Magazzini Salani The Legend of Zelda

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Nintendo spiega perché non ha scelto una grafica realistica per Zelda dopo il video allo Spaceworld 2000

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Pubblicato il
20 Febbraio 2017

Ricorderete tutti il video della tech demo mostrata allo Spaceworld 2000 quando, in epoca GameCube, si aspettava ancora il primo The Legend of Zelda per la (all’epoca) nuova console di Nintendo. In quel video potevamo vedere un Link e un Ganondorf affrontarsi in un duello tra spade, il tutto con una grafica realistica che faceva sognare chi non aspettava altro che un sequel di Ocarina of Time e Majora’s Mask.

Alla fine è arrivato The Wind Waker, uno dei capitoli più belli della saga, ma nonostante ciò i malumori furono molti vista proprio la delusione dello stile grafico toon adottato a discapito di quello realistico. Nintendo Everything, a tal proposito, ha pubblicato uno stralcio di intervista che è possibile leggere nel libro Zelda: Art & Artifacts in cui Yoshiki Haruhana e Satoru Takizawa spiegano il perché di questa scelta:

Prima di arrivare a come è nato Link in versione Wind Waker, parliamo del filmato promozionale dall’evento del 2000. E’ caratterizzato da un Ganondorf e un Link realistici che combattono tra di loro. Il filmato è stato creato da Haruhana-san e Takizawa-san, giusto?

 

Haruhana/Takizawa: Sì.

 

E tutti coloro che hanno visto quel filmato ritenevano che il nuovo titolo di Zelda per GameCube sarebbe stato realistico. Così poi vedendo Wind Waker avranno pensato: che cosa è successo?

 

Haruhana: Beh, nel momento in cui abbiamo creato quel filmato, siamo giunti alla consapevolezza che il percorso realistico non era la strada da percorrere.

 

Takizawa: [annuisce profondamente]

 

Così è stata la creazione di quel filmato che vi ha fatto capire che il percorso realistico non era la strada giusta?

 

Haruhana: Esatto. Abbiamo chiesto a noi stessi “E’ questa la giusta direzione da prendere? A quei tempi le specifiche hardware delle console avevano fatto grandi passi avanti e moltissimi videogiochi avevano intrapreso la strada del fotorealistico.

 

Sì, vero.

 

Haruhana: E, a quel tempo, quando stavo sfogliando una rivista di videogiochi, tutto quello che ho visto era davvero giochi tutti simili tra loro e ho cominciato a preoccuparmi di realizzare solo un altro gioco che si omologasse a quelli. Così abbiamo pensato a cosa ci sarebbe servito per farlo risaltare tra gli altri… Come avremmo potuto colpire i lettori di una rivista guardando il nostro progetto? E così abbiamo capito che avere un Link e un Ganondorf realistici non era la cosa giusta da fare.

 

Quindi pensavate che uno Zelda dall’aspetto realistico si sarebbe perso tra tutti gli altri titoli uguali?

 

Haruana: Giusto. Così abbiamo pensato a quale fosse il modo migliore per far spiccare il nostro progetto e… è nato Toon Link.

Ecco quindi come è nato lo stile grafico di The Legend of Zelda: The Wind Waker; effettivamente qualche anno dopo la grafica realistica l’abbiamo avuta con Twilight Princess, ma siete d’accordo con le parole e la decisione presa all’epoca da Nintendo?

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