questo salto nella tecnologia dei monitor non è così drastico come in passato e non è accompagnato da nuove esperienze. Ci ritroviamo con delle aziende che provano a dirci che “in 4k è meglio!”, ma poi ci fanno vedere lo stesso identico gioco che posso giocare già ora, sulla TV full HD che già possiedo. Sony dice che il 20% di PS4 vendute è Pro, ma quante di queste Pro sostituiscono vecchie PS4? La stessa identica domanda si potrebbe porre per il New 3DS. Si cambia perché fa comodo più che per vero bisogno.

La guerra fatta a colpi di risoluzione è un po’ strana, con Phil Spencer che dichiara che la PS4 Pro è una concorrente della Xbox One S, perché la loro nuova console è una vera macchina 4k, quando poi quest’ultima fa girare Assassin’s Creed Origins comunque upscalato e non in 4k nativo. In gergo tecnico si chiama “Darsi la zappa sui piedi”. I giocatori PC hanno un rituale ben specifico per testare l’upgrade del proprio hardware: rigiocare a un gioco esigente in termini di risorse. Spesso si è accolti da una grafica maestosa rispetto a prima o c’è un raddoppio del framerate, e addirittura può anche cambiare l’atmosfera, in caso prima si giocasse con ombre o effetti particellari disattivati. L’esperienza complessiva del gioco comunque migliora, senza dubbio, ma bisogna tenere sempre presente che il gioco rimane quello. Se il gioco era valido, allora acquisisce qualcosa in più. Se era mediocre, anche con tutti i luccichii del mondo, resterà un’esperienza poco soddisfacente.

Mario Galaxy 4k vs upscale
Diverso? Si. Migliore sulla destra? Ovvio. Valido in entrambi i casi? Direi di si.

Il problema c’è quando la grafica è l’unico argomento di discussione e marketing. A tutti piace vedere tanti pixel, tanti frame, tanti effetti, ma il resto del gioco? Stiamo perdendo il focus. Ad ogni scritta di “Xbox One X Enhanced” mi chiedevo: ma cosa cambia nell’esperienza?

Nintendo, tirandosi fuori dalla corsa tecnologica forsennata, si è sempre focalizzata sulle esperienze. Il trucco sta nell’individuare il giusto periodo di transizione nel quale inserirsi. La tattica classica che qui in italia si chiama “entrare di spighetto e girarsi di chiatto”.Nintendo Wii fu un grande successo, ma quando il mercato iniziò a spostarsi verso l’HD, ebbe una battuta d’arresto nelle vendite esplosive. Con Wii U, Nintendo ha mancato totalmente la finestra. Con Switch invece ha avuto la fortuna di inserirsi in una transizione tecnologica che non convince appieno. Se ci cerca novità, al momento c’è il VR, che rimane costoso e ancora abbozzato, con un grande potenziale inespresso e poi c’è questa console fissa e portatile, con esclusive tutte sue e che ben si adatta a tutti i tempi morti della giornata. Posso ridare indietro la One o la PS4 e prendere una X o Pro però se non cambia niente uno Switch va bene lo stesso no? Almeno ho qualcosa di nuovo, diverso e sfizioso.

Super Mario Odyssey è forse il simbolo migliore di questo approccio all’esperienza. La meccanica centrale è “il cappello vivente” e sia nei trailer che nei video di gameplay, l’enfasi si pone sugli usi di tale meccanica applicata in diversi mondi e diverse situazioni. Ci si meraviglia per le possibilità offerte dal gioco in primis, per la grafica luminosa e brillante dopo. E non è la casa a parlare del secondo punto, ma i fan che urlano di gioia mentre spulciano per bene ogni trailer. È l’impostazione della casa che mette le cose sotto un’altra luce. Tanti trailer mostrano gameplay, mostrano possibilità. Reggie ha esordito nello spotlight con “Il gioco è divertimento. Se non ci si diverte perché giocare?”. Phil Spencer nella press conference Microsoft con “Non c’è potenza superiore a quella di X”. Quale dei due messaggi è più diretto?

PCPOWER
Ogni discussione sulla potenza si scioglie come neve al sole di fronte alla verità

Non ci si poteva aspettare niente di diverso da Nintendo, in ogni caso. Allora l’assurdo di questo E3 è la conferenza PC gaming. Quelli boriosi e spacconi con il FullHD@60fps da 15 anni. Quelli col vero 4k grazie a macchine da 2000€, raffreddate a liquido. Quelli che nonostante la Master Race, risparmiano anche grazie ai saldi di Steam. Eppure è stato proprio era la conferenza PC il teatro dove la battuta più frequenta rivolta allo sviluppatore di turno era: qual è l’idea dietro al gioco? Qual è l’esperienza? Quali sono le novità di questa espansione? Nel trailer di Lawbreakers, la gente era entusiasta non per i 144hz, non per il 4k o per il “pro enhanced”. Lo era per le meccaniche, per le opportunità competitive. Dalla conferenza PC gaming. Sbaglio o si stanno capovolgendo le cose?

Lasciate stare il marketing grafico. Guardate a cosa offrono le case. Fate mente locale di quello che vi interessa e risparmiate per comprare non quello che è migliore in termini assoluti (o lo sembra), ma quello che per voi è più importante. Non fatevi contagiare della guerra a chi ha la risoluzione più lunga, ma guardate i giochi. Volete giocare con i vostri amici a Mario Kart 8? Sapete cosa scegliere. Preferite Anthem? Benissimo. Smettiamo di pensare alla fantomatica console unica, ma indirizziamoci dove ci sono i software che amiamo, senza seguire per forza le K. Certo, se abbiamo l’occasione di un bel televisore Ultra HD in offerta, valorizzarlo affiancandogli una Pro o una One X è l’ideale. Ma chiedetevi sempre: “voglio giocare a Gears of War o a Uncharted 4?”, Non “4k nativo o 4k upscalato?”. Fate vincere il divertimento, non il marketing.