John Cena in un’intervista parla di NES, Nintendo Switch e Zelda

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John Cena in un'intervista con Sport Illustrated, dopo la partecipazione alla campagna pubblicitaria Nintendo, ha parlato di NES, Nintendo Switch e Zelda.

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John Cena in un’intervista con Sport Illustrated, probabilmente anche per la recente partecipazione alla campagna pubblicitaria di Nintendo, ha parlato di NES, Nintendo Switch e Zelda.

Sono sicuramente figlio del Nintendo Entertainment System, o del NES come è comunemente conosciuto dai videogiocatori. Quell’interfaccia grafica ad 8 bit ha sicuramente superato il test del tempo ed ora si vedono molti contenuti e design vintage ispirati agli 8 bit. Sono cresciuto con l’inizio dell’originale periodo dei primi giochi licenziati da Nintendo, Donkey Kong, Mario Bros., che erano precedenti a Super Mario Bros., poi Super Mario Bros., Ice Climber, Urban Champion, Gyromite con i robot. Se le puoi nominare io li ho avuti. Sono cresciuto con tutto questo.

Amo Super Tecmo Bowl, che era sicuramente il mio gioco preferito. Ho amato Basebaal Stars, che è un titolo dell’ormai obsoleta compagnia chiamata SNK. Che è stata la mia timoneria. La cosa che più di tutte mi ha attratto era che potevi andare più lontano nei giochi di quanto volevi. Potevi sederti e leggere le istruzioni, e questo è stato quanto sono diventato geek, potevi abbonarti a Nintendo Power, usato per conoscere i trucchi dei giochi prima di internet. Giochi famosi come Punch Out, anche senza codici, Contra, Metal Gears, perfino Kung Fu, uno degli originali titoli ad 8 bit, potevi arrivare fino ad un certo livello, ma non potevi passarlo se non spendevi molte ore provando e riprovando. Questo è quello che trovo che abbia ricreato Nintendo Switch.

Sono senza parole per la tecnologia di Nintendo Switch, e la versatilità della console non è seconda a nessuno. È veramente una console casalinga che puoi portare con te ovunque. Ho visto situazioni in cui le console casalinghe possono essere trasportate, ed è come portarsi dietro un enorme zaino sulle spalle, ma la versatilità di questa cosa è innovativa. Quando si stacca Nintendo Switch dal dock, passa da console casalinga a console portatile, la sensazione dei controlli è la stessa, sono identici, reagiscono in allo stesso modo. Lo schermo della console portatile è abbastanza grande da essere il suo proprio mondo, ma piccolo abbastanza da essere portato ovunque.

Ero confinato in questa stanza dove ti perdi nel gioco perché stavo giocando con un televisore da 60 pollici, e poi ho staccato la console e ho continuato a giocare al gioco. Avevano questo vetro molecolare, che hanno abbassato rivelando che ero nel mezzo deserto. Non sapevo neanche del cambio di ambiente, è stato davvero, davvero straordinario. Nel classico stile Nintendo, stavo giocando a The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Non giocavo a The Legend of Zelda dai tempi della cartuccia d’oro, è stato un capovolgimento. Lo so che per i fan di Nintendo deve essere una cosa che fa impazzire. Tutti stanno speculando su quanto il gioco deve essere ottimo, va al di là delle aspettative, almeno per me, un uomo di 40 anni (ad aprile) che non ha giocato a Zelda dai tempi della cartuccia d’oro, mi sono seduto e sono stato inchiodato. Nel giro di mezz’ora non volevo più smettere di giocare.

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