L’operazione di abbandono della nave madre Nintendo Wii U, oramai totalmente ricoperta d’acqua e prossima all’affondamento, continua. Dopo Super Mario Maker, approdato sui più sicuri lidi del Nintendo 3DS, è ora il turno del dinosauro verde più amato del mondo, sempre pronto a lanciarsi in bizzarre avventure con il suo skate e la sua chitarra elettrica! “Come? Ah, non è Denver? Un attimo che correggo.” Parliamo ovviamente di Yoshi che, dopo averci deliziato in tutto il suo lanuginoso splendore su Nintendo Wii U, torna su Nintendo 3DS a cavallo del fido cane con le labbra a canotto, Poochy, per una nuova avventura, se pur dal vago sentore di dejà-vu, ancora divertente e leggera. Magari un po’ di sofficità si è persa per strada, ma andiamo con ordine.

Come detto poc’anzi, Poochy & Yoshi’s Woolly World è la conversione per portatile Nintendo del titolo uscito su Wii U. La struttura base del gioco è pressoché invariata, mantenendo quindi 6 mondi da 8 livelli ciascuno, all’interno dei quali sono stati sparpagliati i poveri Yoshi, trasformati in gomitoli di lana dal solito, perfido Kamek. Pieni di nemici e trappole, i livelli ci accolgono in maniera morbida (non per niente sono fatti di lana), con una soglia di difficoltà quasi azzerata per poi iniziare a diventare sempre più complessi man mano che si procede nell’avventura, con una curva di difficoltà ascendente, regolare e continua. Difficoltà a parte, il compito più impegnativo per il giocatore è comunque quello della raccolta dei collezionabili. Il titolo è infatti stracolmo di elementi da raccogliere: in ogni livello, oltre a possibili biforcazioni che richiedono un backtracking sempre misurato, e alle porte della metamorfosi, oltre le quali il dinosauro verde si trasforma in vari oggetti (ombrelli, scavatrici, aeroplani ed altro) e deve superare una breve sezione a tempo, sono presenti 20 toppe nascoste all’interno di particolare perline, 5 margherite e 5 gomitoli di lana, e, dulcis in fundo, 20 cuori di Yoshi, che ne indicano il livello di salute e che fanno parte anch’essi dei collezionabili necessari al completamento al 100% dei livelli. Alla fine di ogni mondo è poi presente una boss fight che, purtroppo, azzera totalmente il livello di difficoltà: nemmeno nei mondi più avanzati è possibile trovare un livello di sfida degno di nota. Questa è, ahimè, una caratteristica tanto peculiare quanto deprimente della serie, che mai ha visto boss fight epiche o anche solo “impegnative”. Pensandoci però, parliamo di Yoshi, nessuno gli vuol fare realmente del male, è troppo bellino, poi fatto di lana, dai!

Chi ha già giocato alla versione per home console ha già ben chiaro cosa il titolo ha da offrire, ma, per fortuna, sono state realizzate delle piccole e curiose aggiunte. Ad esempio, sono presenti i livelli Poochy a perdifiato, sbloccabili durante l’avventura, il cui protagonista è lo strano compagno di Yoshi. In questi livelli, Poochy corre automaticamente ed il nostro compitò è solo quello di saltare, con i giusti tempismi, raccogliendo quante più perline possibili e completando tre obiettivi particolari. Inoltre, utilizzando l’amiibo del cagnolino durante questi livelli si sblocca la modalità corsa a tempo, il cui completamento permette di ottenere dei pattern di colori particolari per Poochy. Anche l’amiibo di Yoshi ha una sua utilità. Il suo utilizzo durante un livello normale attiva la modalità doppia, in cui si controllano contemporaneamente due diversi dinosauri (un po’ il principio della ciliegia di Super Mario 3D World). Purtroppo si è persa per strada la modalità in coop tra due giocatori. Forse si sarebbe potuto optare per un gioco in locale con due diverse console, ma lo sforzo di programmazione richiesto per tale operazione sarebbe stato eccessivo e poco sfruttabile, e si è dunque preferito eliminare questa funzione che, comunque, è l’unico elemento in meno rispetto alla controparte per home console.

Un’altra interessante aggiunta è la possibilità di creare il proprio pattern di Yoshi e condividerlo con Streetpass. Oltre quindi ai dinosauri ottenibili in ogni livello (una volta presi i 5 gomitoli si darà vita ad un nuovo pattern di disegni e colori), è presente la possibilità di creare da zero un proprio personalissimo Yoshi tramite un semplice editor, con cui si potrà sfogare la creatività di ogni giocatore e creare Yoshi di tutti i colori e con qualsiasi disegno sopra. È anche possibile applicare le toppe prese durante l’avventura, per poi modificarne i colori.

Sono aggiunte, per così dire, “accessorie” ma che danno colore e vivacità ad un titolo già ottimo di base e il cui target è chiaramente quello per un pubblico giovane. A tal proposito è stata mantenuta anche la modalità relax, in cui si può volare durante i livelli e che vede un aumento della vita, adatta a chi vuole semplicemente rilassarsi senza sforzarsi troppo. In nostro aiuto, in questa modalità, vengono anche i cuccioli di Poochy, che scopriranno per noi tutti i segreti del livello, come tubi, piattaforme e percorsi invisibili. Prima di ogni livello si può anche utilizzare una spilla del potere che, tramite il pagamento di una determinata somma di perline, permette di usare poteri particolari o dona bonus come, ad esempio, la presenza di meloni lungo tutto il livello. Così Yoshi può trasformarsi in una perfetta mitragliatrice a semini!

Infine, nell’hub centrale di gioco, l’Isola Gomitolo, è presente anche un teatro all’interno del quale si può dare un’occhiata a tutti i nemici del gioco, ascoltare le musiche ma, soprattutto, guardare gli splendidi corti in stop motion realizzati da Nintendo. Se ne sblocca uno ogni 24 ore e, alla fine del breve filmato, viene rivolta una semplice domanda la cui risposta esatta fa guadagnare perline. Seriamente, penso sia una delle cose più adorabili che abbia mai visto. Forse sarò di parte essendo Yoshi il mio personaggio preferito dell’universo di Mario ma… sul serio, date un’occhiata. Giusto per darvi un’idea, questo è il primo che ottenete durante il gioco, e sono uno più bello dell’altro:
Tirando le somme, Poochy & Yoshi’s Woolly World è dunque un’eccellente riproposizione del già buon titolo pubblicato su Nintendo Wii U. Chiaramente sono state effettuate delle scelte tendenti al ribasso per quanto riguarda la resa grafica , a causa dell’hardware della console che non può reggere il confronto con la sorella maggiore. La lana non è più lana, è tutto molto più “spalmato” ed indefinito, così come il terreno ha perso quello splendido senso di “sofficità”, rendendo il tutto molto più piatto ed anonimo ma riuscendo comunque a mantenere lo spirito e l’allegria del gioco. Da sottolineare brevemente che la versione da me provata, su New Nintendo 3DS XL, viaggia senza problemi a 60fps, risultato sicuramente non ottenibile su 3DS normale dove la performance del gioco si aggira attorno ai 30fps (considerate però che non ho avuto modo di provare quest’ultima versione). Il titolo risulta quindi aver mantenuto il suo spirito e le sue caratteristiche, senza tagli o forzature particolari ma anzi con aggiunte che lo espandono ancora di più e, di conseguenza, è consigliatissimo a chiunque non abbia mai avuto la possibilità di giocarlo sull’oramai defunta home console di Nintendo.